Sabina e Geppi soffrono Lerner e Lilli godono I vip de La7 sulla graticola

I conduttori "repubblicones" fanno il tifo per l’arrivo di De Benedetti. Guzzanti a rischio. Bignardi in bilico

Sabina e Geppi soffrono  Lerner e Lilli godono  I vip de La7 sulla graticola

La7 non diventerà TeleRepubblica, garantisce Enrico Mentana, anche se Carlo De Benedetti sarà il nuovo socio di maggioranza. Forse non lo diventerà, almeno non più di quanto lo sia già, potrebbe ribattere qualche linguaccia. Domani si aprirà ufficialmente la procedura per la cessione di tutta o parte della quota di Telecom (77%) dentro Telecom Italia Media. Una procedura che potrebbe durare mesi, trattandosi di una società quotata in Borsa e con più di un possibile acquirente.

Urbano Cairo, per esempio, presidente di Cairo Communication, ha già un piede in azienda e può vantare performance molto positive nella raccolta pubblicitaria per le due reti (c’è anche Mtv). Ma anche il logo del Gruppo Espresso è di casa nella rete di TI Media. E con l’insediamento di De Benedetti al vertice editoriale del canale, alcuni volti noti potrebbero godere di vantaggi che invece lo sbarco di Cairo non garantirebbe. Si vedrà. Intanto, pur tenendo conto del lodo Mentana («Più della familiarità con l’editore contano il mercato e gli ascolti») si può giocare a «chi sale e chi scende» nel borsino della rete più trendy dell’ultimo biennio.

Antonello Piroso a parte (ormai confinato ai margini del palinsesto), il veterano di La7 è Gad Lerner che a novembre festeggerà il decennale dell’Infedele. Intervistato dal Corriere della Sera, Lerner è andato controcorrente scommettendo sulla permanenza di Telecom al timone della rete. Per lui le parole pronunciate dall’Ingegnere a Dogliani («Un anno fa ero interessato ad acquistare La7 ma Bernabè si divertiva troppo col suo giocattolo. Ora che deve venderla a causa della crisi sarà lui a dovermi pregare») sono la conferma che De Benedetti «non sta bluffando» quando dice che la rete di TI Media non gli interessa. Mah... Tutti gli osservatori avevano capito il contrario. Non sarà che il bluff ce l’ha in mano proprio la firma di Repubblica, già inviato dell’Espresso nonché vicedirettore di Ezio Mauro a La Stampa, deciso a recitare la parte del giornalista disinteressato all’arrivo dell’editore per il quale lavora da anni?

Un altro che sarebbe felice della discesa nel digitale terrestre di CdB è Roberto Saviano, pure lui firma di punta del Gruppo. Tra pochi giorni farà il suo esordio come star di La7 insieme con Fabio Fazio, in trasferta da Raitre. E chissà, il probabile successo di Quello che (non) ho (questo il titolo dello show in palinsesto il 14, 15 e 16 maggio) potrebbe invogliare ulteriormente qualche editore ancora titubante.

Quotazioni stabili, forse in leggero rialzo, per Lilli Gruber. La conduttrice invita spesso Eugenio Scalfari nel suo Otto e mezzo, senza trascurare Ezio Mauro. Ma non va dimenticato che la rossa Dietlinde è molto amica di Bernabè, suo conterraneo (lei di Bolzano, lui di Vipiteno), e non a caso suo testimone di nozze. Insomma, comunque vada, Gruber è in una botte di ferro. Probabile solo che non tifi allo spasimo per l’avvento di Cairo o di un editore straniero.

Variegate le situazioni delle altre quattro donne della rete. Leggermente favorita dall’arrivo di De Benedetti potrebbe essere Serena Dandini, pure lei abituale confidente tv del fondatore e del direttore di Repubblica. In ribasso le quotazioni di Sabina Guzzanti che non ha corrisposto alle attese di audience e gravita in area Fatto quotidiano, concorrente diretto del giornale dell’Ingegnere. Un discorso a parte merita Geppi Cucciari, assai stimata sia dal direttore di rete Paolo Ruffini che da Mentana, il quale la convoca ad ogni Election Day, compreso quello di ieri. Corteggiata dalla Rai, i dirigenti di La7 tenteranno di trattenerla, magari affidandole una diversa collocazione in palinsesto. Tutta da decifrare, infine, la posizione di Daria Bignardi, volto semi-storico della rete, apparsa svogliata nelle ultime Invasioni. Che, tuttavia, potrebbe continuare a navigare sia con De Benedetti che con Cairo.

I giochi sono appena iniziati.

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