Eppure si racconta ancora la favola: il 25 Aprile come festa della libertà, della fine della guerra, dell’Italia che riparte insieme. Bello. Da libro Cuore.
Eppure si racconta ancora la favola: il 25 Aprile come festa della libertà, della fine della guerra, dell’Italia che riparte insieme. Bello. Da libro Cuore.
Da oggi parte il podcast di Vittorio Feltri. Nella prima puntata una vicenda drammatica che è terminata con il funerale di un uomo innocente
Gli insulti rivolti a Giorgia Meloni da questo sedicente giornalista russo sono di una gravità assoluta
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ragione. Le guerre si fanno in due, ed sia vincitori, sia vinti danno massima prova di loro stessi. I sacrifici vanno onorati, ricordati e rispettati, ma fino ad oggi nel 25 aprile si è esaltata solo l'esperienza dei partigiani. Il commento del direttore Vittorio Feltri
La risposta è semplice e scomoda: per ideologia. Una parte dell'Occidente ha sviluppato una forma di autocritica talmente radicale da diventare autodenigrazione
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un ingresso massiccio di persone provenienti da contesti culturali e sociali molto diversi dal nostro, senza che vi fosse un reale controllo, senza che vi fosse una selezione, senza che vi fosse un serio processo di integrazione
Questa è la verità che troppi fingono di non vedere: gli uomini in divisa sono diventati bersagli. Bersagli sistematici
La scena è sempre la stessa: la Carta viene agitata come una bandiera quando serve e messa da parte quando intralcia. Qui siamo al capolavoro dell'ipocrisia: si pretende di difenderla limitando la libertà di manifestare
La rapina di Napoli colpisce non soltanto per il bottino, che probabilmente non conosceremo mai con precisione, ma per le modalità