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Referendum, Fedez stronca il Fatto: "Io testimonial del 'Sì'? Porcheria infondata"

Il rapper nega l'indiscrezione del giornale di Marco Travaglio e accusa: “Fantasia travestita da giornalismo”

Referendum, Fedez stronca il Fatto: "Io testimonial del 'Sì'? Porcheria infondata"
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Fedez tra i testimonial del comitato per il "Sì" al referendum sulla giustizia? "Una porcheria totalmente infondata". Queste le parole scelte dal rapper per commentare la notizia lanciata oggi dal Fatto Quotidiano. L’artista è intervenuto via social – attraverso storie ma anche sul profilo di Pulp Podcast - per stroncare le ricostruzioni che lo indicano come possibile volto della campagna per il "Sì" e ha espresso critiche tranchant verso le modalità con cui la notizia si sarebbe diffusa.

"Eccomi qui a dover rendere conto dell’ennesimo racconto di fantasia travestito da giornalismo" l’esordio del cantante. Nella sua versione dei fatti, Fedez racconta di essere stato contattato con insistenza da un numero non salvato: "Ieri, mi stavo serenamente godendo il weekend quando vengo raggiunto da insistenti telefonate da parte di un numero che non avevo in rubrica. Chiedo per messaggio chi fosse. Mi dice di essere un giornalista e di voler sapere la mia posizione in merito al referendum sulla giustizia. Gli faccio notare che chiamare con così tanta insistenza non è cosa a me gradita e che se mai volessi esprimermi sul tema lo farei attraverso i miei canali. Fine della conversazione".

Ma questa mattina ecco l’articolo del Fatto Quotidiano ("evidentemente a caccia di clickbait" la stilettata che si legge su Pulp Podcast): “Il Comitato del Sì cerca influencer: ora punta a Fedez”. L’articolo suggerisce una sua possibile collaborazione con il governo: "Per tutta risposta, questa mattina trovo un articolo sul quotidiano a firma di questo giornalista che insinua che io sarei stato ingaggiato dal governo Meloni come testimonial per il "Sì". Ripreso immediatamente… Ovviamente senza nessuna prova giornalistica, ma con un mio virgolettato che lascia quasi intendere che abbia qualcosa da nascondere. Follia pura". Il rapper ha inoltre ricordato che, finora, nel suo podcast sono intervenuti esclusivamente ospiti favorevoli al "No", citando Gherardo Colombo e Nicola Gratteri, che sarà protagonista anche della puntata prevista per domani.

Ricordiamo che negli ultimi anni il nome di Fedez è stato spesso al centro di polemiche politiche. Basti pensare alle foto diffuse nell’estate 2025 in Costa Smeralda insieme al presidente del Senato Ignazio La Russa e alla ministra Daniela Santanchè, per qualcuno un indizio di un possibile riposizionamento.

"Quando vedete questa simpatica testa di c… (il sottoscritto) in compagnia di politici, sappiate che sono sempre in missione per conto del podcast Pulp" aveva ironizzato l’artista, in passato associato principalmente a battaglie civili e a posizioni tipiche dell’area progressista, come dimostrato dall’intervento al Concertone del Primo Maggio del 2021 a favore del Ddl Zan e dall’impegno durante la pandemia.

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