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Sulla Flotilla pure il grillino Dario Carotenuto: “Garanzia istituzionale di protezione”

Il parlamentare pentastellato è salito a bordo a Marmaris in Turchia e sta ora navigando con gli attivisti sulla stessa barca che ospita i giornalisti del Fatto Quotidiano

Sulla Flotilla pure il grillino Dario Carotenuto: “Garanzia istituzionale di protezione”
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Mentre la Flotilla ha già annunciato la ripartenza dalla Turchia, precisamente dal porto di Marmaris, per Gaza, con probabile scalo a Cipro nei prossimi giorni, il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Dario Carotenuto, ha annunciato che su una di quelle barche c’è anche lui, come testimoniano anche i video con un giornalista de Il Fatto Quotidiano. Con un volo da Roma ha raggiunto Istanbul e da lì Marmaris, per imbarcarsi e dirigersi con gli attivisti verso Gaza. “Con la mia presenza, unico parlamentare imbarcato, voglio non solo testimoniare il pieno sostegno del Movimento 5 Stelle a una missione umanitaria e politica che ridà dignità a un Occidente vergognosamente schierato con un governo criminale e genocida, ma anche offrire alla missione una garanzia istituzionale di protezione di fronte agli attacchi criminali e agli abusi delle forze armate israeliane. Al prossimo aggiornamento. Restiamo umani!”, ha scritto su Facebook il parlamentare.

Carotenuto è uno dei parlamentari italiani che negli ultimi anni si è maggiormente esposto per sostenere la causa palestinese, partecipando anche a incontri alla Camera ampiamente schierati, con talvolta ospiti esponenti controversi vicini a Mohamad Hannoun, in carcere perché sospettato di sostenere Hamas. Carotenuto è anche uno dei più fervidi sostenitori di Francesca Albanese dei Palazzi della politica e pertanto non stupisce che abbia deciso di partire con la Flotilla. Napoletano, 49 anni, un figlio e un passato nella comunicazione politica e istituzionale, con lunghe collaborazioni con la struttura del Movimento 5 Stelle nel fornendo supporto strategico e organizzativo sia a livello nazionale che locale, Carotenuto ora viene descritto dai colleghi di partito come “unica protezione” per la Flotilla.

Dal Movimento 5 stelle ora si appellano al ministro Antonio Tajani, chiedendo “di venire in Aula e spiegare cosa è successo” quando c’è stato il primo stop della Flotilla da parte di Israele in acque internazionali davanti a Creta perché, dicono, “vogliamo sapere come intende garantire l'incolumità dei cittadini italiani impegnati in una più che ammirevole missione umanitaria”. Nessun Paese e nemmeno l’Unione europea ha fornito copertura diplomatica alla missione, nonostante oltre a Carotenuto ci siano anche altri parlamentari di altri Paesi, che si sono uniti alla missione fin dal principio.

Per il momento, l’Italia non intende inviare navi militari, come è successo nella missione autunnale, e lo stesso sembrano intenzionati a fare gli altri Paesi Ue, che hanno informato i propri cittadini della pericolosità della loro iniziativa. La Corea del Sud, dopo aver evidenziato i pericoli a una propria cittadina, ha deciso di sospenderle il passaporto.

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