Non sono edificanti le immagini di Minneapolis, ma di qui a pensare che gli agenti dell'Ice, l'agenzia federale in arrivo a Milano per scortare i big americani possano essere un pericolo, ce ne corre. E così sono del tutto fuori luogo le grida che si levano alte nel campo di una sinistra che in un'assoluta crisi di idee, non può far altro che giocare di rimessa. Andando ogni giorno a caccia di qualcuno con cui prendersela, non potendo prendersela con se stessa. E così sabato ci toccherà la prima di una serie di manifestazioni di piazza, delle quali immaginerete bene quanto il presidente Trump si preoccuperà. Niente, invece, sul fronte del Boschetto della droga e Rogoredo, quella landa desolata della quale padroni sono i pusher e non certo la gente per bene. Lì nessuna manifestazione per denunciare 15 anni di politiche fallimentari della sinistra. Perché se può essere vero che la sicurezza in città è principalmente compito delle forze dell'ordine, non c'è dubbio che per risolvere il problema di quei quartieri servano politiche urbanistiche e sociali che toccano al sindaco. E che da troppo tempo a Milano non si vedono.
P.S.
E, visto che ci siamo, diciamo con chiarezza che la replica di una Beretta senza tappino rosso, puntata contro un agente al buio di Rogoredo, non è un'arma a salve come hanno detto giornali e telegiornali, ma un'arma punto e basta. Tra il pusher e il poliziotto, giusto stare con il poliziotto.