"È Made in Italy". In Parlamento la bustina di cannabis con la foto della Meloni

Monta la protesta in parlamento contro l'emendamento del governo che vieta la cannabis light: Riccardo Magi porta la bustina in Aula per offrirla al ministro Urso

"È Made in Italy". In Parlamento la bustina di cannabis con la foto della Meloni
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Giornata di proteste per le opposizioni a Montecitorio. Mentre in Aula, durante il question time con il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, il presidente di +Europa, Riccardo Magi ha portato delle bustine di cannabis con il volto del presidente del Consiglio, fuori degli attivisti del suo stesso partito distribuivano la porzione monodose ai passanti. "Eccellenza italica", si legge sulla bustina in plastica, che nelle intenzioni di +Europa vuole essere una sorta di presa in giro per il governo Meloni e il rilancio del Made in Italy. La protesta si inserisce nel novero di quelle sorte dopo l'emendamento governativo al ddl sicurezza che vieta la commercializzazione della sostanza, anche in forma light.

"Vi fa così paura questa sostanza? Vi fa così paura questa che è un'infiorescenza che ha un ottimo profumo ma non ha alcun effetto drogante?", ha dichiarato l'onorevole Magi rivolgendosi ai banchi del governo. "Io gliela consegnerò al termine del question time. L'abbiamo confezionata dentro una bustina in cui c'è scritto 'canapa eccellenza italica', c'è lo sfondo nero l'effige della presidente del Consiglio e il bollino Made in Italy", ha proseguito provocatoriamente Magi, con il sottotetto ben chiaro e provocatorio nei confronti di Giorgia Meloni e del suo esecutivo. "Non esibisca per favore", lo ha richiamato il presidente di turno della Camera, Sergio Costa.

"In questo modo vieterete anche il basilico", ha proseguito Magi in maniera sarcastica dopo aver parlato di un un emendamento "folle" che mette a rischio "13mila lavoratori". Gli attivisti all'esterno di Montecitorio, invece, hanno tentato di "catechizzare" i passanti, attaccando l'iniziativa del governo, definita "assurda e dannosa per un settore agricolo che si è sviluppato molto negli ultimi anni, che comprende circa 1.500 attività che rivendono questo prodotto". Questa mattina, invece, è stato il turno di Avs, che ha protestato fuori dal parlamento al termine della seduta dedicata al centenario dall'uccisione di Giacomo Matteotti.

"La Lega ha presentato un emendamento che prevede due anni di carcere a chi espone simboli e immagini che raffigurano la cannabis. Siamo alla follia più totale, una politica liberticida. Rispetto a questa provocazione diciamo 'arrestateci tuttì perché il simbolo della cannabis diventa un simbolo di libertà", ha dichiarato Angelo Bonelli durante il flash-mob.

Pronta la replica di Igor Iezzi, capogruppo in commissione Affari costituzionali: "Bonelli o fa propaganda strumentalizzando gli emendamenti o, davvero, ha bisogno di un buon ufficio tecnico che glieli spieghi. Il nostro sub emendamento è chiaro: chiede che non sia permesso usare immagini o disegni, anche stilizzati, che mostrino la pianta o parti di essa per fare pubblicità a scopi commerciali".

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