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Vergogna 5S a Roma: presentata una mozione anti-Israele poco prima del Giorno della memoria

La consigliera del Movimento Federica Festa ha chiesto la sospensione della collaborazione istituzionale tra il Comune e il governo israeliano, citando informazioni fornite dalle autorità di Hamas

Vergogna 5S a Roma: presentata una mozione anti-Israele poco prima del Giorno della memoria
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Scoppia il caso a Roma sulla mozione presentata e discussa oggi dal M5S in cui la consigliera del municipio Federica Festa chiede la "sospensione delle collaborazioni e dei rapporti istituzionali tra il comune di Roma e il Governo israeliano, in risposta alle gravi violazioni del diritto internazionale umanitario nella Striscia di Gaza", citando fonti come "il Ministro della Sanità dell’Autorità Palestinese", che altro non è che il ministro di Hamas, essendo il controllo della Striscia in mano ai terroristi. E, soprattutto, questa richiesta viene discussa a poca distanza dal Giorno della memoria.

Ma la mozione non è passata anche grazie ai voti contrari del centrodestra, generando caos all'interno del campo largo con Avs e M5S che hanno votato a favore. A intervenire l’onorevole Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Cultura della Camera, e Stefano Tozzi, capogruppo di FdI nel Primo Municipio: "La bocciatura della risoluzione anti-Israele in Consiglio municipale è una vittoria della verità contro il pregiudizio ideologico. Abbiamo fermato un atto di una gravità inaudita, un manifesto fazioso che offendeva il cuore di Roma proprio alla vigilia del 27 gennaio. È stato sventato un paradosso vergognoso: il Municipio che ospita l'antico Ghetto e una delle comunità ebraiche più antiche d’Europa diventasse megafono per il boicottaggio dello Stato ebraico. Sarebbe stato inaccettabile vedere, tra pochi giorni, esponenti del Campidoglio e del Municipio andare al Ghetto a battersi il petto per le celebrazioni della Giornata della Memoria, dopo aver magari avallato atti di ostilità verso Israele".

Ma Mollicone e Tozzi sottolineano che "nonostante il tentativo di oggi sia fallito, resta la gravità del quadro politico: domani in Campidoglio verrà presentata una raccolta firme per lo stesso fine, sostenuta da chi ha chiesto la liberazione di Mohammad Hannoun, indicato dagli inquirenti come il vertice di Hamas in Italia. La sinistra smetta di essere ostaggio di questo estremismo.

Il sindaco Gualtieri tragga lezione da questa bocciatura e smettano di prestare il fianco a una squallida propaganda che infanga le istituzioni e non porta alcun beneficio reale alla popolazione civile in Medio Oriente".

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