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Santanché: "Una quota della tassa di soggiorno alla videosorveglianza dei comuni"

La proposta concreta sulla sicurezza nelle città della ministra del Turismo: legare le risorse pubbliche che provengono dalla tassa di soggiorno al rafforzamento della sicurezza

Santanché: "Una quota della tassa di soggiorno alla videosorveglianza dei comuni"
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La ministra del Turismo Daniela Santanché lancia una proposta concreta sulla sicurezza nelle città, legata alle risorse pubbliche che provengono dalla tassa di soggiorno. "Stiamo lavorando con il ministro Piantedosi, per inserire, nel nuovo decreto, una norma che consenta ai Comuni di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno al finanziamento dell'installazione di sistemi di videosorveglianza. Si tratta di una misura concreta di attenzione verso i territori e di un utilizzo mirato delle risorse pubbliche per garantire la sicurezza delle città, sempre più mete ambite dai turisti di tutto il mondo", le sue parole al Forum Internazionale del Turismo a Milano. "La sicurezza è un elemento centrale della nostra strategia di promozione turistica: non a caso, l'Italia è al primo posto in Europa per percezione di sicurezza tra i turisti, davanti a Grecia, Francia e Spagna. Un primato che intendiamo rafforzare e mantenere, anche grazie al grande lavoro che sta svolgendo il collega Piantedosi", conclude.

Ed è di oggi la firma, tra i ministri Santanché, Piantedosi e i sindaci dei comuni aderenti alla Carta di Amalfi (località turistiche che soffrono maggiormente la pressione turistica), del protocollo d’intesa che istituisce il tavolo interistituzionale per lo sviluppo del turismo sostenibile, volto a rafforzare il coordinamento multilivello nella gestione, sostenibilità e sicurezza dei flussi turistici e nella tutela dei territori più esposti. “Un ulteriore tassello nella visione di un turismo sempre più sicuro, in grado di tutelare viaggiatori, imprese e comunità residenti – ha dichiarato Santanchè – e che fa seguito all’incontro dello scorso luglio in cui abbiamo avviato un confronto costruttivo su strategie e proposte con i sindaci firmatari della Carta d’Amalfi. La sostenibilità e la sicurezza sono biglietti da visita fondamentali per noi”.

Costituito presso il Ministero del Turismo, presieduto dal ministro del Turismo e composto anche dal ministro dell’Interno e dai sindaci della Carta d’Amalfi (Amalfi, Arzachena, Ascea, Atrani, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Ischia, Pinzolo, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina, Volterra), il tavolo punta a favorire il bilanciamento tra impatto turistico e qualità della vita dei residenti,

promuovere il ripopolamento delle aree colpite dall’esodo, assicurare la sicurezza e la governabilità dei territori, valorizzare l’identità turistica nazionale e sviluppare un turismo sostenibile per le generazioni future.

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