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Va a braccetto delle toghe ma il vero obiettivo è correre da premier

Va a braccetto delle toghe ma il vero obiettivo è correre da premier
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Ha subito la campagna referendaria de il Fatto Quotidiano che ha sposato tout court la linea delle toghe. Conte ha cavalcato l’onda giustizialista. Non a caso ha chiuso venerdì la corsa per il No al fianco di una serie di magistrati e del direttore Marco Travaglio. Al netto di tutto, c’è un dato che oggi appare inconfutabile: la vittoria del sì sarebbe un trampolino per la sua leadership all’interno del campo largo o togato perché Schlein, oggi alla guida del partito del centrosinistra con la percentuale più alta, sarebbe subito messa in discussione.
In un attimo ritornerebbero di moda i vedovi di Conte dentro al Pd che, secondo fonti altissime, non sono affatto pochi. Goffredo Bettini, ad esempio, il grande ideologo dei democratici, è uno dei grandi sponsor dell’avvocato del popolo.
E se vincessero i No, lo scenario per l’avvocato del popolo avrebbe un altro sapore. Probabile che metterebbe da parte le ambizioni di premiership.

A quel punto si potrebbe giocare quest’opzione: restare al tavolo del centrosinistra e puntare in caso di vittoria alle politiche del campo largo a una carica dello Stato, come la presidenza del Senato, un trampolino per la corsa al Quirinale.

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