Leggi il settimanale

Pnrr, via libera all’ottava rata. Meloni: “Italia capofila”

La Commissione europea ha erogato 12,8 miliardi di euro. Palazzo Chigi: "Richiesta nona rata di pari importo"

Pnrr, via libera all’ottava rata. Meloni: “Italia capofila”
00:00 00:00

L’Italia porta a casa l’ottava rata del Pnrr. La Commissione europea ha erogato 12,8 miliardi di euro a seguito del raggiungimento di 32 obiettivi tra target e milestone. Contestualmente è partita anche la richiesta per la nona e penultima tranche del Piano, di identico importo, che verrà erogata “a seguito dell’iter di valutazione in sede europea, finalizzato a verificare il conseguimento delle milestone e dei target previsti” la sottolineatura di Palazzo Chigi.

Giorgia Meloni rivendica il primato europeo. “Con la richiesta di pagamento della nona rata, l'Italia si conferma capofila in Europa nell'attuazione del Pnrr, sia per numero di obiettivi raggiunti sia per importo ricevuto, che con l'ottava rata sale a 153,2 miliardi di euro, pari al 79% della dotazione totale, a fronte della media europea del 60%” le parole del primo ministro. Ma la leader del governo guarda già oltre, assicurando che nel 2026 il governo continuerà a lavorare “per completare gli obiettivi della decima e ultima rata, trasformando il Piano più complesso d'Europa in risultati concreti per cittadini, imprese, economia e per la credibilità internazionale della Nazione”.

Sulla stessa linea il ministro per gli Affari europei e il Pnrr Tommaso Foti che parla di “ultimo miglio” e di un anno segnato da risultati rilevanti, ottenuti in collaborazione con la Commissione europea. “L’anno che sta per concludersi è stato denso di significativi risultati raggiunti in costruttiva collaborazione con la Commissione europea” la sottolineatura di Foti, che ha ricordato che con il completamento della nona rata l’Italia arriverà a incassare complessivamente 166 miliardi di euro. Un bottino che, nelle intenzioni del governo, dovrà continuare a produrre effetti anche dopo l’ultima tranche, diventando un modello per le future politiche di coesione.

Il pacchetto della nona rata è particolarmente corposo. Dentro ci sono sanità, infrastrutture, lavoro, scuola, giustizia e digitale. Dall’implementazione del Fascicolo sanitario elettronico per l’85% dei medici di base alla telemedicina destinata a 300mila cittadini, passando per l’ammodernamento tecnologico di 280 strutture ospedaliere. Sul fronte delle grandi opere spiccano le tratte dell’alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania, mentre sul versante ambientale pesa la riduzione delle perdite idriche con la distrettualizzazione di 45mila reti. Non manca il capitolo sicurezza, con il rinnovo della flotta dei Vigili del fuoco – 3.800 nuovi mezzi – e quello del lavoro, con il rafforzamento di 326 Centri per l’impiego attraverso il programma GOL.

L’elenco continua: supporto educativo a 44mila minori nel Mezzogiorno, digitalizzazione di oltre 7,7 milioni di fascicoli giudiziari, formazione digitale per volontari del Servizio civile e per centinaia di migliaia di operatori della scuola. E poi turismo, imprese, parchi storici, alloggi universitari e fondi strategici per la connettività e l’agrisolare, frutto dell’ultima revisione del Piano.

Sul piano delle riforme, figurano anche il rapporto finale del Piano di audit per ridurre i ritardi di pagamento della pubblica amministrazione, lo Sportello unico per le energie rinnovabili e l’estensione del programma GOL a 3 milioni di beneficiari.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica