Podestà sulle coppie omosex: "Non gli affiderei un orfano, come non lo affiderei a Riina"

Il presidente della Provincia di Milano: "Un bambino allevato da due uomini o da due donne? Non fa il suo bene"

Il presidente della Provincia Guido Podestà
Il presidente della Provincia Guido Podestà

"Non affiderei mai un orfano a una coppia gay, come non lo affiderei a Totò Riina". Intervistato dal programma KlausCondicio, il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà riapre (o, meglio, chiude) il dibattito sulle adozioni da parte di coppie omosessuali. "Se non ci fossero alternative tra queste due ipotesi - chiosa - piuttosto lo adotterei io". Un'affermazione che ha subito indispettito l'Huffington Post che ha titolato: "A Londra si sposano, a Milano li chiamano mafiosi".

Alla domanda sull’ipotesi di scegliere fra le due alternative, Totò Riina o una coppia gay, Podestà risponde a Klaus Davi spiegando che piuttosto se lo prenderebbe in affido: "Ho quattro figli e sarò felice di tenermi il quinto". E spiega: "Credo che un bambino debba avere in partenza le condizioni per avere due riferimenti genitoriali che sono diversi e complementari". "Un padre come Vallanzasca non lo auguro a nessun ragazzo - conclude il

538em;">presidente della Provincia di Milano, da poco approdato tra le schiere del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano - ma sul fatto di pensare a un bambino allevato da due uomini o da due donne io credo che non si faccia il suo bene".

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