FINALMENTE BERLUSCONI

Il Cav all'attacco: "Condanna ingiusta, ricorrerò". Decadenza? "Una mascalzonata". E Renzi è "un simpatico tassatore"

FINALMENTE BERLUSCONI

Finalmente è tornato. Silvio Berlusconi si è liberato dal cordone sanitario steso a sua protezione da legali e consulenti per la sua tutela fisica e dal ricatto dei magistrati (silenzio o scattano gli arresti invece dell'affidamento). Ieri sera a Porta a Porta ha detto con chiarezza ciò che pensa su tutto: Napolitano (regista di un colpo di Stato), giustizia, riforme, Renzi («simpatico tassatore»), Forza Italia. Il Cavaliere ha dimostrato di essere ancora uomo libero, indipendentemente dal suo status giudiziario. E questo è un buon segnale in vista della campagna elettorale. Ed è la miglior risposta al necrologio suo e del centrodestra apparso ieri sulla prima pagina del Corriere della Sera a firma di Ernesto Galli della Loggia.

Povero Corriere. Nato per sostenere la borghesia produttiva del Nord, ieri ha scaricato tutto il suo odio per noi liberali che sgobbiamo per mandare avanti famiglie, aziende e Paese. Galli della Loggia ci ha chiamati «cani» che scodinzolano attorno a Berlusconi, incapaci di esprimere una classe politica dirigente. Più che un professore, mi sembra un cretino della peggior specie. Comunista fallito e frustrato, salottiero, al soldo di don Verzè negli anni d'oro del San Raffaele, Galli Della Loggia è convinto di essere un vate della politica. Peccato che l'unica volta in cui è sceso in campo per «fare» politica non l'abbia votato neppure la moglie. Un pallone gonfiato, e fin qui sarebbero affari suoi. È che il Corriere ormai ha sostituito l'Unità nel panorama dell'editoria italiana, portavoce della sinistra più inutile e sconfitta, quella degli intellettuali e dei miliardari con la puzza sotto il naso.

Non è vero - per concludere - che noi di centrodestra ci chiediamo, come scrive Galli della Loggia, «come mai non abbiamo fatto noi le cose che sta facendo Renzi» per tre motivi. Primo: Renzi fino ad ora non ha fatto proprio nulla. Secondo: è Renzi che vuole copiare Berlusconi e non viceversa. Terzo: a noi non sarebbe mai venuto in mente di aumentare le tasse sulla casa e sui risparmi investiti in Borsa e in banca dalle famiglie italiane. È roba da comunisti, cioè da Galli della Loggia e da Corriere della Sera.

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