Boom di eletti e tesserati under 35: è l'eterna giovinezza di Forza Italia

A un anno dalla scomparsa di Berlusconi, lo spirito del '94 continua ad aleggiare nel partito azzurro. E a tenerlo vivo sono innanzitutto le nuove generazioni: "Centinaia i tesserati giovani"

Boom di eletti e tesserati under 35: è l'eterna giovinezza di Forza Italia
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I detrattori, con la lungimiranza di una talpa, avevano già emesso la loro sentenza. Forza Italia non sopravviverà senza Silvio Berlusconi, dicevano. Invece, a un anno dalla scomparsa del suo fondatore e all'indomani del voto, il partito azzurro vive un'eterna giovinezza. Lo spirito del '94 continua ad aleggiare sulla politica è la notizia è che a tenerlo vivo sono innanzitutto le nuove generazioni. Questo, peraltro, alla faccia delle caricature che descrivevano il movimento berlusconiano come un fenomeno a scadenza, caratterizzato ormai da una crepuscolare nostalgia. I numeri smentisco però anche questa interpretazione: Forza Italia è cresciuta nei consensi alle urne e tra i giovanissimi si sono registrati tesseramenti a valanga.

"Ogni mese abbiamo centinaia di adesioni da parte di giovani che hanno conosciuto solo in parte Berlusconi, ma che si riconoscono nei valori del suo lascito politico e morale. Siamo orgogliosi e soddisfatti di questo", racconta a ilGiornale l'onorevole Stefano Benigni, 36 anni, segretario nazionale di Forza Italia Giovani. Alle recenti elezioni, peraltro, il partito forzista ha visto eleggere numerosi suoi candidati under 35. Solo in Lombardia, i giovani eletti con Forza Italia e nelle liste civiche di riferimento sono raddoppiati. E altrettante soddisfazioni sono arrivate nelle regioni del Centro e del Sud Italia.

"Abbiamo diversi consiglieri comunali di 28 o 30 anni e uno sindaco di 24 anni nel lodigiano", spiega con entusiasmo l'onorevole Benigni. Nella roccaforte rossa di Settimo Milanese, il 35enne forzista Ruggiero Delvecchio andrà al ballottaggio e si contenderà la guida del Comune dopo decenni di egemonia progressista. A Bergamo, la 29enne azzurra Giulia Ceci è risultata la più preferenziata dell'intero centrodestra e in Molise il 36enne Liberato Matticoli, già coordinatore regionale di Forza Italia giovani, è stato eletto sindaco. A Reggio Calabria, il 30enne Federico Milia è già capogruppo azzurro in consiglio comunale e il caltagironese Antonio Montemagno, 35 anni, siede nel consiglio comunale della città siciliana, ricoprendo al contempo l'incarico di vicesegretario nazionale dei giovani azzurri. Nel brindisino, a Fasano, il 24enne Mario Schena è vicepresidente dell'assemblea comunale. Tra i nuovi tesserati di Forza Italia ci sono poi anche giovanissimi, finanche under 18.

"C'è una nuova generazione di giovani che sta crescendo sui territori, che sta facendo esperienza sia nel partito sia nei contesti istituzionali come i consigli comunali. Noi speriamo e crediamo che questa possa essere la classe dirigente del futuro. Era il progetto a cui lavorava Berlusconi e noi stiamo cercando di portarlo avanti in tutta Italia", osserva il deputato Stefano Benigni, sottolineando come quello delle nuove generazioni fosse un tema particolarmente caro al Cavaliere. "Io ho avuto il privilegio di poter collaborare con lui fino agli ultimi giorni, quando ancora lui continuava a lavorare per dare forza e spazio ai giovani, investendo su di loro".

E oggi i giovani sono ancora attratti dallo spirito e dai valori che animavano il Cavaliere.

Chiediamo a Benigni quali siano le idee di Berlusconi nelle quali gli under 35 si riconoscono di più e lui non ha dubbi: "La libertà e l'europeismo atlantista. Silvio ne sarebbe stato fiero".

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