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Torino, gli iraniani contestano la sinistra: "Grazie Trump! Chiediamo aiuto militare come l'Italia nel 43"

Da una parte gli iraniani di Torino che ringraziano Trump, dall'altra la sinistra più classica che protesta contro l'attacco militare

Foto Francesco Valente
Foto Francesco Valente

Da una parte gli iraniani di Torino che ringraziano Trump, dall'altra la sinistra più classica che protesta contro l'attacco militare di Stati Uniti e Israele. I giovani "persiani" mostrano i loro cartelli in cui chiedono "aiuto militare come l'Italia nel 1943", gli altri il solito striscione già sperimentato nelle manifestazioni pro-Pal: "Contro la guerra imperialista diciamo No al governo Meloni complice di USA e Israele". Si presenta così, questa sera, piazza Castello a Torino, dove dalle 18 è in corso il presidio promosso da Arci contro la guerra al regime del fu Khamenei. La locandina della manifestazione parla chiaro: "Fermiamo la guerra di USA e Israele. Presidio contro l'aggressione all'Iran".

Torino piazza
Foto Francesco Valente

Qualche centinaio i militanti della sinistra, con in testa l'immancabile ex ministro Paolo Ferrero per Rifondazione Comunista e qualche consigliere regionale e comunale di Avs - Se. Sulle bandiere si leggono le sigle più disparate: dall'associazione Italia Cuba a Potere al Popolo, dall'Arci ai Cobas. Insomma, tutto l'armamentario simbolico e ideologico (ad incominciare dai vessilli arcobaleno, di Cuba e della Palestina) di quel mondo che sembra stare dalla parte sbagliata e non da quella dei popoli oppressi.

Rappresentati, questi ultimi, proprio da quella decina di ragazzi iraniani scesi anche loro in piazza a Torino. Questa sera manifestano per la propria libertà, stupiti che quelle altre persone con le bandiere difendano invece gli aguzzini della repubblica teocratica.

Torino in piazza
Foto Francesco Valente

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