Clima di altissima tensione a “In onda” su La7: botta e risposta al vetriolo tra Matteo Renzi e Stefano Feltri. Tutto è iniziato in concomitanza con le stilettate del giornalista ai leader europei e all’accostamento tra Trump e Maduro. Ma a innescare la miccia è stata una frecciatina del leader di Italia Viva. “Bisogna avere un minimo di competenza per affrontare certi temi” la sua analisi, seguita dalla stoccata: “In una partecipazione al Bilderberg Feltri chiese a un signore ‘di che ti occupi?’ ed era il Re d’Olanda”.
“Io non l’ho insultata personalmente” la replica immediata di Feltri, che poco dopo ha reso il favore. Spiegando la sua posizione sull’elite Ue - “Io ho detto che individualmente le persone che parlano a nome dell’Europa sono imbarazzanti e moralmente disgustose […] Le persone che incarnano l’Europa sono pronti ad accettare questo nuovo ordine mondiale” – l’ex direttore del Domani ha affermato: “Io conosco come lui un pezzo di elite europea: la differenza è che il mio reddito è rimasto più o meno lo stesso, Renzi – frequentando le persone giuste – ha aggiunto qualche zero”.
Poi un nuovo scontro, così Feltri: “Renzi ha difeso così tanto l’Europa che quando era al governo ha tolto la bandiera europea dal suo studio quando la Commissione non gli dava qualche zero virgola di deficit”. Immediata la reazione di Renzi: “Parlare con le persone che non conoscono… C’era stato un terremoto in Umbria. Lei dica quello che vuole e noi la rispettiamo. Ma se fa delle citazioni, essendo un giornalista, abbia il buon cuore di ricordare cosa era successo quel giorno. Quel giorno la bandiera Ue era stata tolta perché nel momento in cui l’Italia stava piangendo le vittime di un terremoto devastante in Umbria, un burocrate europeo attaccò l’Italia per uno zero virgola sul tema del patto di stabilità”. Infine, l’ultimo affondo: “Se lei vuole parlare si documenti, la prossima volta che viene al Bildelberg faccia la cortesia di riconoscere i leader visto che ci fa tante lezioncine”.