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Manifesti choc contro Meloni, bufera sulle immagini col volto della premier deformato: quattro denunciati

Sette persone segnalate dopo l’affissione abusiva dei volantini con il volto della premier. Sui social parte la spinta a replicare l’azione in altre città

Manifesti choc contro Meloni, bufera sulle immagini col volto della premier deformato: quattro denunciati
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Lo scorso marzo la città di Anagni è stata tappezzata da volantini, ovviamente abusivi, in cui veniva rappresentato per metà il volto della premier, Giorgia Meloni, e per metà il volto martoriato di una donna che gli autori hanno attribuito alla guerra in corso in Medioriente e, nello specifico, nella Striscia di Gaza. Sotto questa foto, la scritta: “Prima gli israeliani”. Una critica non velata alla posizione italiana in merito al conflitto, che ha utilizzato l’immagine del presidente della Repubblica e che, per questo motivo, è stata sanzionata per vilipendio a corpo dello Stato.

Va premesso che questo reato è depenalizzato e che non ci saranno conseguenze legali per i quattro soggetti che sono stati identificati e segnalati alla procura come autori dell’affissione: il reato di vilipendio prevede solamente un deferimento alla Procura di competenza. L’unica sanzione che riceveranno le persone che sono state individuate è relativa all’affissione abusiva e non autorizzata negli spazi pubblici della città. Ovviamente, l’atto dovuto delle forze dell’ordine a fronte dell’azione di disobbedienza ha scatenato le reazioni dei soliti personaggi appartenenti a una ben determinata parte politica, che probabilmente non sono nemmeno a conoscenza dell’ancoraggio legale del provvedimento.

“I Carabinieri della Stazione di Anagni hanno identificato e denunciato - per vilipendio alle cariche dello Stato- sette persone ritenute responsabili dell’affissione di manifesti - un'opera di Eduardo Castaldo che denunciava le complicità del governo italiano con il massacro sionista”, si legge in uno dei post d’area antagonista che riporta la notizia e che si conclude con: “Contro lo stato di polizia e la complicità italiana con il sionismo: ora e sempre resistenza!”.

In un altro post si legge che “da oltre un anno le persone denunciate animano i comitati di lotta intorno a questo progetto e oggi sono fra i promotori della manifestazione prevista ad Anagni il prossimo 19 Aprile, alla quale ora più che mai è necessario aderire e

partecipare”.

Ora, si legge in un commento, vogliono far partire una nuova azione di protesta: “Dovremmo tappezzare le città. Metti un link dove poter scaricare e stampare in modo che l'Italia venga tappezzata”.

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