Tensione alle stelle, in commissione al Senato, tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani ed il leader 5s Giuseppe Conte. Nel momento della replica il titolare della Farnesina si rivolge a Conte che aveva chiesto se la Germania fosse stata o meno avvertita dell'attacco in Iran: "Noi - dice Tajani - come i tedeschi e i polacchi siamo stati informati ad operazione iniziata. I tedeschi sono coloro che abitano in Germania... Per quanto riguarda il rapporto con gli Usa e il tricolore, onorevole Conte, a me Trump non mi ha mai chiamato Tony a lei invece Giuseppi. Io non mi vergogno di niente, ma di cosa mi dovrei vergognare me lo venga a dire... il cappello (dice riferendosi alle parole del leader M5s ndr) era un regalo. Io non sono andato in ginocchio dalla Merkel né da Trump, a dire 'ci penso iò, come ha fatto lei onorevole Conte, non mi faccio chiamare Giuseppi".
I toni si sono accessi a tal punto che la presidente della commissione Esteri, Stefania Craxi, ha sospeso la seduta. La situazione è poi tornata alla calma e il ministro ha proseguito la sua replica.
In un altro momento del vivace battibecco Tajani ha detto rivolgendosi a Conte: "Io non ho mai detto che i soldati italiani si sono nascosti in un bunker, mi pare che c'è un'assonanza tra quello che ha detto l'onorevole Conte e un generale che si occupa di politica... Non ho mai parlato di soldati che si sono nascosti, avendo fatto il militare, essendo vissuto in caserma da figlio di un militare, figurarsi se avrei mai detto che si nascondono, è falso. Ho detto che sono al sicuro come deve accadere quando c'è un attacco esterno, i bunker servono a questo. Devono stare fuori a lasciarsi ammazzare?".
Lasciando il Senato a chi gli chiedeva del battibecco con alcuni esponenti di opposizione il capo della Farnesina ha risposto in questo modo: "Io ho risposto perché alzavano la voce interrompendo il dibattito: è un modo di fare che non è politesse
(cortesia, ndr) istituzionale, urlare e strillare, io ho risposto soltanto. Evidentemente la verità fa male, quando uno dice le cose. Io non mi offendo mai, figuriamoci se mi offendo, la verità fa male come diceva la canzone..."