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Referendum, Cerno al Tg4: "Le sentenze politiche di certe toghe sono il vero spot per il comitato del sì"

Il direttore del Giornale ha commentato i principali eventi del giorno nel consueto appuntamento nel telegiornale di Mediaset

Referendum, Cerno al Tg4: "Le sentenze politiche di certe toghe sono il vero spot per il comitato del sì"
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Il direttore Tommaso Cerno è intervenuto al Tg4 per fare il punto sui temi principali della giornata, numerosi e impegnativi. Lo scambio tra Giorgia Meloni e i magistrati dell'Anm è stato commentato anche dal direttore del Giornale, il quale ha voluto sottolineare che "la via giudiziaria per abbattere i governi è l’unica che ha utilizzato la sinistra dal ‘94 nella lunga era Berlusconiana" e l'ha fatto, ha proseguito Cerno, "accanendosi su di lui e sulla sua dimensione aziendale e privata".

Il direttore avanza nel suo ragionamento ricordando che, "come è stato teorizzato per iscritto da uno dei magistrati più importanti d’Italia in una famosa mail, che definiva la premier 'pericolosa', si utilizzano l’immigrazione e la criminalità per fare un’azione contro il governo". Quindi, è sistematico "che una serie di sentenze che hanno natura politica, che riguardano una piccola parte della magistratura, vogliano fare da controlegislatore", pertanto "impediscono che parta l’Albania fino a quando avranno carte per farlo", "lasciano in giro i criminali perché il diritto è sempre del criminale e mai della vittima" e poi "ci troviamo a piangere le vittime e si dà la colpa al governo di non essere intervenuto". Questa "è una storia che conosciamo e che deve terminare. Anche per questo il vero comitato del sì sono queste sentenze sono queste decisioni che stanno convincendo gli italiani".

Si è poi tornati a parlare di Crans-Montana, della morte dei 40 giovani, un'emergenza davanti alla quale "l’Italia ha dato un esempio di grande reazione". Il direttore ci ha tenuto a ribadire che "questo fatto non è una tragedia, le tragedie avvengono di fronte a fatti che non sono prevedibili né controllabili dall’uomo. Questa è una carneficina, dove il ruolo omissivo dell’uomo a partire dai proprietari è evidente".

Cerno ha ricordato che "la parola garantismo significa che dobbiamo aspettare una condanna e dobbiamo dare gli strumenti per difendersi di fronte a 40 ragazzini morti oltre 100 feriti" ma "l’idea che non esista un responsabile materiale e che quindi non ci sia il tentativo di impedire che questo fugga o che questo modifichi il quadro probatorio è un compito che non riguarda il giustizialismo o il garantismo ma il punto di vista delle vittime". La Svizzera "si è svegliata da questo torpore che abbiamo visto e sta cominciando a fare un’indagine che doveva cominciare qualche giorno fa".

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