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Mind, una nuova idea di sviluppo

Nel sito che ha ospitato Expo è nato MIND – Milano Innovation District, oggi uno dei più avanzati distretti europei dell’innovazione

Mind, una nuova idea di sviluppo
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Ci sono luoghi che lasciano un segno ben oltre il tempo dell’evento che li ha generati. Expo Milano 2015 è uno di questi. A dieci anni di distanza, quella esperienza continua a parlare al futuro dell’Italia e dell’Europa attraverso un’eredità viva e concreta. Ciò che era nato come spazio espositivo globale si è trasformato in un ecosistema integrato di ricerca, innovazione, impresa e conoscenza che interpreta una nuova idea di sviluppo: aperto, interdisciplinare e profondamente umano.

Ne abbiamo discusso al Parlamento Europeo di Bruxelles durante l’evento dedicato agli ecosistemi europei dell’innovazione, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e della ricerca internazionale. Al centro del confronto, la domanda decisiva su come trasformare l’eccellenza scientifica europea in crescita, competitività e progresso sociale.

Nel sito che ha ospitato Expo è nato MIND – Milano Innovation District, oggi uno dei più avanzati distretti europei dell’innovazione.
Non si tratta soltanto di una rigenerazione urbana, ma di una vera infrastruttura della conoscenza che mette in relazione università, ricerca scientifica, ospedali, imprese, startup e investitori internazionali.

In questo ecosistema l’Università degli Studi di Milano porterà un Campus dotato di infrastrutture scientifiche e core facilities per sviluppare una ricerca di altissimo livello, in grado di massimizzare la competitività e l’attrattività nello scenario globale.

Nel distretto Mind svolge già un ruolo centrale Human Technopole, istituto di eccellenza nelle scienze della vita, punto di riferimento europeo per la biomedicina, la genomica e la ricerca computazionale. Accanto ad esso si sono consolidati la presenza dell’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio e importanti realtà internazionali nei settori del digitale, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie avanzate.
La forza di MIND risiede proprio nella capacità di integrare competenze diverse all’interno di una stessa visione. Qui la conoscenza non rimane confinata nei laboratori, ma diventa rapidamente applicazione, innovazione industriale, cura sanitaria, formazione e opportunità.

Ma la vera sfida non riguarda soltanto tecnologia e investimenti. Riguarda anche la capacità di costruire luoghi in cui innovazione e dimensione umana possano convivere. In questo senso, il progetto del Monastero Ambrosiano rappresenta un segnale importante. Uno spazio pensato per favorire dialogo, riflessione e coesione sociale nel cuore di uno dei più avanzati distretti europei dell’innovazione.

È forse questa la lezione più profonda lasciata da Expo Milano 2015: il futuro non nasce soltanto dall’evoluzione tecnologica, ma dalla capacità di dare al progresso una direzione umana. L’Europa ha bisogno di ecosistemi capaci di connettere ricerca, impresa, istituzioni e comunità attorno a una visione condivisa. E Milano, grazie ad Expo e alla sua preziosa eredità, si pone al vertice di questo progetto.

È in questa integrazione che si gioca la possibilità di

trasformare la nostra eccellenza scientifica in crescita, lavoro, qualità della vita e fiducia nel futuro.

* Presidente Consulta nazionale di Forza Italia, europarlamentare PPE
** Rettrice Università Statale di Milano.

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