Nuove frontiere

Oscar è un gatto nero di due anni e mezzo che vive nell’isola di Jersey, sulla Manica con i suoi padroni Kate e Mike Nolan. Un giorno dello scorso ottobre, mentre sonnecchiava al sole nei campi è stato colpito da una mietitrebbia, che gli ha tranciato di netto le due zampe posteriori. Sembrava condannato all’infermità o addirittura alla morte, ma in suo soccorso è giunto il «veterinario bionico», Noel Fitzpatrick, chirurgo di fama con base nel Surrey, protagonista di una serie di documentari («The Bionic Vet») sulla prima rete della Bbc. A portare Oscar da Fitzpatrick è stato Peter Howarth, il veterinario di Saint Saviour, in Jersey, che aveva in cura il gatto.
Fitzpatrick e il suo team hanno restituito al felino la possibilità di tornare a camminare, impiantandogli con un’operazione unica al mondo, durata tre ore, due avveniristiche protesi che fissano la caviglia al piede mediante una tecnica di bioingegneria che permette alle ossa di ricrescere attraverso il metallo, imitando il modo in cui le ossa delle corna nei cervi crescono attraverso la pelle. Questi impianti artificiali sono rivestiti di idrossiapatite, il principale costituente minerale del tessuto osseo, che favorisce la ricrescita delle cellule ossee sul metallo.
L’esclusiva tecnica, si chiama ITAP (intraosseous transcutaneous amputation prosthetics), ed è stata sviluppata da un team della University College London guidato dal professor Gordon Blunn, a capo dello UCL’s Centre for Biomedical Engineering. I team di Blunn e Fitzpatrick hanno lavorato a stretto contatto per sviluppare questi esclusivi arti, che combinano l’ingegneria meccanica con la biologia. «La vera rivoluzione con Oscar è che abbiamo messo un pezzo di metallo e una base in cui la pelle cresce all’interno di ossa molto strette - ha dichiarato Fitzpatrick -. Siamo riusciti a far crescere le ossa e la pelle all’interno dell’impianto e abbiamo sviluppato delle esoprotesì che permettono a questo impianto di funzionare come un’altalena alle estremità degli arti dell’animale, per dagli effettivamente una normale andatura». La tecnologia ITAP è già stata testata sugli umani ed è stata usata in particolare per creare una protesi a una donna che ha perso un braccio negli attacchi terroristici del 7 luglio 2005 a Londra.

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