Elezioni Regionali 2023

Tornado centrodestra: Fontana in Lombardia al 56% e Rocca nel Lazio al 51%. Sinistra e 5S annientati

Centrodestra al 56% in Lombardia e al 51% nel Lazio, debacle annunciata per il Pd e il Movimento 5 stelle. Affluenza sotto il 40%

Tornado centrodestra: Fontana in Lombardia al 56% e Rocca nel Lazio al 51%. Sinistra e 5S annientati
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Chiusa la due giorni di votazioni per il rinnovo dei Consiglio regionali in Lombardia e Lazio. Urne aperte domenica e lunedì ma affluenza in calo rispetto alla tornata elettorale precedente. L'affluenza parziale nel Lazio si attesta apoco meno del 49% alla chiusura delle urne mentre in Lombardia il dato parziale si attesta al 41% circa. Nel Lazio, a contendersi la vittoria ci sono ‎Alessio D'Amato per il Partito democratico, Francesco Rocca per la coalizione di centrodestra e ‎Donatella Bianchi per il Movimento 5 stelle. In Lombardia, invece, i candidati sono Attilio Fontana per la coalizione di centrodestra, Letizia Moratti per il Terzo polo e Pierfrancesco Majorino per il ticket Pd-M5s.

"Complimenti a Francesco Rocca e Attilio Fontana per la netta vittoria di queste elezioni regionali, sicura che entrambi daranno il massimo per onorare il voto e il mandato ricevuto dai cittadini di Lazio e Lombardia. Un importante e significativo risultato che consolida la compattezza del centrodestra e rafforza il lavoro del governo", ha dichiarato Giorgia Meloni. Con i dati non ancora consolidati ma ormai certi, Alessio D'Amato ha chiamato Francesco Rocca per riconoscere il risultato delle elezioni regionali nel Lazio. Una telefonata cordiale con la quale il candidato del centrosinistra ha assicurato a quello del centrodestra.

Lombardia

"L'orgoglio per il lavoro svolto, la responsabilità per la fiducia avuta: grazie Lombardia", ha commentato Attilio Fontana a risultato ormai acquisito. Pierfrancesco Majorino, evidentemente deluso, ha commentato: "Il consenso della destra non ci autorizza ad analisi semplici e banali e dobbiamo andare avanti in Lombardia per fare un'opposizione determinata e propositiva. Per questo, come avevo annunciato, mi dimetterò da parlamentare europeo per restare in consiglio regionale e dare il mio contributo". Majorino ha poi aggiunto: "Ho telefonato a Fontana complimentandomi con lui, come è giusto e doveroso fare. Il dato dell'astensionismo è un dato importante preoccupante che credo tutto il mondo politico non deve rimuovere o trascurare, ma tutto ciò non deve suonare come un alibi perché siamo di fronte a un'affermazione della destra assolutamente netta".

Quando è stato scrutinato più della metà delle sezioni, Attilio Fontana supera il 56%. Dietro, Pierfrancesco Majorino con il 32,9%. Al terzo posto Letizia Moratti con il 9.5%. La coalizione di centrodestra è al 57.4%, quella di centrosinistra è al 32%. Il Movimento 5 Stelle è al 4% e il Terzo polo al 4%

Lazio

"I veri sconfitti sono i Cinque Stelle, credo che Conte dovrà riflettere sulle scelte compiute", ha commentato Alessio Amato. Il candidato del centrodestra ha aggiunto: "L'altra volta il risultato di Zingaretti fu del 32.9, questa volta stiamo più alti, ma l'altra volta bastò a vincere e questa volta no. Il dato generale è quello di un'onda lunga delle politiche. I dati di Lombardia e Lazio si somigliano molto".

Anche per il Lazio, quasi con la stessa percentuale di scrutinio superiore alla metà del totale, Francesco Rocca si attesta al 51.2%. Alessio D'Amato si ferma al 36% mentre Donatella Bianchi è all'11.7%. La coalizione di centrodestra è al 52.7% mentre quella di centrosinistra è al 35.8%. Il Movimento 5 Stelle si attesta al 9.5%. Forza Italia al 6.3% e la Lega è al 6.6%. Il Terzo polo è al 5%. "Se il risultato fosse confermato al di sopra del 50% sarebbe clamoroso", ha dichiarato il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, su Rainews 24.

Le reazioni della maggioranza

"Se gli exit poll rispondono a verità è un successo del centrodestra, nel Lazio molto consistente ma anche in Lombardia. Un voto di fiducia al centrodestra. Invece bisogna lavorare su un altro dato, la scarsa partecipazione al voto", ha dichiarato il vicepremier Antonio Tajani. Soddisfazione anche per il vicepremier Matteo Salvini: "Vittoria. Grazie Lombardia. Grazie Lazio".

Il ministro dell'Agricoltura ed esponente di FdI, Francesco Lollobrigida, dopo i primi exit-poll, ha dichiarato: "Credo che il risultato che sta emergendo dal voto alle regionali in Lombardia e Lazio sia un divario tranquillizzante e sembra affermare che la maggior parte dei cittadini lombardi e laziali, pensi che il Governo stia facendo bene e dall'altra parte non si stia lavorato per garantire una proposta alternativa". Quindi, ha aggiunto: "Da una parte stanno premiando il buon governo del centrodestra e dall'altro il malgoverno del centrosinistra. Due risultati che non ci possono che soddisfare sia dal punto di vista territoriale che nazionale".

Giorgio Mulè, esponente di Forza Italia, ha commentato: "Il dato dei presidenti non lascia spazio ai dibattiti: oltre la metà dei votani ha scolto loro. Siamo molto soddisfatti del dato di Forza Italia, oltre il 10% nel Lazio e siamo vicini al dato delle politiche in Lombardia. Il 2018 era un'era geologica fa, penso al crollo dei 5 stelle. Siamo ancora perno del centrodestra, per il governo un eccellente test. Dopo legge di stabilità la Lombardia e laLazio danno ottimi risultati. Siamo sulla strada giusta".

Il capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, Lucio Malan, davanti al risultato schiacciante finora ottenuto, ha dichiarato: "C'è un grosso miglioramento" anche rispetto alle recenti elezioni politiche, dopo quasi quattro mesi di governo, evidentemente gli elettori hanno mostrato di gradire. È chiaro che c'è anche una valenza nazionale"

L'ampio margine per del centrodestra, per il senatore FdI Marco Scurria, "è la vittoria dell'Italia reale fatta di famiglie, piccole e medie imprese, associazioni e non quella surreale mostrata in questi giorni al Festival di Sanremo da Amadeus, con buona pace di Fedez e di Chiara Ferragni". Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d'Italia, ha commentato: "Ottimo risultato del presidente Fontana. Risultato di un ottimo lavoro fatto in questi anni di governo a cui ho partecipato anche io".

Le reazioni dell'opposizione

Enrico Letta, dopo aver preso atto della vittoria del centrodestra, si scaglia contro gli altri partiti di opposizione: "In un quadro politico per noi particolarmente complicato e con il vento chiaramente contro, il Pd ottiene un risultato più che significativo, dimostra il suo sforzo coalizionale e respinge la sfida di M5S e Terzo Polo". Il segretario dimissionario del Pd parla di OPA non riuscita, che "ha fatto male a chi l'ha tentata".

Stefano Bonaccini, che sembra essere il favortito per succedere a Enrico Letta, ha dichiarato: "La sconfitta di oggi è in continuità con quella delle politiche del 25 settembre scorso, dove un Pd ridotto e un campo progressista diviso regalano un'altra vittoria alla destra, anche quando è in difficoltà".

"Fuori dal bacino di voti del Terzo Polo non siamo riusciti ad attrarre consensi. Stessa cosa è accaduto a Alessio D'Amato, a cui vanno tutti i nostri ringraziamenti, rispetto al bacino dei voti Pd-Terzo Polo", ha affermato con amarezza Carlo Calenda sui social. Quindi, il leader del Terzo polo ha aggiunto: "Per quanto riguarda la nostra lista i risultati sono stati particolarmente penalizzati dal meccanismo bipolare delle elezioni regionali e della minor presenza del voto di opinione. La costruzione di un partito unico del centro riformista, liberale e popolare diventa ancora più urgente".

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