Monti mette il loden pure alla lasagna

Davanti alla platea dei delegati dei Paesi che parteciperanno all'Expo 2015, Monti rende omaggio ai 400 tipi di pasta italiana, soffermandosi sulla lasagna (e facendo passare la voglia di mangiarla)

Monti mette il loden pure alla lasagna

No, la lasagna no! Parli di spread, di economica, di tagli, ma almeno Monti ci risparmi la lezione culinaria. Che valga per il futuro ormai - ché già il premier è salito in cattedra a parlare dei 400 tipi di pasta che albergano nella storia della cucina italiana - ma che valga per davvero.

Perché vada per i diagrammi tecnicistici, per le tabelle congiunturali e per la spiegazione della spending review, che già concorrono a complicare un quadro economico poco chiaro e tanto noioso. Ma almeno la lasagna lasciamola lì com'è. E dov'è, cioè nel piatto di una semplice e comune cucina italiana.

Ma Monti, si sa, è uomo dalle mille risorse e dai mille saperi (e sapori?). E figurarsi se davanti alla "affamata" platea dei delegati dei Paesi che parteciperanno all'Expo, il premier non si premurasse di saziare la fame di conoscenza degli astanti.

E così, ecco sciorinata la lezione storiografica-culinaria con tanto di excursus sui 400 tipi di pasta dell’Italia a sottolineare l'"incredibile varietà" di cibi nata dallo "scambio fra popoli" come "elemento che caratterizza la nostra cucina".

Ecco arrivare poi il momento della lasagna, il cui termine - al pronunciarlo - paralizza per un attimo Monti che coglie l'occasione per ribadire con ostentazione la natura del suo esecutivo: "Scusate, il nostro è un governo tecnico... ".

Dopo di che, il premier riesce ad analizzare e disquisire sulla succulenta lasagna, "che esisteva già ai tempi degli antichi romani", ma "furono gli arabi di Sicilia a inventare la pasta secca", pasta che, "fin dall’antichità era condita con burro e parmigiano e solo nell’Ottocento si iniziò a condirla con il pomodoro, idea giunta dalla Spagna, fino ad allora pianta decorativa. E solo gli emigranti italiani negli Stati Uniti aggiungono la carne al condimento per la pasta, sono i governanti austriaci della Lombardia a convincere i contadini della cultura padana a coltivare mais, patate e riso per affrontare le carestie del 700'". E basta così. Che se qualcuno avesse per caso ancora voglia di mangiarla, questa benedetta lasagna, rischierebbe di perdere l'appetito. O di addormentarsi davanti al piatto.

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