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Uccisa a 25 anni dai rapinatori in fuga

Uccisa a 25 anni dai rapinatori in fuga

RomaUna ragazza piena di talento, con un animo da artista e un futuro da scenografa. Una giovane un po' speciale, alle prese con il primo grande amore e i sogni di una venticinquenne. Maria Elena Petruccioli era tutto questo. Ora è un angelo. La sua vita è stata spezzata nella notte tra mercoledì e giovedì da due rapinatori albanesi, in fuga per proteggere un bottino di 50 euro. La loro folle corsa si è conclusa contro l'auto della studentessa, che è morta sul colpo insieme a uno dei due banditi, mentre l'altro è stato trasportato in gravi condizioni in ospedale.
L'impatto è avvenuto sulla via Flaminia, in direzione Terni-Spoleto. Il destino di Maria Elena, originaria di Montefranco in provincia di Terni, si è incrociato per fatalità con quello dei due rapinatori stranieri. La giovane, studentessa dell'Accademia di belle arti di Perugia, stava tornando a casa dai genitori e dalla sorella minore, dopo aver passato la serata in compagnia del fidanzato. I due albanesi, invece, avevano appena messo a segno un colpo introducendosi poco dopo le 23.45 in un'abitazione isolata nella frazione Alba Fucens, del comune di Massa d'Albe.
Assieme a due complici, con il volto travisato da passamontagna e taglierino in mano, avevano costretto il proprietario di casa, 64 anni, a consegnare loro 50 euro in contanti che la vittima aveva nel portafogli.
Poi erano fuggiti a bordo della Ford Fiesta, di proprietà del rapinato.
L'allarme alle centrali operative di Rieti e Terni, ha fatto scattare la caccia all'uomo da parte delle forze dell'ordine. Poco dopo la mezzanotte, una pattuglia dei carabinieri di Terni ha intercettato la Ford Fiesta con a bordo due dei quattro malviventi, nei pressi del comune di Arrone. È partito l'inseguimento lungo la statale Flaminia. Ma a causa dell'elevata velocità la Fiesta, all'uscita di una curva, ha invaso la corsia opposta di marcia, schiantandosi addosso alla Fiat Panda che proveniva dalla direzione opposta. Al volante c'era Maria Elena, che è morta all'istante, imprigionata in quel che resta dell'auto. Nulla da fare anche per uno dei banditi, il ventottenne, mentre l'altro, ventuno anni, che al momento dell'impatto era al volante, è stato portato all'ospedale di Spoleto in condizioni disperate. Il magistrato ha già firmato il fermo per rapina e per omicidio.
La morte di Maria Elena ieri si è abbattuta come un terremoto sul piccolo comune di Montefranco, 1300 anime. In molti conoscevano la ragazza intelligente, profonda e piena di talento. «Aveva un animo di artista - raccontano - aveva frequentato l'istituto d'arte di Spoleto e ora studiava all'Accademia di belle arti di Perugia, dove stava per diplomarsi in scenografia. Una vera perla».
«Montefranco è un piccolo paese e ci conosciamo tutti, pensare che non vedremo più Maria Elena è devastante - dice il sindaco Alessandro Sinibaldi -. Il padre e la madre sono distrutti, quasi inebetiti. Credo sia giusto, in momenti come questi, tacere e rispettare quel dolore atroce con il quale queste persone devono confrontarsi».
Profondo cordoglio è stato espresso anche dal presidente del Consiglio regionale dell'Umbria, Eros Brega, a nome dell'assemblea legislativa. «La morte di questa giovane e brillante ragazza è ancor più inaccettabile - dice Brega - per le circostanze in cui è avvenuta: vittima innocente della follia di chi si pone al di fuori del consesso civile, scegliendo una vita di sopraffazione e violenza».

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