Leggi il settimanale

"Oggi mancano tanti medici di base. Aiutiamoli riducendo la troppa burocrazia"

Bertolaso in Consiglio fa un bilancio: "In Lombardia la sanità non è malata"

"Oggi mancano tanti medici di base. Aiutiamoli riducendo la troppa burocrazia"
00:00 00:00

«La sanità regionale non godrà di salute eccellente, ma non è neanche un malato in prognosi riservata». Parole dell'assessore al Welfare Guido Bertolaso che ieri ha partecipato alla seduta straordinaria del consiglio regionale sul sistema sanitario. «In Lombardia siamo in una situazione molto dura: troppi cittadini lombardi sono sottoposti a un ricatto - afferma il capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino - Per farsi curare devono pagare e la giunta non fa nulla per affrontare il tema delle liste d'attesa, non fa partire il centro unico di prenotazione, non aiuta i lavoratori della sanità e noi ci battiamo perché questa politica cambi». Il capogruppo M5S, Nicola Di Marco chiede «un'inversione di tendenza, investimenti, tornare a rivedere l'organizzazione del servizio sanitario regionale partendo dai medici di base, dalle case di comunità che non hanno ancora tutti i servizi promessi. In tema ospedali la richiesta è di invertire la tendenza e passare sempre di più verso il pubblico, rispetto a un privato che abbiamo visto nei mesi passati tutti i limiti che può comportare nelle esternalizzazioni dei servizi».

Dopo tre ore di dibattito al termine del quale le opposizioni hanno presentato un documento in 12 punti con le proposte migliorative, bocciato a fine seduta, l'assessore Bertolaso ha fatto il punto sulla strada fatta e il cammino da compiere. Secondo le stime, in Italia nel 2030 ci saranno 40mila medici in più per arrivare a 270mila nel 2050. In negativo il bilancio degli infermieri: a fronte dell'aumento della domanda di quasi 500mila operatori per l'invecchiamento costante della popolazione e a fronte dell'alto numero di infermieri in uscita (11.500 l'anno) si arriverà a 3mila operatori in meno l'anno. Al momento si registra un calo del 3 per cento di camici azzurri tra il 2024 e il 2025.

Per rispondere a questa carenza l'assessorato al Welfare sta lavorando alla figura dell'«assistente infermiere» (figura intermedia tra Oss e infermiere) per cui saranno predisposti specifici percorsi formativi, semplificazione del riconoscimento dei titoli stranieri e incentivi di vario tipo (economico, di formazione e orientamento). A questo proposito dal gruppo della Lega è stato sottolineato come l'autonomia regionale in tema sanità permetterebbe di integrare gli stipendi del personale, regolati a livello di contratto collettivo nazionale, aumentandoli. «Stiamo lavorando anche sull'estero ha ribadito Bertolaso con l'obiettivo di far arrivare in Lombardia 3.500 infermieri entro il 2027».

Sul fronte della carenza di medici di base, sono 626 per 160mila lombardi scoperti, il dato riportato dall'assessore è il pensionamento nel 2027 di ulteriori 1.500 dottori che sarà impossibile sostituire uno a uno. Tra le soluzioni prospettate, l'implementazione della tecnologia per alleggerire dal peso burocratico i medici, potenziare le aggazioni territoriali di medici e portare avanti il completamento della Centrale unica che risponde al 116.117 «operativa in tutta la regione entro l'anno».

Buone notizie per Case e Ospedali di comunità: la Regione rispetterà i tempi del Pnrr con 189 case di comunità. E già 144 stanno erogando servizi: 42 sono state collaudate, 41 in corso di collaudo, 82 con lavori in conclusione, 24 da realizzare. Per gli ospedali di comunità sono 28 le strutture con servizi già attivi, 25 i cui lavori sono in via di conclusione e 15 da realizzare.

L'assessore ha riconosciuto che ci siano ancora problemi con le liste d'attesa: obiettivo del mandato è far sì che vengano rispettati i tempi indicati dalle prescrizioni mediche.

A fronte di un aumento crescente delle richieste di esami e visite salite del 10,89 per cento dal 2023 al 2024 (per quasi 38 milioni di richieste) e del 9,65 per cento nel 2025 (oltre 41 milioni), sono aumentate del 6,3 per cento le prestazioni erogate pari a 2 milioni (dal 2022 a oggi) grazie all'estensione degli orari la sera serali e il sabato mattina, il servizio di recall per evitare che gli appuntamenti vadano «buchi» e l'implementazione del Centro unico di prenotazioni, il famoso Cup che l'assessore ha garantito sarà ultimato a fine anno. Attualmente la copertura delle agende degli ospedali è del 40 per cento delle strutture territoriali.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica