Leggi il settimanale

“Ramadan mubarak”, “Buon anno del Cavallo”. E il sindaco di Torino dimentica i cittadini cristiani

Stefano Lo Russo ha fatto gli auguri ai musulmani per l’inizio del Ramadan, ai cinesi per il Capodanno ma ha dimenticato i cristiani che iniziano la Quaresima

“Ramadan mubarak”, “Buon anno del Cavallo”. E il sindaco di Torino dimentica i cittadini cristiani
00:00 00:00

Accade raramente ma in questo 2026 le ricorrenze dell’inizio della Quaresima e del Ramadan si incontrano nella stessa data. Oggi, mercoledì delle ceneri, per i cattolici inizia l’avvicinamento alla Pasqua mentre per i musulmani comincia il mese del digiuno: sono due percorsi diversi, entrambi meritevoli di rispetto, ma paralleli, a differenza di quanto troppo spesso si vuol far credere in nome di un’accoglienza forzata. Ciò non toglie che vadano onorati entrambi allo stesso nome nel nome del rispetto delle religioni. Eppure, ancora una volta, emerge una discriminazione e non nel senso che i soliti potrebbero intendere, ma al contrario. Il primo cittadino di Torino, che in quando sindaco dovrebbe rappresentare tutti i suoi cittadini, ha deciso di rivolgere i suoi auguri ai cittadini di fede islamica e non a quelli di fede cattolica.

Per il Ramadan ha pubblicato un video sui profili social per rivolgere “un pensiero sincero a tutte le torinesi e a tutti i torinesi che vivono questo mese sacro di digiuno e preghiera”. Il Ramadan, ha aggiunto il sindaco, “è tempo di riflessione, condivisione e solidarietà. L'augurio è che questo periodo possa portare serenità, ed essere l'occasione per riscoprire valori profondi di cui oggi, come comunità, sentiamo un profondo bisogno. Ramadan Mubarak”. Bello, giusto, ma l’augurio per la Quaresima cristiana? Forse non porta abbastanza voti la comunità cattolica torinese, quindi può essere ignorata. O forse non è di moda, troppo di destra e conservatore rivolgersi ai credenti cristiani. Quali che siano le ragioni, il sindaco di Torino non si è voluto rivolgere ai cristiani.

Ma si è rivolto alla comunità cinese di Torino che ha iniziato le celebrazioni per il Capodanno, definito dal sindaco “una festa partecipata e attesa che ogni anno si apre sempre di più alla città: non solo una ricorrenza sul calendario, ma un momento di rinnovamento e condivisione”. Torino, scrive in un altro passaggio Lo Russo, “cresce grazie alle differenze che la compongono. La comunità cinese rappresenta una ricchezza culturale, economica e sociale che contribuisce ogni giorno alla vitalità dei quartieri, alle attività commerciali e alle iniziative culturali”. Quindi, l’augurio anche per loro: “A tutte le torinesi e a tutti i torinesi di origine cinese, alle loro famiglie, alle associazioni e alle imprese rivolgo il mio più sincero augurio di salute, serenità e prosperità. Buon anno del Cavallo”.

Chissà magari nelle prossime ore si renderà conto che a Torino non vivono solo islamici e cinesi e farà gli auguri anche ai cristiani che, fino a prova contraria, rappresentano ancora la maggioranza. Ma comunque arrivano dopo tutti gli altri.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica