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Ok del Senato al Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla

Passa a Palazzo Madama la legge che istituisce il Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre

Ok del Senato al Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla
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“Le istituzioni rendono finalmente il giusto tributo a una ferita profonda della nostra storia”. A dirlo è Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati e prima firmataria della legge che istituisce il Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre che è stata approvata oggi in Senato.

Proprio a Palazzo Madama, il senatore di Fratelli d’Italia Roberto Menia, intervenendo in Aula durante le dichiarazioni di voto, dopo aver ringraziato la Sottosegretaria Paola Frassinetti per il sostegno al provvedimento, ha detto: “Ricordare i Piccoli Martiri di Gorla significa trasformare il dolore del passato in un impegno concreto per il futuro: la memoria è un dovere che dobbiamo alle vittime, mentre il rispetto resta il nostro impegno inderogabile verso le nuove generazioni”.

Secondo Menia, l’episodio di Gorla sarebbe stato lungo confinato nella memoria di pochi: “Io - ha raccontato - venni a conoscenza di quanto avvenne in quella scuola soltanto dalla stampa alternativa della destra, perché fu una strage dimenticata per decenni, per non intaccare la gloria dei liberatori”. Parlando del bombardamento dell'edificio situato nella parte Nord-Est di Milano in cui persero la vita quasi 200 bambini, Menia ha ricordato: “Su quell’edificio bombardato c’era una grande croce che indicava che fosse una scuola, dunque non doveva essere colpita”.

Un episodio che venne definito un “effetto collaterale della guerra” dagli statunitensi.A oltre ottant’anni dai fatti, Menia non esita a dire: “È bello ricordare finalmente i bambini uccisi a Gorla”.

Il Giorno del ricordo, ha aggiunto, “deve ispirarci il coraggio della verità” e spingere a interrogarsi su tragedie analoghe, anche nel presente: “Quante Gorla esistono ancora oggi?”, si è chiesto Menia che ha concluso citando Papa Giovanni Paolo II, parlando di: “verità, giustizia, amore e libertà”.

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