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Rogoredo, Salvini: "Oltraggio ai colleghi in divisa"

Il vicepresidente del Consiglio dopo il fermo dell'agente fermato per l'omicidio di Mansouri. "Chi sbaglia paga, e chi è in divisa paga ancora di più". Piantedosi: "Vicenda affrontata senza scudi immunitari"

Rogoredo, Salvini: "Oltraggio ai colleghi in divisa"
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"Penso soprattutto alle centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi in divisa che oggi sono per strada in tutta Italia, nelle stazioni, a rischiare la vita per salvare le vite. Quindi se fosse confermato il suo comportamento criminale, sarebbe un oltraggio ai suoi colleghi in divisa". Sono le parole del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, a margine della sua visita al Villaggio Olimpico, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sul fermo dell'assistente capo Carmelo Cinturrino. "Detto questo - aggiunge il ministro dei Trasporti - chi sbaglia paga, se qualcuno sbaglia in divisa paga anche di più, perché io come tutti gli italiani, anzi come quasi tutti gli italiani, porto rispetto e stima e fiducia nelle forze dell'ordine. Se qualcuno invece usa la divisa per fare affari o per regolamenti di conti personali, non è degno di quella divisa".

A stretto giro è arrivato il commento del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che ha ringraziato la Questura per il lavoro svolto insieme alla procura di Milano “che ha consentito di fare chiarezza su quanto accaduto a Rogoredo. La Polizia di Stato ha al suo interno un patrimonio di principi e valori tali da essere in grado di affrontare anche casi molto dolorosi come questo, sempre dimostrando rigore, trasparenza, professionalità e senso dello Stato, con una fedeltà esclusiva alla legge.

Dissi nell’immediatezza dei fatti che la vicenda sarebbe stata affrontata senza scudi immunitari per nessuno e così è stato. Le nostre forze di polizia infatti sono perfettamente in grado di fare giustizia anche al proprio interno”.

Articolo in aggiornamento

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