Da ieri pomeriggio, da quando le immagini di quanto accaduto a Modena sono rimbalzate ovunque, il volto insanguinato di Luca Signorelli è diventato noto a tutti. È lui il primo ad aver raggiunto e fermato Salim El Koudri, il 31enne che a folle velocità ha falciato i passanti in centro a Modena causando 8 feriti, di cui due gravissimi. Signorelli era lì, El Koudri non è riuscito a colpirlo, e quando il 31enne è sceso dall’auto per darsi alla fuga non ci ha pensato due volte. Lo ha preso alle spalle, lo ha gettato a terra e ha subito la collutazione con l’uomo armato di coltello, che per due volte lo ha colpito alla testa.
“Ciò che rende eroica una persona normale è l'istante in cui il cuore sceglie di fare il bene, anche quando questo comporta un rischio. Gli eroi, in fondo, non sono persone straordinarie: sono uomini e donne comuni che, in un momento decisivo, mettono ciò che è giusto davanti a sé stessi”, ha scritto Giorgia Meloni sui social, condividendo le foto con Signorelli scattate questa mattina all’ospedale, dove il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica si sono recati per visitare i feriti. “Ed è proprio in quella scelta, così umana e così luminosa, che una vita normale diventa esempio e lascia un segno destinato a restare”, ha concluso la premier. Tra loro c’è stato anche un lungo e caloroso abbraccio, con il quale Meloni gli ha espresso la sua gratitudine per aver fermato El Koudri prima che potesse far male ad altre persone: “Grazie Luca”. Anche il capo dello Stato gli ha espresso la propria gratitudine per il coraggio avuto in un momento così concitato.
“Ho fatto vedere che l'Italia non è morta, c'è ancora”, ha detto Signorelli ai giornalisti che l’hanno visto arrivare mentre attendevano Meloni e Mattarella. Tutti i presenti, non appena si sono accorti di lui, gli hanno tributato un meritato applauso, sentito e commosso.
Sarebbe potuta essere un’altra vittima del pomeriggio tragico di Modena se quel coltello lo avesse raggiunto con più decisione e questo non è successo non perché El Koudri non volesse, perchè dalle immagini si vede chiaramente che lui cerca di colpirlo, ma perché Signorelli ha avuto la prontezza di afferrarlo al polso per limitarne l’azione e perché in pochi secondi altre 3 persone sono arrivate addosso al 31enne, buttan