Schifezze d'uomini

Confessa il mostro che ha sgozzato moglie e bimbi. Arrestato dopo tre anni l'uomo che uccise Yara. Siamo incapaci di comprendere, non ci resta che piangere

Carlo Lissi e Giuseppe Bossetti

Ditemi che non è vero, che è il canovaccio di una storiaccia destinata a diventare un film dell'orrore, un incubo provocato da un farmaco con effetti allucinanti. Insomma, ditemi che sto delirando. Non può essere vero che un uomo perbenino, dottore commercialista, coniugato con una brava e gradevole signora, padre di una bimba di 5 anni e di un bimbo di 20 mesi possa una sera di giugno sterminare la famiglia - a coltellate nella gola - con la stessa calma lucida con la quale era abituato a evadere le pratiche di ufficio: un timbro, un visto, una verifica e via, fatta anche questa.

Il dottore, sbrigata la fastidiosa incombenza, lo sterminio dei suoi cari (cari un corno), si fa una bella e ristoratrice doccia, si veste con cura e si reca al bar per assistere con gli amici alla partita - sabato sera - tra l'Italia e l'Inghilterra. Si siede come tutti gli altri avventori davanti allo schermo, sorride eccitato dagli eventi calcistici, esulta al gol di Marchisio, si rammarica del pareggio dei britannici, sacramenta perché Candreva prende un palo, infine festeggia per il punto segnato da Balotelli che sancisce la vittoria degli azzurri. Massì, ci sta anche un brindisi con i compagnucci allorché l'arbitro fischia la fine dell'incontro.
Poi che fa, costui? Rientra a casa, dove giacciono cadaveri la sposa e i piccoli eredi, e avverte i carabinieri che qualcuno ha massacrato - chissà perché - i suoi tre amori. Quel qualcuno è lui stesso. Ma chi è lui? Una schifezza di uomo. Un essere ripugnante. Un individuo che non credevamo potesse esistere e vivere nel consorzio civile senza destare il sospetto d'incarnare il malvagio. Giuro. È impossibile capire, trovare spiegazioni. Di attenuanti non se ne parla neanche. Siamo di fronte a un fatto che raggela, inspiegabile. Lui era il classico travet, laureato ma travet, pure bravo, si dice. La moglie una donna di una volta, chiesa, casa, figli. Un nucleo normalmente definito felice e senza problemi. Con tanto di villetta (a Motta Visconti, provincia quieta e rassicurante) e giardino dove, nella buona stagione, cenare all'aperto tra le grida gaie dei fanciulli e l'abbaiare dei cani.

Ma una sera, una notte di giugno, il dottor Carlo Lissi ha il cervello in tilt e dissimula la propria alterazione. Fa l'amore con la consorte. Poi va in cucina. Estrae un coltello dal cassetto e comincia a menare fendenti. La donna, Maria Cristina Omes, 38 anni (sette più del marito) ma ancora assai piacente, sbarra gli occhi, grida. I vicini odono le invocazioni di aiuto, ma le scambiano per manifestazioni di giubilo per le prestazioni esaltanti della squadra di Prandelli, l'Italia. Cosicché l'assassino procede: finisce con la lama la sposa, quindi si reca al piano superiore e taglia la gola alla femminuccia e al maschietto, sangue del suo sangue.
Non riesco a immaginare la scena. E non posso immaginare che lui, il padre, proceda a compiere la strage senza un attimo di esitazione. Siamo tutti brutti e cattivi, ma così no, fino a questo punto non si può arrivare. Carlo Lissi ci è arrivato con spirito glaciale.

Eseguita la mattanza, egli si riveste - non senza essersi ripulito - e si trasferisce al bar per gustarsi l'incontro calcistico mondiale da poco iniziato. Ma qui di mondiale c'è solo il suo cinismo indigeribile perfino a noi, cronisti senza illusioni, avvezzi alle peggiori malefatte. Il resto non lo vogliamo neppure raccontare nei dettagli. L'omicida tenta pateticamente di negare. Ha simulato una rapina, aprendo una cassaforte vuota. Infine crolla e confessa. Dice sconvolto: datemi il massimo della pena. La pena è nostra. Non c'è nulla di più impressionante di ciò che non capisci e non giustifichi. Dov'è il senso di questa squallida tragedia? Ci sfugge, come a Lissi è sfuggito il senno. Dicono che fosse innamorato di un'altra donna, che peraltro lo respingeva. Può bastare un rifiuto a scatenare una follia simile, tanto devastante?
Siamo incapaci di intendere e di comprendere. Ci rassegniamo a constatare che vi sono schifezze di uomini. E Carlo Lissi non è l'unica schifezza. Mentre scriviamo con dolore queste note, apprendiamo che è stato arrestato l'assassino di Yara Gambirasio, la ragazzina di Brembate (Bergamo) uccisa in un prato alcuni anni fa. È un tizio sposato con tre figli. Un'altra schifezza di uomo. Non sappiamo dire di più. C'è poco da commentare, lasciateci piangere. E così sia.

Commenti

@ollel63

Mar, 17/06/2014 - 09:29

se questo è l'uomo andrebbe cancellato l'intero genere umano dall'universo tutto.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mar, 17/06/2014 - 11:16

No Feltri,non è una schifezza d'uomo. E' solo un uomo. Uno di noi tutti. Non siamo tutti uguali come si vuole far credere.

nino47

Mar, 17/06/2014 - 11:18

La spiegazione c'e',egregio Feltri, ed e'semplicissima:l'uomo e' il peggior animale che alberga sulla madre terra. Feroce,distruttivo, imbattibile,predatore, devastante e l'unico a non avere alcuna funzione in natura. La sua caratteristica e' una ferocia divina: quella che gli e'stata data da un dio che lo fece a sua immaginme e somiglianza!

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mar, 17/06/2014 - 15:27

Tra le schifezze di uomini annovererei anche quegli uomini che come Alfano hanno già deciso chi è colpevole e chi non lo è o che, nel caso del tizio che ha ucciso i figli, fanno un bell'articolo di mestiere per catturare il consenso di casalinghe frustrate. Ecco i famigerati cristiani. Come diceva quel tizio 2000 anni fa? "Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato» (Luca 6,37)". Vi ricordate di chi parlo per caso?

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 17/06/2014 - 15:34

Eddai, nino47... non ricominciamo con questa tiritera degli animalisti, secondo i quali l'uomo è una bestia, la peggiore delle bestie! Come dice qualcun altro, non siamo tutti uguali... e meno male! Ma di certo ci sono alcuni esemplari di uomo che sono particolarmente "guasti". Magari ce ne sono altrettanti fra gli animali, ma lì non si nota, perchè gli animali, che pure amo moltissimo, sono appiattiti dalla loro diciamo scarsa intelligenza e l'istinto della razza prevale sempre su quelle che potrebbero essere inclinaizoni individuali. Certo che davanti a questi esempi, la Fede vacilla, la figura del "Buon Dio" perde molto del suo appeal e ti viene da chiederti quale "Buon Dio" potrebbe ammettere che nel suo regno, dove il suo potere, ci dicono, è assoluto, possano avvenire certe cose. Insomma, se fossi un giornalista "paradisiaco" (esistono quelli "vaticanisti", perchè non anche i "paradisiaci"?), ben introdotto in quegli ambienti, mi piacerebbe chiedere al "Buon Dio": ma perchè? E allo stesso modo vorrei chiedergli perchè proprio lui (autore indiscusso della Bibbia) scrisse, tanti anni fa: "e Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza". Vuole per caso ripensarci e correggere qualche frase del suo bestseller, Buon Dio?

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Mar, 17/06/2014 - 15:37

Commentavo con mia sorella, e le dicevo: non capisco, ancora qualche anno fa queste cose erano impossibili. Ormai succede una volta all'anno, ma che sta succedendo? Lei mi risponde: una volta all'anno? Magari fosse una volta all'anno !

Pinozzo

Mar, 17/06/2014 - 15:37

Vitto, e' evidente che e' andato a vedere la partita nel penoso tentativo di crearsi un alibi. Va bene che e' un mostro ma almeno cerchiamo di non caricaturarlo.

ConteMascetti

Mar, 17/06/2014 - 15:51

Queste cose sono sempre successe, succedono e succederanno. In tutti i paesi anche i cosiddetti occidentali e democratici. E sapete il perchè? Perchè è l'uomo, fa parte della natura dell'uomo. Quello che invece mi preoccupa è il sapiente utilizzo di queste notizie da parte dei media, il modo e le tempistiche in cui vengono presentati i fatti. Il male fa parte della natura umana, maschile e femminile. Nei maschi si manifesta per lo più in modo esplosivo associato a violenza fisica-verbale, nelle femmine per lo più con astuzie, meschinerie, ipocrisie e falsità volte a stancare e a salassare lentamente. Il male è radicato nella natura umana, punto.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Mar, 17/06/2014 - 16:03

GRAZIE... Egregio Dottor Feltri...per il suo contributo a questo orrore...infinito, che quotidianamente si compie nei confronti, delle donne,(raramente nei confronti degli uomini...)fortuna vuole, che non tutti gli uomini...(eccetto la betè humaine...) arrivino, a gesti d'una follia, talmente orribile ed incommentabile... da lasciare ogni creatura,umana, senza parole e senza più forza e comprensione nel commentare, fatti e vicende d'una raccapriciante realtà...che oggi come oggi...con la libertà, che ci è concessa, sia nella porola, che nei fatti,ognuno potrebbe scegliersi una vita, più consona ai propri desideri, senza dover ricorrere ad atti, d'una gravità...indicibile e ORRIBILE...consigliabile sarebbe...se non si hanno alternative; leggere e far leggere anche ai nostri figli;(se non si hanno in famiglia, o mancano, termini di paragone in famiglia...i figli soprattuto maschi, amano gli esempi, più che le parole...) i trattati del Dottor Alberoni, che personalmente ringrazio e stimo, e che, non smetto mai di leggere, in quanto grande...MAESTRO D'AMORE...che tanto mi ha donato, nel corso della mia vita, ancora molto giovane, e che spero più lunga possibile...accanto all'amore della mia vita...con il quale abbiamo avuto, momenti...(più da parte mia... lo ammetto!) di incomprensioni superabili, che lasciano il tempo che trovano...(gelosia, da parte sua, comprensibile...)che per fortuna, non ha minato il rapporto...GRAZIE AL CIELO... e che mi dedica, con grande ed immenso amore...il mio giorno più bello del mondo, di Francesco Renga...e che dedico a tutte le creature, che hanno incontrato nella loro vita...l'amore vero, quello stesso, che ti accompagna...per il corso della vida...puro ed immenso,(nonostante tutto...)lo que escalda el corazon...GRACIAS!!ORE 16,03.Mare.

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Mar, 17/06/2014 - 16:26

Se veramente colpevoli, ERGASTOLO A VITA, senza attenuanti e senza permessi. Nel futuro, secondo nuove norme, da impiegare in lavori forzati per ripagare in parte i danni alle vittime indirette e se dovesse arrivare la Pena di Morte, dovranno considerarsi già inclusi.

Ritratto di unpaesemigliore

unpaesemigliore

Mar, 17/06/2014 - 16:40

sono delle merde, non meritano neanche l'identificazione a genere umano. Peccato che ci tocca pure pagare la loro detenzione finchè campano.

Ritratto di lucabilly

lucabilly

Mar, 17/06/2014 - 16:45

CAro Feltri, un altro articolo esemplare e la ringrazio. E vomitevole quanto succede. Non si puo` andare avanti cosi'; e` l'ora di tornare a goderci la pena capitale contro questi mostri che abusano della nostra coscienza e delle vite altrui. Basta Feltri. Referendum sulla pena di morte prima possibile.

filger

Mar, 17/06/2014 - 17:17

Pena di morte direttore ci vuole!

Francesconelio

Mar, 17/06/2014 - 17:28

Ecco gli ultimi fatti di cronaca. Cosenza, 3 marzo 2014: Donna di 43 anni uccide il figlio 11enne a forbiciate; Fano, 11 aprile 2014: Ucciso a calci dalla moglie, nella casa sangue dappertutto; Somma Lombardo, 20 aprile 2014: Omicidio nel Varesotto, è stata la moglie che ha finto una rapina; Afragola, 29 aprile 2014: Madre sgozza il figlio disabile con un coltello e lo colpisce anche alla testa con un martello. Protagoniste le donne, le femmine, ogni giorno. Ma non leggo mai articoli dal titolo "Schifezze di donne".

filger

Mar, 17/06/2014 - 17:41

Francesconelio, lei è un genialoide, si sente offeso perchè hanno osato offendere la sua appartenenza alla razza maschile? ma si vergogni và!

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 17/06/2014 - 17:55

Caro Feltri, narrano le vicende di mastro Titta(boia de Roma) che una donna piacente vedova e con tre figlioletti, si invaghi agli inizi dell'800 di unbel fattore, lui dopo averla sedotta, non ne volle piu' sapere, lei pazza di rabbia e brama..penso' che l'ostacolo all'unione fossero le tre creature, le massacro' con un coltello..e dopo averne fatto scempio li sparse...per i campi, la cosa usci fuori..qualche mese dopo, perche' il cane di un cacciatore trovo' un piccolo osso umano, da li si ricostrui il fattaccio, arrestata, fu (e qui c'e la grande differenza coi nostri facili tempi per le bestie di tal fatta) condannata al patibolo per mazzolamento (rottura del cranio) e squartamento..operazione effettuata da mastro Titta boia del papa fino al 1864..altri tempi...forse piu' "giusti"

Francesconelio

Mar, 17/06/2014 - 18:00

Filger caro, in verità ne sono compiaciuto, orgoglioso di appartenere al genere maschile. Lei di problemi ne ha due: il primo è che il mondo reale purtroppo non aderisce ai suoi onanismi onirici; il secondo è che il suo riferimento alla "razza maschile" sottenda ad un inguaribile e pericoloso razzismo. Grazie per avermi letto & Buona Serata!

Ritratto di illuso

illuso

Mar, 17/06/2014 - 18:01

Per scorpion12 ore 15,27: Egregio, ho letto con interesse il suo post, condivisibile ma c'è un ma,quel tale a cui lei si riferisce disse anche una cosa terribile nei confronti di chi avesse fatto del male ai bambini...meglio per loro che si legassero una macina di mulino al collo e si gettassero in mare. Cordialità.

Ritratto di illuso

illuso

Mar, 17/06/2014 - 18:05

Dio mio,sono rarissime le specie animali che uccidono la prole e se lo fanno c'è sempre un motivo dettato dalla loro natura. Il solo animale che uccide i propri figli per interesse è il genere umano.

Tino Gianbattis...

Mar, 17/06/2014 - 18:06

A fatti avvenuti occorre arrivare a capire cosa succede in un cervello fuori giri e cercare di prevenire queste atrocità.

CARLINOB

Mar, 17/06/2014 - 18:06

Non riesco a trovare parole diverse da quelle usate da Feltri : condivido la schifezza di questi due individui così come provo una gran voglia di piangere , nient'altro. Solo non riesco a tacere di alcuni stupidi , si alcuni omuncoli stupidi che pretendono nella loro colossale ignoranza colossale ignoranza ripeto di sparlare di Dio : poveri sciocchi omuncoli mediocri!!

Ritratto di roberto-sixty-four

roberto-sixty-four

Mar, 17/06/2014 - 18:22

A proposito di frasi "celebri", me ne vengono in mente altre due: "Notare la pagliuzza nell'occhio del prossimo e non la trave nel proprio", e ancòra: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra"....Vero commentatore del primo pomeriggio? O forse tu puoi perché sei dalla parte GGGiusta? No, perché mi vengono in mente tuoi commenti su ex premier e giornalisti vari.

pastello

Mar, 17/06/2014 - 18:22

La differenza tra gli uomini e gli animali? L'intelligenza. A favore degli animali naturalmente.

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Mar, 17/06/2014 - 18:42

Concordo su quanto scrive Vittorio Feltri. Fra le schifezze d'uomini, però, inserisco chi truffa gli italiani per centinaia di milioni di euro, siano di destra, sinistra e centro, indistintamente. Penso che siamo tutti d'accordo a considerare in tal modo chi ci truffa .....

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 17/06/2014 - 19:10

@rapax mi consenta una precisazione. Il mazzolamento, pratica molto in voga negli Stati Pontifici, consisteva nella rottura sistematica tramite una mazza o un mazzuolo (inde nomen) delle articolazioni: ginocchia, gomiti, malleoli ecc. Provocava quindi molte più sofferenze di una rapida e definitiva rottura del cranio.

peroperi

Mar, 17/06/2014 - 19:12

non si riesce a capire come certi maschi , non li chiamerei uomini, vengano assaliti all'improvviso da questo desiderio di uccidere ad ogni costo con ogni mezzo, rapidamente e con tale violenza che mi verrebbe da pensare che nel maschio esistono battaglie ormonali interne che riescono a sconvolgere improvvisamente come in un'esplosione di bramosia deteriore chiunque ne venga colpito. A vederli in faccia, questi due sembrano brave persone, ragazzi sportivi pieni di vitalità a cui non dovrebbero mancare le occasioni per incontrarsi con le femmine. Pero' è evidente, almeno così a me sembra, che una misteriosa scarica ormonale vada ad intaccare i gangli che presiedono al ragionamento ed ai freni inibitori andando a creare un cortocircuito fra in cervello del rettile e il cervello intorno piu' evoluto . Forse bisognerebbe che i maschi di una certa età si sottoponessero a test di verifica e gli scienziati , forse, troverebbero le cause di questi inspiegabili efferati delitti.

Andreabrug

Mar, 17/06/2014 - 19:15

Schifezze d'uomini. Ma se ci fosse certezza della pena, se chi delinque temesse la punizione che la società gli infliggerà , i delitti non sarebbero di meno ? e comunque non sarebbe data maggiore soddisfazione alle vittime ? Ora per questi due figuri si spenderanno ore e ore di udienze in tribunale, poi il carcere si aprirà per loro per un periodo che sicuramente sembrerà esiguo ai parenti delle vittime. Un avvocato , senza coscienza e attaccato alla parcella, si profonderà per fargli avere la pena minore possibile. La soluzione è facile, facile. Quanto costa un proiettile ? Si elimina il cervello malato e si donano tutti gli altri organi salvando persone malate che meritano di avere una vita. Nessuna spesa per un processo lungo quanto inutile, nessuna spesa per la detenzione e soprattutto nessuna possibilità che tra dieci o quindici anni persone così tornino in libertà usando amnistie e decreti svuota carceri.

forbot

Mar, 17/06/2014 - 19:20

Caro Feltri: Schifezze d'uomini! Sono pienamente d'accordo. Tanti uomini non riescono proprio a rendersi conto che il dono più bello, il dono più grande che il Buon Dio ha dato all'uomo: E' la donna. Nasciamo da Lei, non abbiamo ancora conosciuto il mondo, ma sentiamo per prima, per tutto il corpo,il contatto con le sue parti più intime e il suo ricordo ci rimane per tutta la vita con il desiderio sempre presente di voler ritornare, in qualsiasi modo, alle origini. Ma dovrebbe sempre essere una grande gioia. La più bella; come quella che prova il migrante, per necessità, al ritorno alla sua terra nativa con il suo sogno realizzato.- Purtroppo, come in tanti altri campi, ho l'impressione che molti uomini stiano perdendo il gusto alla vita e di conseguenza anche i buoni valori. Salve -

lamwolf

Mar, 17/06/2014 - 19:29

Per questi essere spregevoli dove la immane crudeltà è impressionante solo la pena di morte. Basta tenere in vita belve assassine che poi qualche cavillo o medico compiacente farà uscire di galera con la giustizia compiacente.

Antonio63

Mar, 17/06/2014 - 19:44

@ mauriziogiuntoli....Giustissimo e condivisibile, ma continuo a pensare e credere che l'eccessivo buonismo ipocrita aiuta certa specie di umani a compiere nefandezze. So bene che manca la controprova ma sarebbe stato utile sapere se avrebbe commesso le stesse atrocita' sapendo che poi ci sarebbe stata una forca ad attenderlo. Comunque pieta' per le povere vittime e sembra proprio che al peggio non ci sia mai fine. Cordialita'

Ritratto di marforio

marforio

Mar, 17/06/2014 - 20:20

Tanto se uno dice la sua opinione , pare che non venga pubblicata per vigliaccheria sia da destra che sinistra. Si censura abbondantemente negli ultimi tempi .Fanno leggi che non vengono applicate poi, cé sempre il coro dei buonisti, dei censuratori,e degli infami che danno giu di brutto .Io appartengo a quest ultima categoria.Ma mi ritengo ancora nel giusto, contro questi delinquenti.

odifrep

Mar, 17/06/2014 - 20:31

Caro FELTRI, mi associo al parere di mauriogiuntoli 11:16. Potrei essere d'accordo con Lei, solamente per il Lissi (schifezza d'uomo) avendo egli stesso ammesso l'atrocità dell'efferato delitto umano. Invece, mi dissocio dal Suo accostamento del presunto omicida di Yara al suddetto dottorino. A mio modesto parere, Lei, da persona garantista qual'è dovrebbe attendere ulteriori responsi di accertamenti scientifici che, allo stato attuale sembrano essere un pò carenti. Cordialità.

Silviovimangiatutti

Mar, 17/06/2014 - 21:15

@Vittorio Veltri. Un articolo stucchevole, non certo da quel gran giornalista che è Lei. Purtroppo in questo mondo ci sono anche i malati di mente. E questo, per quanto non giustifichi queste mostruosità, non ci deve impedire di essere misericordiosi anche con chi ha un debito così grande con la giustizia e con .... Dio.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 17/06/2014 - 21:27

Ricordiamo che fine ha fatto Sodoma e Gomorra e non crediate che Noi saremo giudicati con più benignità per il semplice fatto che siamo stati battezzati nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo; San Paolo lo dice chiaro quando afferma che non conta la circoncisione o la non circoncisione; ma questo anche i bambini lo sanno. Noè si è salvato dal Diluvio perché era un Uomo Gusto e lui e la sua famiglia sono sopravvissuti; Noi forse ci crediamo al sicuro perché siamo sulla stessa barca? Non siamo migliori dei Nos. Padri e penso che dovremmo fare un serio esame di coscienza sulla vita che conduciamo pentendoci veramente dei Nos. molti peccati. Shalom

bluprince

Mar, 17/06/2014 - 23:24

Cari amici, ho letto con molta attenzione i vostri commenti e sono tutti condivisibili. Tuttavia io andrei in un altra direzione, ovvero, tante, troppe donne, sposano dei bambolotti. Chi sono i bambolotti? Sono uomini bellocci, gradevoli, simpatici, che con qualche fregnaccia attirano simpatia, soprattutto quella dei futuri suoceri. E cosa accade, allora? Che i bei bambolotti, tanto carini e tanto simpatici, in realtà hanno, del matrimonio e della paternità, una concezione a dir poco irresponsabile. Essi, i bambolotti, non sono uomini maturi per affrontare una terrificante responsabilità quale quella della famiglia, della serietà, dell'impegno, della paternità, ma, anzi, si ritrovano sposati e padri senza avere la straminima concezione di cosa vuole dire essere uomini e padri; non solo, non passa loro e probabilmente non passerà mai loro per l'anticamera del cervello che cosa significa la vita. La moglie e i figli sono più o meno un regalo di mammà che si può buttare nel cesso quando essi vengono a noia, e a maggior ragione, quando la moglie e i figli sono di ostacolo al raggiungimento del possesso di un altro giocattolo, quello che sculetta davanti ai loro rimbambiti occhi di uomini straviziati. Perchè loro non cresceranno mai, non vogliono crescere, e se un giocattolo è un ostacolo, il giocattolo si distrugge. Amen. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

CAPOFERRI50

Mar, 17/06/2014 - 23:30

se non danno l'ergastolo a questi due senza nessun beneficio di farli uscire dopo una quindicina d'anni,il giorno dopo divento ladro, tamto la galera son sicuro di non farla...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 17/06/2014 - 23:45

@Maurizio Giuntoli,non sono d'accordo, questi assassini così brutali non sono come tutti gli uomini, sono una specie a parte, già il chiamarli 'uomini' sighifica fare un uso improprio di tale vocabolo.

GVO

Mer, 18/06/2014 - 00:59

....ma invece di tenerli a spese del contribuente , perchè non possiamo usarli per esperimenti scientifici di vivisezione? Almeno servirebbero a qualcosa..

Sapere Aude

Mer, 18/06/2014 - 07:48

Caro Feltri, anch’io non trovavo una spiegazione logica. Un amico mi ha fatto notare che sotterrato dalla nostra ‘civiltà’ il significato di persona umana – lezione insegnata agli uomini 2000 anni fa – è stata sostituita da un’ideologia ‘progressista’ che mette al centro l’uomo, le sue voglie e i suoi diritti. Il dottor Carlo Lissi non ha fatto altro che mettere in pratica tali insegnamenti. Non gli bastava più il divorzio. Voleva cancellare tutto del passato, perché questo gli dava ingombro. L’insegnamento dei progressisti pone la felicità dei singoli come fondamento delle istituzioni. Da lì, tutto diventa lecito. Gli errori non sono più tali, quindi non si pagano. Quando lo sono, la felicità del singolo diventa un diritto inalienabile. Lo dicono i nuovi maestri di etica e morale ‘progressista’. Devo farle i nomi?

Ritratto di rapax

rapax

Mer, 18/06/2014 - 12:37

wilegio, condanna a morte per mazzolatura o mazzolamento, nello stato pontificio consisteva nella frattura della teca cranica con mazza, la stessa pratica veniva usata nella tortura della santa inquisizione come dalei descritto, saluti