In passerella tutti divisi tra seduttori e figli di papà

Seduttori o figli di papà? Gigolò o ragazzi di buona famiglia? Per la moda maschile della prossima estate vista ieri a Milano queste identità si sovrappongono perfettamente perché i punti chiave sono due: freschezza di stile e perfezione sartoriale, ingredienti ideali per vestire giovani belli dai capelli perfettamente sfumati, atteggiamento sano e giusta cura del corpo. Insomma, come dicono Dean e Dan Caten di DSquared, tipi che ricordano il Richard Gere di American Gigolò. Non a caso, sulla passerella dei gemelli della moda, paralizzava l'attenzione di signore e signori un uomo nudo fra candide lenzuola intento a disegnarsi la giornata, fra esercizi con gli attrezzi e un'accurata scelta del guardaroba. "Ora che l'economia si sta riprendendo è tempo di eleganza che per noi si traduce in un jeans a vita alta, perfetto per sottolineare il sex appeal di un bel sedere", spiegavano gli stilisti prima di mandare in passerella una schiera di ragazzi impeccabili nei modi e nello stile: blazer blu con bottoni dorati e pochette, giacca arancio con collo sciallato su bermuda azzurro, camicia di seta stampata infilata nel blujeans. Ragazzi curati e rassicuranti anche quelli di Iceberg. "Ho immaginato un figlio che pur contestando il classicismo del guardaroba del padre, ne sceglie alcuni pezzi e li trasforma secondo il suo gusto", spiegava il bravo designer Paolo Gerani. Così se il giovanotto ama il cardigan a trecce, lo sovratinge spruzzando e sfumando, "sporca" la giacca di lino a quadri dandole un'aria vissuta e taglia il pantalone gessato a bermuda. E la T-shirt la stampa con una stella alla Gilberto Zorio. L'arte, del resto, è uno degli argomenti preferiti dai giovanotti colti. Pringle, per esempio, in accordo con Serpentine, una delle più prestigiose gallerie di arte contemporanea al mondo, ha coinvolto nel disegno di nuovi twin set di maglia, 15 artisti scozzesi di diverse discipline. Gli ultimi in ordine di tempo? I Franz Ferdinand.
L'idea della stagione? Tricottare il tessuto da camiceria per farne un magnifico cardigan, cerare le sete e i cotoni per costruire trench antipioggia superleggeri, usare il denim anche come colore pensando al film "Blue" di Derek Jarman. A ragazzi intellettuali si rivolge anche Avon Celli, glorioso marchio di maglieria italiano che ha debuttato con la prima collezione realizzata da WP Lavori in Corso. Notevole la limited edition da veri intenditori, della quale fa parte il costume da bagno in stile anni Venti in sottilissima lana Tasmania. E di premium edition si parla a proposito di jeans Jacob Cohën: capi d'aspetto usato confezionati con tecniche sartoriali in denim giapponese Kurabo, la più pregiata tra le tele prodotte su telai storici e sottoposte a trattamenti sempre più sofisticati ed esclusivi: cimose, strappi, lavaggi strong, abrasioni, rammendi. Dettagli di stile: bottoni e rivetti in ottone e rame di aspetto consumato. Per figli di papà con la passione dei motori Fay ha realizzato modelli perfetti per l'alta velocità, purché consapevole: le cromature e le linee di una moto vintage piuttosto che la selleria di una decapottabile sono il filo conduttore di pezzi dalla doppia vita: aspetto elegante fuori, grinta e performance dentro. Bellissimo il giubbotto in canvas resinato o in pelle invecchiata.