"Ci facciamo pagare poco...". Sangiuliano sui biglietti dei musei

Il ministro Gennaro Sangiuliano vede la cultura e l'arte italiane come un trampolino di lancio della nostra economia. Bisogna valorizzare questo patrimonio indiscusso, anche proponendo biglietti un po' più cari

"Ci facciamo pagare poco...". Sangiuliano sui biglietti dei musei

Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano acclama il nostro patrimionio artistico e pensa a un modo per poter maggiormente valorizzare le opere e le strutture museali del Paese. L'arte e la cultura italiane possono davvero diventare una risorsa per l'economia, e devono avere il giusto riconoscimento.

Biglietti poco cari

A tal proposito, intervenuto a Rainews24, il ministro ha parlato del prezzo dei biglietti, troppo economici rispetto ai musei di altri Paesi. "Noi ci facciamo pagare un po' poco rispetto ad altre nazioni del mondo", spiega Sangiuliano. "Altrove i musei sono molto più cari. Il biglietto del Louvre costa più degli Uffizi, e allora mi chiedo se il Louvre valga di più degli Uffizi. Dobbiamo riflettere su tutto ciò, avendo comunque un sistema che tutela le fasce deboli, ma dobbiamo attrezzarci per far riconoscere il nostro valore", ha aggiunto.

Far pagare di più il biglietto d'accesso a musei e strutture celebri permetterà anche di ricavare risorse da investire negli stessi complessi. Il ministro della Cultura riporta l'esempio del Pantheon, celebre momumento romano, che risulta essere il sito più visitato d'Italia. L'accesso al Pantheon è gratuito, ma richiedere il pagamento di un ticket potrebbe portare a un bottino di 10 milioni di euro all'anno che farebbe da fondo per i lavori di manutenzione del munumento e della piazza circostante.

Cultura faccia da sprint all'economia

Fondamentale il ruolo della cultura per il rilancio dell'economia italiana. Come dichiarato dal ministro Sangiuliano durante la visita al Colosseo, "l'Italia è una superpotenza culturale per la sua storia" (vedi il video). Bene l'apertura di siti museali e archeologici anche nella giornata odierna, perché "la cultura deve essere preservata ma deve anche diventare un volano per l'economia".

Gennaro Sangiuliano ha annunciato che i musei saranno aperti anche nella giornata del primo gennaio. I musei e i siti archeologici devono accogliere le persone, e l'affluenza registrata in queste ore ne è una conferma. Si tratta di un fattore di crescita che non può essere sottovalutato.

"Possiamo accrescere il nostro Pil utilizzando in modo efficiente il nostro patrimonio archeologico, aumentandone i servizi e mostrando al mondo questa strepitosa vetrina che possiamo aprire", ha aggiunto il ministro. "Dovremo lavorare sul personale, chi lavora va rispettato e retribuito adeguatamente. Il nostro patrimonio archeologico va certamente tutelato, preservato e conservato", ha aggiunto.

Garantire le aperture straordinarie

Doveroso garantire le aperture dei musei, anche in giornate come questa, Santo Stefano. "La grande affluenza di visitatori in una giornata festiva premia l'apertura straordinaria dei più importanti luoghi della cultura italiani. Sono piccoli mattoncini che vengono messi per il potenziamento della cultura italiana", ha affermato il ministro della Cultura.

Nessuna chiusura verso i direttori stranieri

Nel corso del suo intervento a Rainews24, Gennaro Sangiuliano ha inoltre precisato di non avere alcun pregiudizio nei confronti dei direttori stranieri. “Detto questo non deve diventare un provincialismo al contrario quello di dover aprire a tutti gli stranieri", ha però precisato. "Oggi le istituzioni culturali più importanti sono dirette da stranieri.

Alcuni possono restare però credo anche che l'Italia sia un Paese che ha eccellenze universitarie che ci vengono riconosciute in tutto il mondo e hanno facoltà molto importanti in grado di darci manager della cultura. Anche il valore degli italiani va riconosciuto", ha concluso.

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