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“Su Rai 3 e La7 denigrazione del governo a urne aperte”. La denuncia di Gasparri durante il referendum

Il senatore di Forza Italia ha denunciato presunte violazioni sulla Rai e su La7

“Su Rai 3 e La7 denigrazione del governo a urne aperte”. La denuncia di Gasparri durante il referendum
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Il voto per il referendum si chiuderà solo domani alle 15, quando con i primi exit poll si potranno avere effettive indicazioni sull’andamento delle urne. L’affluenza è superiore alle ipotesi e questi spiazza gli analisti sui risultati. Tuttavia, mai come in questa tornata elettorale, la propaganda non si è mai interrotta. In maniera più o meno esplicita, in maniera subdola o ironica, le indicazioni di voto sono arrivate dai social anche dopo il silenzio elettorale. La tv è il media che di solito mantiene la linea più corretta e rispettosa delle indicazioni di silenzio ma Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, ha denunciato una violazione in tal senso.

“Altro che Tele-Meloni. A urne aperte, su Rai3, denigrazione del governo su argomenti vari. Su La7, invece, si sfrutta il caso Delmastro per fare propaganda strisciante sul referendum. Una televisione vergognosa, faziosa da denunciare all'Agcom“, si legge nella nota diramata dal senatore in serata. Le accuse non hanno per ora trovato una replica diretta dalla rete o dai conduttori interessati alla critica ma non è nemmeno la prima volta, da quando è in carica il governo Meloni, che si registrano episodi di propaganda più o meno esplicita con le urne ancora aperte. Sta diventando una pratica piuttosto comune che il senatore sembra deciso arginare. Non è chiaro se Gasparri abbia intenzione di procedere con la denuncia ad AgCom o se abbia già provveduto.

Quel che è certo è che Gasparri è sempre molto attento a questo genere di violazioni e non manca mai di segnalare possibili sconfinamento. Un’attività di controllo che deriva anche dal suo ruolo di membro della Vigilanza Rai e che lo porta ad avere un occhio molto più critico su certi aspetti.

Il senatore, sempre stando in ambito Rai, ha voluto esprimere solidarietà al conduttore Pier Luigi Diaco per gli insulti che sta ricevendo per essersi esposto a favore del sì al referendum. “Si tratta di episodi gravi che confermano un clima sempre più avvelenato nel confronto pubblico. Le idee si discutono, ma soprattutto le persone si rispettano”, ha dichiarato il senatore.

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