"Globalizzazione finita. È come Sarajevo 1914"

L'ex ministro dell'Economia Tremonti: "Lo sparo del 1914 pose fine alla Belle Époque, la pandemia a 30 anni di mercatismo"

"Questa pandemia è il tipico 'incidente della Storia'. Un precedente, per capirci, è stata Sarajevo: un luogo remoto, un fatto inaspettato, improvviso e in sé drammatico ma non percepito subito come tale, ma poco dopo la Grande Guerra e la fine della Belle Époque e con questa la caduta della vecchia Europa. La Storia non si ripete per identità perfette, ma gli 'incidenti' sempre ricorrono". Si può dire che nel suo libro Le tre profezie, Giulio Tremonti aveva previsto tutto. O quasi. Il coronavirus, l'emergenza sanitaria e la crisi economica che ha generato hanno messo a nudo l'intero sistema. A sgretolarsi è il mondo come lo conoscevamo fino a ieri.

È finita l'era della globalizzazione e dei mercati drogati dalla finanza?

"La nuova Sarajevo: un luogo remoto, all'interno della Cina, la scintilla 'malefica' sprigionata dall'incontro tra due civiltà, una rurale con dentro usi e costumi millenari e una iper moderna. Se guardi Google Maps, la mappa luminosa del mondo, la costa appare illuminatissima, mentre l'interno è una sconfinata superficie senza luce, rurale ma con dentro almeno mezzo miliardo di persone. Dalla mappa capisci che il virus non è venuto fuori da un laboratorio scientifico ma certamente da un laboratorio sociale, dall'incrocio forzato tra passato e futuro. Da qui il virus segue la via della Seta, passa da un luogo simbolico, l'Iran, arriva in Europa e da qui in Occidente. Un tempo le pandemie, come la peste, camminavano lente, con i topi e le pulci. Questa, più moderna, ha avuto una diffusione istantanea. Come Sarajevo ha posto fine alla Belle Époque, così questa pone fine al dorato trentennio della globalizzazione e al prodotto 'illuminato' di quella che è stata l'ultima 'ideologia' del Novecento, il 'mercatismo': l'idea che il divino mercato è tutto e fa tutto. Come il vecchio mondo era 'liberté, égalité, fraternité', così il mondo successivo, un mondo che ora ci si svela effimero, è stato 'globalité, marché, monnaie'. Usando un linguaggio da pandemia, nei Promessi sposi, don Ferrante si chiedeva 'La peste è sostanza o accidente?' e diceva 'Non è sostanza, non è accidente'. C'è qualcuno che considera la pandemia come una 'tragedia biblica'. Credo che questo sia un errore. La confusione tra gli effetti e le cause, tra l'epifenomeno e il fenomeno. Come è già stato nella Storia, anche questa pandemia sarà battuta dalla scienza: la Storia dell'umanità è cambiata con la scoperta della penicillina. La 'tragedia' non è tanto nella pandemia in sé e nei suoi effetti sanitari quanto nel fatto che svela i limiti della globalizzazione. Una volta usciti dal lockdown ne troviamo le macerie."

A quel punto sarà necessaria una riconfigurazione dell'equilibrio tra Stato ed economia?

"Nell'ideologia del 'mercatismo', il mercato era tutto e lo Stato niente. Il divino mercato era la macchina e la matrice progressiva e positiva di ogni bene. Per contro lo Stato era un fattore ostacolo. Questa ideologia era una distorsione rispetto alla tradizione liberale classica. Qualcosa di simile a quello che nell'altro campo è stato, nella sua assoluta radicalità, il bolscevismo sul socialismo. Il mondo liberale comincia nel Settecento e trova la sua bibbia in 'La ricchezza delle nazioni'. Un titolo che indica come ricchezza e nazioni non possano esistere indipendentemente, il mercato ma anche lo Stato. Il mondo liberale occidentale era come un antico orologio meccanico fatto di pesi e contrappesi. L'orologio ha battuto il suo tempo per due secoli poi qualcosa ha cominciato a alterarne il ritmo: nel 1989 la caduta del muro di Berlino; nel 1994, a Marrakech, la firma del Wto, che non è un accordo commerciale come dice il nome trade ma è politico; nel 1996 la seconda presidenza Clinton introduce gli strumenti finanziari necessari per la globalizzazione (per muovere i soldi servono i 'liquidi'); nel 2001 l'ingresso dell'Asia con la Cina nel Wto; nel 2008 la prima crisi seguita nel 2020 da questa."

Lei è sempre stato critico rispetto a questo processo...

"La cosa giusta andava fatta nei tempi giusti. E invece è stato tutto concentrato finché è esploso. La verità è che questo processo storico si è sviluppato fuori dalla dimensione tipica della Storia che è quella della longue durée. Per un fenomeno storico come questo solo trent'anni sono stati un tempo minimo."

Questa crisi ha spinto Donald Trump e Xi Jinping a riprendere a parlarsi. Intravede la possibilità di un riequilibrio tra le due super potenze?

"Nel 2009 fui invitato a Pechino per una lezione sulla globalizzazione alla scuola centrale del Partito comunista cinese. Fatta la lezione, fui invitato al palazzo del partito in piazza Tienanmen per un colloquio con il presidente della scuola. Scoprì in quel momento che era il vice presidente del Repubblica, attualmente il presidente. Da ministro feci la tipica domanda dei ministri del Tesoro: 'Perché non comprate i titoli italiani?'. Nella risposta la sintesi di tutta la nostra conversazione: 'Vorremmo diventare un po' ricchi prima di diventare troppo vecchi'."

Cosa c'era alla base di questa affermazione?

"Per come la interpreto io, la Cina deve affrontare il dramma di una demografia avversa. Credo che sia questo a generare la spinta dalla manifattura tradizionale all'intelligenza artificiale. Il processo era ed è in corso. Allora la posizione della Cina era un po' più low profile della Cina di oggi. Oggi le vie della Seta sono una proiezione geopolitica di forza e di potenza. E lo stesso si può dire del 5G. Per reazione gli americani hanno preso il 5G come nel 1957 hanno preso lo Sputnik: il rischio della vittoria degli altri. Per quanto spero si arriverà ad un punto di equilibrio. Comunque il disordine creato dalla pandemia sta rallentando l'ascesa della Cina e sta rendendo più probabile questo equilibrio. Da questa partita l'Europa, senza l'Inghilterra, è completamente fuori perché è rimasta fuori dai mari. Ci sono due modi per stare al tavolo: seduti come commensali o scritti come pietanza sul menu..."

Travolta dall'emergenza coronavirus, l'Unione europea si è infatti fatta trovare (ancora una volta) del tutto impreparata...

"Una delle conseguenze di questa crisi è l'emergere all'evidenza dei limiti di tutte le nostre 'classi dirigenti', delle nostre e di quelle europee. Nell'ottobre del 2008, come ministro dell'Economia e delle Finanze italiano, ho scritto alla presidenza di turno europea, al ministro Lagarde, una lettera. In quella lettera, scritta mentre la crisi stava esplodendo, c'erano un punto generale sul bisogno di regole per l'economia e un punto particolare europeo sull'esigenza di un Fondo salva Stati per gestire la crisi. Punto primo: in sede G20 il governo italiano proponeva di stendere, insieme all'Ocse, un trattato multilaterale denominato "Global legal standard" (Gls). Il senso era: si deve passare dal free trade al fair trade. Non basta che a valle il prezzo di un prodotto sia giusto (free trade), è necessario che a monte ne sia giusta anche la produzione, rispettosa di tante altre regole (fair trade). Ad esempio, all'articolo 4, si era scritto regole ambientali ed igieniche. Le dice niente? Il trattato fu votato dall'Ocse ma questa filosofia politica fu battuta dal "Financial stability board" (Fsb), ispirato dalla finanza come dice il nome stesso. La logica era questa: non servono nuove regole, se non qualcosa per la finanza. La vittoria del Fsb sul Gls ha drogato, con la finanza, la globalizzazione sfrenata per altri dieci anni. Oggi ne raccogliamo i frutti avvelenati."

Passiamo al secondo punto di quella lettera.

"Il governo italiano faceva notare che nei trattati europei non c'era la parola crisi. Trattati che erano stati tutti scritti in termini progressivi e positivi dove il bene era la regola e il male era l'eccezione non prevista. Si iniziò, quindi, sulla base della nostra proposta, la discussione sulla crisi e sulla necessità di introdurre un fondo anti crisi. Alla fine, una notte, fu invitato in Eurogruppo un notaio per incorporare con strumenti di diritto privato il primo fondo europeo. La logica della discussione, in quelle lunghe notti, era sopra serietà, pur se non austera, nel fare i bilanci nazionali, sotto solidarietà per chi andava in crisi e, in mezzo, il fondo europeo come piattaforma da cui lanciare gli eurobond. Sugli eurobond ricordo l'articolo scritto sul Financial Times da me e Juncker."

Poi tutto si è rotto quando è esplosa la crisi della Grecia...

"Al tempo io ero presidente dei ministri dell'Economia del Ppe. Quando Juncker chiese di usare il Fondo salva Stati per salvare le banche, risposi 'Potrebbe, ma a patto che la contribuzione nazionale al fondo non sia basata sul Pil, come giusto nella funzione salva Stati, ma sul rischio come giusto nella funzione salva banche. Sulla Grecia le banche tedesche e francesi erano a rischio per 200 miliardi di euro, l'Italia solo per 20. L'ipotesi del passaggio nel calcolo dal pil al rischio innescò la crisi. Qualche giorno dopo esplosero gli spread e fu spedita la lettera Bce-Bankitalia del 5 agosto. Obiettivo di queste manovre non era solo prendere i nostri soldi per salvare le loro banche ma anche mascherare gli altrui vizi di sistema e, passando dal calcolo sul Pil al calcolo sul rischio, evitar di far venir fuori la vera causa della crisi, una crisi bancario-sistemica che era più nel Nord che nel Sud dell'Europa. Allora, a guardarli, quei 200 miliardi sembravano una cifra enorme. Adesso fanno ridere."

Cosa è successo nel frattempo?

"In questi anni il fondo, che nel frattempo è diventato Mes, è stato tenuto nel parcheggio. Ora vorrebbero tirarlo fuori e fargli passare qualche confine, ad esempio il Brennero... Questo strumento è costruito come evoluzione della Troika ed è dotato di capitale minimo. Pertanto un Paese dovrebbe versare capitale per ricevere indietro capitale appena un po' addizionato. Questo rende il Mes una partita di raggiro politico ed economico. Eppure tutti sembrano convergere sul Fondo salva Stati. Qualcuno, per sopravvivere, dice l'opposto di quello che per trent'anni ha detto per vivere. Tanti, troppi, che appena ieri erano 'austeristi', adesso sono diventati 'debitisti'. Comunque, alla base c'è sempre la follia della liquidità: prima la globalizzazione è stata spinta con i liquidi e la finanza, adesso la salvezza dovrebbe venire dai liquidi nella forma dei debiti. In questo momento drammatico la liquidità è fondamentale, ma prima o poi arriverà un tempo nel quale bisognerà fare i conti con la realtà. Per lo meno i falsari di Totò, con il torchio, la carta e l'inchiostro, avevano ancora qualche rapporto con il Pil. In prospettiva, superata questa fase drammatica, bisognerà tornare a fare i conti con il Pil per evitare l'esplosione finale di una Chernobyl finanziaria."

È possibile che in questa crisi si stia "nascondendo" anche quella delle banche tedesche e francesi?

"È più o meno così. L'impressione è quella di assistere alla seconda visione dello stesso film. Com'è che, dopo l'infelice frase sugli spread, di colpo la presidente della Bce convoca la riunione nella quale lancia un nuovo programma di acquisto titoli? Si dice che sia stata raggiunta da una telefonata da Parigi data dalla crisi potenziale del rischio che stava schiantando una banca francese."

Che mondo ci attende dopo la pandemia?

"Quello che c'è stato finora è stato global order. Ora il rischio è l'evoluzione in un global disorder e il passaggio dalla pace mercantile a segmentazioni crescenti del mercato (ancora più dazi, di nuovo svalutazioni ecc...). Passando poi dallo scenario generale al particolare interno alle nostre società, la prospettiva a cui si dovrebbe poter guardare non è solo quella delle macerie della globalizzazione ma quella della ricostruzione. Un mondo che dovrebbe tornare ad essere quello che è stato possibile ancora negli anni Ottanta e Novanta, diverso da quello che si è rivelato prima illusorio e poi impossibile con gli ultimi anni, gli anni della estrema globalizzazione. Dopo l'ideologia del divino mercato, il ritorno dello Stato. Nello Stato e per lo Stato serve la politica. Una politica fatta con modiche quantità di tecnica - brrr - e con nulle quantità di comica. Nell'antica Roma era fatto divieto agli attori e ai comici di fare politica. Dall'altra parte ci deve essere un mercato che faccia il mercato, non paralizzato da una infinita quantità di regole. Nel 2010-2011, compreso che il nodo di Gordio fatto da infinite leggi non poteva essere sciolto ma solo tagliato, fu portata in parlamento questa riforma: 'Tutto è libero tranne ciò che è vietato dalla legge penale'. Non solo. Tra Stato e mercato servono i valori morali e sociali, non solo i liquidi ma anche i solidi, non solo i desideri ma anche le virtù, non solo i consumi ma anche il risparmio quando questo sarà di nuovo possibile. E ancora: le famiglie, le tradizioni e le comunità del territorio. Patria è la terra dove riposano le ossa dei padri. Nel 2005 ho scritto l'articolo sul 5X1000 per il volontariato e per la ricerca. Non sono più in parlamento, se ci fossi la prima cosa che farei sarebbe passare da quel 5 a un 10X1000."

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Commenti
Ritratto di rr

rr

Lun, 30/03/2020 - 10:04

Povero Tremonti, bravo economista ma ormai completamente fuori dalle dinamiche attuali. Mentre lui scrive le catene logistiche globali si stanno riorganizzando a colpi di IA , robot e nuvole... e fra 1 anno saranno più performanti di oggi.

Ritratto di draff61

draff61

Lun, 30/03/2020 - 10:05

Ha colpito il mio interesse il punto in cui parla di passaggio dal free trade al fair trade. Chiaro il riferimento alla Cina che non rispettando le regole fatte di condizioni igieniche, rapporti sindacali, diritti umani ecc ecc, crea problemi, e, come stiamo toccando con mano, incidenti. Mi auguro che il dramma che stiamo vivendo insegni qualcosa a quegli Italiani che affollano i negozi cinesi perché li trovano merce che costa poco. Sappiano coso c’è dietro!!!

pv

Lun, 30/03/2020 - 10:06

"Da questa partita l'Europa, senza l'Inghilterra, è completamente fuori perché è rimasta fuori dai mari. " Certo che il piu' grosso porto al mondo , Rotterdam e' sui carpazi... se alla destra e' rimasto solo questo pensatore... ah no , c'e' pure Draghi. Magari fara' le stesse cose di Monti: le sole cose da fare.

Cicaladorata

Lun, 30/03/2020 - 10:06

Questa crisi VIRUS ha evidenziato che la Germania ha ripreso al 100% la consapevolezza genetica di Stato fautore del “Nuovo Ordine Europeo” come nell'anno 1942. L'errore di comunicazione che ha tolto la mascherina di buoni collaboratori è stato del Ministro tedesco Regling “Italia e Spagna in ginocchio”, e gli Stati europei hanno avuto il flash degli internati Auschwitz che durante le selezioni si sorbivano l'orchestra che cantava, a tempo di marcia, Morgen nach Heimat (SOLO 70 ANNI FA). Se la Germania ha ancora lo spirito di potenza e sopraffazione su altri Stati, probabilmente, x noi, conviene uscire e, con altri Stati creare l'Europa mediterranea che sposta la sua potenza a Sud e a est del mondo, lasciando che la Germania marci a passo dell'oca verso est e si schianti, come al solito, contro la Russia, ma gli italiani, questa volta ne devono stare fuori! Oggi il problema è il ritorno del cattivo uso del potere germanico.

maxmado

Lun, 30/03/2020 - 10:10

Sono d'accordo, ma oltre a ciò appare chiaro che se l'Europa non si comporterà da ente unico, se non ci sarà solidarietà tra stati, non avrà futuro. Per la globalizzazione ora più che mai appare certo che ogni Stato deve essere autonomo il più possibile anche se questo porta a maggiori costi, l'aver distrutto il ns. tessuto industriale dalla fine degli anni 80 in poi è stato un errore, abbiamo addirittura dato incentivi alle aziende che si "internazionalizzavano" il che il più delle volte voleva dire che chiudevano fabbriche in Italia per portarle sempre più ad est, prima nell'est europa, poi in Turchia, fino in Cina, causando la disoccupazione che ben conosciamo (pre-coronavirus). Chi sa che il virus provocherà anche un'inversione di questa tendenza … magari!

Ritratto di abj14

abj14

Lun, 30/03/2020 - 10:11

Ho stramaledetto da sempre la globalizzazione.

Ritratto di ConteRaffaelloMascetti

ConteRaffaelloM...

Lun, 30/03/2020 - 10:13

Tremonti un disco rotto. La globalizzazione è un processo irreversibile già in atto dalla fibevdell'800, e fortemente accelerato e voluto da Reagan, Tatcher e altri idoli della Destra, e non si fermerà mai. Nemmeno con l'11 settembre e la guerra in Irak, la primavera araba, la Siria. Perché dovrebbe essere fermata ora? Si fermerà per qualche mese o forse anno.

gpetricich

Lun, 30/03/2020 - 10:21

Non c'è niente da fare, quelli che hanno il cervello sono sempre gli stessi.

amicomuffo

Lun, 30/03/2020 - 10:22

Chissà perchè, leggendo l'articolo, ho pensato le stesse cose di Cicaladorata.

Ritratto di notna

notna

Lun, 30/03/2020 - 10:23

Nel 2010 intitolai il mio blog (senza fine di lucro)

Ritratto di rr

rr

Lun, 30/03/2020 - 10:28

Ma tutti questi anti globalizzazione hanno mai notato il Made in ... scritto sugli oggetti che usano? Magari potrebbero cominciare dai loro PC e smartphone

un_infiltrato

Lun, 30/03/2020 - 10:33

Così parlò Zarathustra!

alberto_his

Lun, 30/03/2020 - 10:35

Concordo abbastanza con il commento di rr. La globalizzazione resterà ma cambierà pelle e caratteristiche. Vediamo come andrà con la nuova via della seta, progetto strategico per la Cina ma avverso dal vecchio ordine mondiale

Triatec

Lun, 30/03/2020 - 10:36

Prima guerra mondiale la Germania ne uscì sconfitta, ci provò con la seconda guerra mondiale e ancora una volta ne uscì con le ossa rotte. Tenta ancora di sottomettere i popoli con una nuova guerra, combattuta con armi diverse, e riesce a sottomettere la Grecia e impoverire altri paesi, ma anche questa volta è molto probabile che ne esca sconfitta.

apostata

Lun, 30/03/2020 - 10:38

Tremonti è risorsa alla quale una politica seria non rinuncerebbe, è segno del distacco tra ciò che una società dovrebbe esprimere ai propri vertici e ciò che esprime per carenze della propria base, del sistema di selezione, di elezione e per le imposizioni del mondo esterno

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Lun, 30/03/2020 - 10:38

X pv: chi sono i nuovi pensatori attuali che ci diranno cosa fare? Casalino e grillo? Attendiamo speranzosi le nuove direttive sulla globalizzazione mondiale che, gentilmente, ci farai pervenire.

Giorgio Colomba

Lun, 30/03/2020 - 10:39

Lucido e visionario come sempre. Oggi al suo posto abbiamo un chitarrista.

tosco1

Lun, 30/03/2020 - 10:39

L'esame della situazione da parte di Tremonti appare del tutto competente e razionale,come e' per un economista come lui. Tutti si e' detto che il mondo post-coronavirus, ed in particolare l'Europa,non saranno piu' uguali, lui amplifica questa conclusione, che e' quella che tutti gli uomini di buon senso si aspettano.Il progetto globalizzante , a briglie sciolte per decenni, ha fatto danni immani all'umanita'.Salvarsi significa cancellare le aberranti regole, e ripristinare il potere ai popoli organizzati tramite i loro parlamenti.Rimane un quesito finale: sara' possibile fare questo senza un rovesciamento totale di tutta l'accozzaglia politica connivente ,che,sguazzando nei vantaggi economici ricevuti dal sistema, ha facilitato questo disastro.?.Ecco che,dopo il terremoto,deve arrivare lo tsunami finale per tutti questi traditori dei popoli,ampiamente noti.

gpetricich

Lun, 30/03/2020 - 10:43

IT Certo che sì e sono sempre stato più che attento che non ci sia scritto made in China.

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Lun, 30/03/2020 - 10:45

X rr: non è sufficiente "leggere" Tremonti, è importantissimo "comprenderlo".

Ritratto di notna

notna

Lun, 30/03/2020 - 10:46

Nel 2010 intitolai il mio blog (senza fine di lucro) SE GESU' FOSSE TREMONTI. Al post ATTACCO FINALE ALL'EUROPA del 2013 esprimo in forma di testo teatrale le mie opinioni, simili a quelle di Tremonti, in merito alla materia in argomento. Peccato che Tremonti pur essendo stato Ministro dell'Economia 1994.1995 e Ministro dell'Economia e Finanza 2001.2004, 2005.2006, 2008.2011 non sia riuscito a fare passare le sue idee nel"ambito politico e decisionale internazionale. Vedremo dopo il Covid19 ma temo che essendo l'Italia piu' debole di 10, 20 anni fa sara' molto difficile mettere sotto controllo la globalizzazione incosciente e sfrenata che abbiamo vissuto nell'ultimo ventennio. State a casa e buona fortuna.

routier

Lun, 30/03/2020 - 10:47

Quando diversi anni fa alcuni accademici illuminati e lungimiranti ci misero in guardia avvertendo gli entusiasti della globalizzazione dei pericoli insiti nella sconsiderata circolazione globale di beni, merci e persone (compresi batteri e virus). Furono tacitati, negletti e derisi dai media mainstream. Ora, a ragion veduta, si è visto chi furono i veri idioti!

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Lun, 30/03/2020 - 10:49

rr Lun, 30/03/2020 - 10:28 A chi vuole affibbiare la colpa a quel made in Italy ,in cui le materie prime vengono prodotte in Cina,per esempio,o al made in Italy con materie prime fatte in Italia? La delocalizzazione produttiva verso quei Paesi ,ove la produzione,senza nessun controllo e con scarsa o nessuna qualità in nome di un "fatturato" ampio con maggiori guadagni a spese della manodopera ha distrutto il "suo commercio globale" danneggiando le produzioni nostrane.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Lun, 30/03/2020 - 10:51

Grande Tremonti,la sua una visione critica globalista all'inverso,ove il globale,in questa fase pandemica,porterà molti globalisti a ricredersi e fare scelte diverse.

Ritratto di Elvissso

Elvissso

Lun, 30/03/2020 - 10:52

Anche io sono daccordo su cio che ha scritto "Cicaladorata".Questa europa non ha mai funzionato tranne che per la germania ed olanda che poi è un paradiso fiscale e non dovrebbe per evidenti motivi stare in questa europa.

Cheyenne

Lun, 30/03/2020 - 11:06

SPERIAMO LA GLOBALIZZAZIONE HA PORTATO SOLO POVERTA' E DISASTRI IMMANI

Ritratto di abj14

abj14

Lun, 30/03/2020 - 11:12

rr 10:04 10:28 scrive : "Ma tutti questi anti globalizzazione hanno mai notato il Made in ... scritto sugli oggetti" - - - Sì, ed è per questo che se intravvedo il Made in China o PRC e se posso, evito (specie indumenti) e cerco di dare quanta più priorità possibile al Made in Italy o altro paese europeo. - Tempo fa avevo comperato un termometro digitale Oregon (rigorosamente Made PRC); orbene a Abidjan (Costa d'Avorio) segnava - 52° [meno 52°], l'ho buttato. - In Africa, per designare qualcosa di scarso valore/qualità, i francofoni la definiscono "ChineTock" . . . basta la parola. - Peccato non possa riprodurre qui un video di un medico francese che spiega il risultato della globalizzazione specie in momenti difficili, se non drammatici, come l'attuale; la Francia non è più capace di produrre quello che produceva finanche le medicine più semplici, ma . . . costa di meno ! - Bingo, anzi SuperBingo.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Lun, 30/03/2020 - 11:18

ConteRaffaelloM... Lun, 30/03/2020 - 10:13 Dai suoi numerosi post di parte,il disco rotto non è Tremonti ma lei!

roberto67

Lun, 30/03/2020 - 11:27

La globalizzazione è un bel gioco, ma deve essere chiaro a tutti che si tratta di un gioco d'azzardo, si può vincere e si può perdere, anche perdere tutto in una sola mano, e nella media complessiva comunque vince il banco. Mettere il mercato al di sopra degli Stati significa che le forme di governo perdono potere, in primis quelle democratiche. Aprire i confini significa perdere il controllo delle risorse: finché non ci sono problemi, tutto va bene. Quando ci sono problemi in un determinato settore geografico si può scegliere di ignorarlo e abbandonare a se stessa la nazione in fallo oppure di scatenare una guerra per prendere il controllo. Eventualmente i problemi si creano apposta dall'esterno, si veda il caso siriano: per il mercato globale si tratta sempre di ottime opportunità, gli Stati invece non contano, non sono più sovrani.

Ritratto di Thorfigliodiodino

Thorfigliodiodino

Lun, 30/03/2020 - 11:29

Non è mai stato un bravo economista, visto che proprio sotto di lui in Italia dal 2002 tutto raddoppiò senza alcuna sorveglianza, e lui si scusò dicendo che la cosa gli era sfuggita....! Le sue battute sono solo ad effetto e qualcuno ci casca ancora, ma i dati sono che ha sempre dormito in piedi quando c'era da agire sul serio. La pianti di snocciolare parolone in inglese maccheronico, perché oggi c'è solo bisogno di una visione netta e limpida e non del giochetto dei bussolotti alla dottor azzeccagarbugli: non siamo più il povero Renzo. E' un mediocre sotto tutti i punti di vista.

laima

Lun, 30/03/2020 - 11:36

Tremonti ha le competenze e la visione per essere un ottimo premier, basta con incompetenti. Ora abbiamo bisogno di lui.

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Lun, 30/03/2020 - 11:49

X Thorfigliodiodino: attendiamo lumi dalle divinità nordiche ....notoriamente ostili alle divinità mediterranee. P.S. ti rammento soltanto che Tremonti e Berlusconi sono stati fatti fuori dall'Europa, complice l'italietta di sinistra.

gjallahorn

Lun, 30/03/2020 - 11:50

Ridicolo addebitare allì Europa responsabilità circa la disorganizzazione nazionale in ogni campo. Milioni di italiani sono cresciuti e istruiti nell' aspettativa di avere tutte le soluzioni da Ue in cambio dei ns problemi strutturali. La Grecia dovrebbe aver fornito un' ottimo esempio di cosa accade se si va al default e noi ci siamo quasi. Bloccare le aziende, non adeguare la sicurezza sanitaria a questa nuova pandemia, che durerà a lungo, è responsabilità italiana!!!

necken

Lun, 30/03/2020 - 11:57

L'importante sarebbe che la finanza venga messa da parte e che non torni più a dominare l'economia la quale deve essere fatta dal lavoro, infrastrutture, industrie e servizi

cecco61

Lun, 30/03/2020 - 11:59

Dissento in gran parte. Cosa significa "il mercato era tutto e lo Stato niente"? Negli ultimi decenni lo Stato era tutto, con legami e interessi col mondo finanziario e delle grandi multinazionali. Triade malefica che se ne è fregata del libero mercato garantendo solo e soltanto gli interessi di parte e favorendo monopoli e oligopoli a scapito delle PMI e dei cittadini. Gli organismi internazionali, tra cui la UE, hanno amplificato questi aspetti legiferando solo per i propri tornaconti personali dettando loro le regole del mercato. Socialismo allo stato puro.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 30/03/2020 - 12:02

Il coronavirus, l'emergenza sanitaria e la crisi economica che ha generato hanno messo a nudo l'intero sistema. Perfetto l’esame qui fatto da Andrea Indini, con un drammatico riferimento ad un secolo fa. Il problema è che tante persone non lo capiscono o non lo vogliono capire.

mich123

Lun, 30/03/2020 - 12:04

La globalizzazione non chiude. Tecnica e scienza conducono l'evoluzione, la politica segue. Si fa colazione a Londra e si pranza a New York. Non si torna indietro.

pilandi

Lun, 30/03/2020 - 12:10

Ah se avessero ascoltato i no global...

vocepopolare

Lun, 30/03/2020 - 12:17

pensiamo che alcune valutazioni di tremonti siano sbagliate? vero, nessuno è il custode della verità ed umanamente è soggetto agli errori, ma guardiamoci intorno : chi ci governa oggi possiede le competenze e la cultura economica di tremonti? Ci siamo ritrovati con vecchi santoni che parlano di europa perchè altro la loro testa non riesce a partorire ringalluzziti da considerazione del tutto strumentale che viene da quei paesi che hanno solo interessi di parte . La sorte (diciamo sorte e non la stupidità italica) ci ha messo tra i piedi in un momento già difficile un partito/movimento guidato da un comico fuori scena ,che ha compiuto solo giravolte ,inversioni di marcia, tradimenti dell'elettorato,ma assolutamente vuoto di personaggi proponibili che, guarda sempre quella stessa sorte, si è alleato con il più litigioso e vuoto partito che l'italia conosca.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 30/03/2020 - 12:17

Non se ne sente il bisogno di personaggi che quando hanno avuto il timone della barca ci hanno portato a picco.

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Lun, 30/03/2020 - 12:18

X cecco61: significa che anche lo Stato si era identificato col mercato, cessando di svolgere la sua funzione di regolatore del mercato.

MOSTARDELLIS

Lun, 30/03/2020 - 12:20

Ha perfettamente ragione “scimmietta”: non è sufficiente "leggere" Tremonti, è importantissimo "comprenderlo". Ciò che purtroppo non sanno fare i vari Conteraffaello e rr e qualche altro. Prima di parlare dovreste capire, però essendo zecche rosse (non vi fa tacere nemmeno il Coronavirus) avete ancora il cervello annacquato dal comunismo che non vi fa vedere ad un metro dal vostro naso. Che tristezza. Non capisco poi perché non andate a commentare su Repubblica o il Corriere… non vi trovereste più a vostro agio?

Nick2

Lun, 30/03/2020 - 12:21

La globalizzazione non finirà. Cambierà, ogni stato cercherà di non essere completamente dipendente da altri, ma il mondo non potrà tornare indietro di 40 anni come a voi piacerebbe. Poi, questa presa di posizione delle destre contro le multinazionali e la globalizzazione è recente, perché ricordo bene Belpietro in un talk show televisivo di alcuni anni fa che lodava multinazionali e globalizzazione, meritevoli di aver diminuito la povertà nel mondo. Poi, come sempre accade, le destre hanno seguito gli umori della popolazione più becera e ignorante e si sono arroccate su posizioni razziste e nazionaliste. Ma attenzione, Indini, quando finirà questa terribile emergenza (non sarà a breve), gli italiani cambieranno profondamente. E saranno i partiti nazionalisti razzisti a rischiare più degli altri…

Giorgio5819

Lun, 30/03/2020 - 12:31

Cicaladorata - 10:06, ...difficile non condividere il suo post. Anzi, condivido in pieno. Cordialità.

geronimo1

Lun, 30/03/2020 - 12:31

Pero' la globalizzazione fa comodo quando si acquista, vero???? A parte quattro no global con le pulci a nessuno in tempi normali vengono in mente queste cose!!!!! Ci voleva un virus globalizzato per fare pensare..????? Tranquilli che appena riprende il campinato queste riflessioni saranno archiviate..!!!!!!

Ritratto di Walhall

Walhall

Lun, 30/03/2020 - 12:50

Ciò che bisogna pensare di attuare è un jubilee debt per quegli Stati in maggiore sofferenza, ipotesi che sostengo con forza da anni. Da notare che la Große Koalition qui in Germania, ossia, composta da liberali, sinistri progressisti, filantropi, umanisti, terzomondisti, ecc...al solo sentire la parola jubilee debt, tossiscono e appaiano ammalati più che se contagiati dal coronavirus, tanto ci guadagnano dalle disgrazie altrui! Questa è l'unica possibilità per scongiurare scenari di miseria, frazionamenti, potenziali guerre civili e congelamento della sovranità nazionale per ingerenze straniere sul proprio Parlamento, come avvenuto in Grecia. Altre "cure" sono solo inutili perdite di tempo e risorse che cagioneranno più decessi di questo virus. Il progetto UE è fallito per causa di noi tedeschi e alleati. Bisogna andare oltre, ci vuole una primavera europea.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 30/03/2020 - 12:50

LA GLOBALIZZAZIONE SI RAFFORZERA' IL VERO PROBLEMA E' USCIRE DALL'EURO E STAMPARCI I NOSTRI SOLDI, LA SCHIAVITU' E LA POVERTA' E' GENERATA DAL DEBITO E DAL FATTO CHE TANTI STATI NON POSSONO STAMPARE I SOLDI A CAUSA DEI LORO POLITICI CHE TRADENDOLI SI SONO CONVERTITI AL NEOLIBERISMO LA PEGIORE E DISUMANA DITTATURA DEL GENERE UMANO

caren

Lun, 30/03/2020 - 12:51

Eg. mich123, che bello. Chi fa colazione a Londra e poi pranza a New York eh? Da altre parti invece, c'è chi non sa dove sbattere la testa per un piatto di pasta. La globalizzazione non è altro che pirateria finanziaria ed economica, che se ne sbatte altamente dell'impoverimento dei popoli, spostando montagne di denaro a loro piacimento.

giolio

Lun, 30/03/2020 - 12:55

bisogna uscire a tutti i costi dall‘unione .Certo i prime 2-3 anni saranno durissimi ,poi le cose cambieranno ,lo scrivo non da sovranista ma da Italiano . La nostra natura creativa non ha concorrenza ma se ci accorciano (sempre )le ali non riusciremo a volare piü... l‘Europa può funzionare con semplici accordi commerciali .Riprendiamoci la libertà di decidere il nostro destino

Ritratto di abj14

abj14

Lun, 30/03/2020 - 13:02

Ci mancavano solo le sparate di Nick2; adesso ci siamo tutti e possiamo passare a tavola.

Ritratto di Koerentia

Koerentia

Lun, 30/03/2020 - 13:02

Si lasci questa Unione Europa al piú presto. Oramai non ci sono piú scuse. Riprendiamoci la nostra moneta. L'Italia é unica, con il nostro mercato interno si puó ricostruire. Chi vorrà i nostri prodotti li paghi per il loro giusto prezzo (avranno sempre qualcosa in piú rispetto agli altri) e chi vuol venire in vacanza paghi anche per le bellezze artistiche e speriamo di creare un turismo di qualitá e non del selfie e fuggi riempiendoci di negozietti di vucumprá.

albyblack

Lun, 30/03/2020 - 13:02

intervista in gran parte condivisibile. Ciò che trovo incredibile, addirittura stupefacente, è pensare alla cosiddetta 'sinistra', da sempre antropologicamente 'anticapitalista' o comunque assai critica verso tutto ciò che è 'mercato' (ce li ricordiamo i 'no global' degli anni '90?), che dalla caduta del famoso muro, ha mutato completamente pelle, sposando in toto le teorie 'mercatiste' e 'globaliste'. Per ciò che mi riguarda sono sempre stato visceralmente contro questa globalizzazione spinta che ha distrutto (ebbene si!) decine e decine di milioni di posti di lavoro in tutto l'Occidente, delocalizzando tutto il delocalizzabile. Da qualche anno a questa parte alcune attività delocalizzate stanno rientrando. Ma le maestranze devono costare il meno possibile. Dice niente questo? Per chiudere, qualcuno scriveva che questo virus è il “frutto avvelenato del globalismo”. Temo abbia ragione.

albyblack

Lun, 30/03/2020 - 13:11

Conosco diverse persone che di mestiere fanno l'operaio o l'agricoltore (vivo in campagna). Chiaccherandoci e conoscendole si capisce politicamente da che parte stanno. Ce ne fosse uno di costoro che simpatizza a sinistra! Magari in passato, non ora. Votano Lega o 5* o non votano affatto. I tanto osannati “operai” dalla sinistra storica, ormai non si riconoscono più in questa sinistra globalista. Conosco naturalmente anche persone che fanno altri mestieri. Meglio retribuiti. E garantiti. A sensazione (ma è solo una sensazione, ci mancherebbe) molti di loro votano a sinistra.

Ritratto di Thorfigliodiodino

Thorfigliodiodino

Lun, 30/03/2020 - 13:44

E' solo l'inizio di continue smentite alla globalizzazione, la quale non dà più il benessere promesso ma il contrario! Ora tutto zoppicherà e molti si chiederanno cosa farsene delle frontiere aperte e della delocalizzazione. Tenteranno e tenteranno di andare ancora avanti come prima, ma a meno che non sguinzaglino servizi segreti e carrarmati la gente cercherà alternative e intanto andrà sempre peggio per l'Europa. All'incirca nel 2060 esploderà tutto e nel 2080 il culmine sarà la distruzione fisica di città e Stati.

mozzafiato

Lun, 30/03/2020 - 13:51

RR (o NN?) francamente non vedo proprio come un sovietico come te, possa trattare di argomenti riguardanti la burocrazia vecchia e nuova che strangola l'economia di un paese come il nostro, la quale di fatto è diventata una componente essenziale di questa STRAMALEDETTA UE. Ma forse non hai capito bene il senso delle eccellenti considerazioni di Tremonti (cosa assai probabile vedendo le robe che scrivi ogni volta che compari qui). Nel concreto personalmente concordo con i dubbiosi circa la possibilità che le cose possano migliorare, FINO A QUANDO NON SI RIUSCIRÀ A RISCRIVERE QUELLE REGOLE che hanno portato a questa assurda situazione PARTICOLARMENTE DANNOSA PER LA NOSTRA NAZIONE. Restando in ambito "questa Ue": noi siamo l'Italia e non la Germania: le regole economiche "di bilancio" di questa UE, da noi sono perniciose: dunque prima ce ne andiamo e molto meglio sarà

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Lun, 30/03/2020 - 14:00

X Thorfigliodiodino: senza scomodare gli dei nordici un piccolo suggerimento, introdurre dazi di "qualità" su aspetti della produzione quali rispetto dei diritti dei lavoratori, compatibilità ambientali garanzia assoluta sulla genuinità dei prodotti alimentari, controlli di filiera .... e se vuoi continuo con aspetti della produzione che da noi in occidente si stanno introducendo con efficacia, bisogna pretendere che vengano adottati anche nel resto del mondo. Allora ci sarà una globalizzazione veramente utile per tutti.

albyblack

Lun, 30/03/2020 - 14:00

Nick2 , perchè scrive “Poi, come sempre accade, le destre hanno seguito gli umori della popolazione più becera e ignorante e si sono arroccate su posizioni razziste e nazionaliste “. Voto a Destra. Sono di Destra da sempre. Non mi sento ne “becero” ne “ignorante”. Questi termini se li tenga per lei!

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Lun, 30/03/2020 - 14:04

Cicaladorata Lun, 30/03/2020 - 10:06 Concordo assolutamente con lei,come darle torto quando la Germania e la sua gemmazione ad ovest sulla cartina geografica,l'Olanda,tentano di egemonizzare l'economia degli altri Stati membri? Isolare questi Stati egemoni ,come successe 70 anni fa è una cosa necessaria prima che la storia si ripeta.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 30/03/2020 - 14:13

Conte Raffaello - ancora commenti negativi contro la Lega o suo iemissari? Ma non ti sei stufato? Noi si. Tu sei un disco rotto e ti consiglio ti piantarla lì.

Ritratto di Opera13

Opera13

Lun, 30/03/2020 - 14:20

La Globalizzazione e l"EurAfricAsia, voluta dia poteri forti amici dei falsi sinistroidi denominati "democratici" , verra drasticamente trasformata. E' in atto anche l'ennesima phase della societa' di controllo.

gjallahorn

Lun, 30/03/2020 - 15:09

02121940 Lun, 30/03/2020 - 12:02 Non "capiamo" il parallelo con 1914, perché è storicamente falso. Con la guerra italo-turca del 1910, l' indipendenza della Bulgaria nel 1908, la Turchia viene indebolita nei Balcani e deve sopportare ulteriori sconfitte con le guerre balcanice del 1912 ad opera di Bulgaria, Montenegro e Serbia. La nuova monarchia serba si rafforzò nel nazionalismo e l' incidente di sarajevo fu solo un pretesto da parte delle nazioni europee per innescare un effetto domino, con l' unico scopo di prevalere l' uno sull' altro. Che Tremonti accosti un dato di fatto con un fenomeno attualmente in divenire ha o del profetico, all' Otelma, o del delirio.

Ritratto di filospinato

filospinato

Lun, 30/03/2020 - 15:16

Cicaladorata già Churchill nel 1952 disse: “I tedeschi sono sempre stati il problema dell’Europa”

gjallahorn

Lun, 30/03/2020 - 15:17

Aggiungo che alla fine della ww1 coloro che se ne avvantaggiarono maggiormente furono l' Inghilterra e la Francia, che si spartirono le spoglie dell' impero ottomano, con i ricchi giacimenti del medioriente e si assicurarono il controllo del canale di Suez, non avendo ancora compreso che l' asse dell' economia si spostava da Parigi-Londra a New York - Tokyo, anche grazie all' apertura del canale di Panama e alla penetrazione commerciale nell' Oceania e nell' estremo oriente.

rino biricchino

Lun, 30/03/2020 - 15:25

il virus non chiuderà la globalizzazione, impensabile! il virus attenuerà (speriamo molto) un prodotto malefico della globalizzazione, che è il LIBERISMO, siore e siori...

lorenzovan

Lun, 30/03/2020 - 15:30

tremonti..il mancato premio nobel per l'economia..e i suoi fedeli ammiratori..con lui..citano serajevo..e giustamente..affermando che fu una delle tante pietre miliari nella storia..Ma si dimenticano che la storia non ama andare all'indietro..anzi non l'ha mai fatto..ogni forma di supposto arretramento verso precedenti posiziooni era di fatto la partenza di un nuovo e differente periodo..Capisco perche non abbia mai vinto il premio Nobel..e i suoi seguaci siano affettuosamente chiamati "bananas"

Ritratto di adl

adl

Lun, 30/03/2020 - 15:42

A mio modesto avviso, l'unica nostra speranza è rappresentata dalla FED, chiediamo a zio Donald se con uno shifting dall'euro al Dollaro è disposto anche per ragioni geopolitiche, e per dare un definitivo calcione alla UE, è disposto ad adottare il 51° Stato scalcagnato d'America.

Ritratto di Loudness

Loudness

Lun, 30/03/2020 - 15:46

rr globalizzazione vuol dire che se ti ritrovi in una stanza buia, non sei più capace a costruirti le candele per illuminarla e, se queste non te le fornisce la Cina, resti al buio.

Nick2

Lun, 30/03/2020 - 15:50

albyblack, non ho quasi mai condiviso la destra degli scorsi decenni, ma l'ho sempre rispettata, perchè è sempre stata ferma nei suoi convincimenti, nei suoi ideali. La pseudo destra nazionalista e razzista degli ultimi anni segue esclusivamente gli umori della popolazione più becera. Se tu fossi veramente di destra dovresti darmi ragione.

Ritratto di babbone

babbone

Lun, 30/03/2020 - 15:57

per risolvere il problema...estinguere il comunismo.

investigator13

Lun, 30/03/2020 - 16:13

i sovranisti vanno silenziati,i nazionalismi condannati, nessuno Stato può farcela da solo, si ha l'impressione che la globalizzazione avrà ancora vita lunga. Se il coronavirus viene paragonato all'attentato a Sarajevo che fu la scintilla della guerra che spazzò la Belle Epoque, il coronavirus, la scintilla che dovrebbe spazzar via la globalizzazione, quindi sarà guerra contro il liberismo sorretto dai Potenti della Terra che decidono il bello e il cattivo tempo dispongono regole e contro regoli su tutto il globo.... la vedo dura.

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Lun, 30/03/2020 - 16:17

X lorenzovan: caro novello premio nobel per l'economia, hai ragione quando asserisci che la storia non va indietro (che acume, da qui il nobel), comunque bisogna conoscerla onde evitare di ripetere errori commessi nel passato. Il tuo guaio è che non vai indietro, ma neanche avanti, sei fermo nella tua fissazione ideologica stalinista che non ti porta da nessuna parte, anzi, ti impedisce di cogliere qualsiasi mutamento, anche in positivo, che può avvenire nella tua parte avversa, parte che tu disprezzi paragonandola alle banane, senza accorgerti che invece la tua testa è una noce di cocco, dura fuori e piena di liquido all'interno. Fanne tesoro.

alberto_his

Lun, 30/03/2020 - 16:33

@babbone: e poi chi ci da una mano quando siamo nelle pesti come ora?

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Lun, 30/03/2020 - 16:46

X alberto_his: sicuramente i "comunisti", quelli della Corea del Nord.

Ritratto di FiliCudi

FiliCudi

Lun, 30/03/2020 - 16:46

La città trema livida trema brucia la biblioteca i libri scritti e ricopiati a mano che gli Ebrei Sefarditi portano a Sarajevo in fuga dalla Spagna S'alzano i roghi al cielo s'alzano i roghi in cupe vampe brucia la biblioteca degli Slavi del sud, europei del Balcani bruciano i libri possibili percorsi, le mappe, le memorie, l'aiuto degli altri s'alzano gli occhi al cielo, s'alzano i roghi in cupe vampe s'alzano i roghi al cielo, s'alzano i roghi in cupe vampe di colpo si fa notte

mozzafiato

Lun, 30/03/2020 - 16:55

SCIMMIETTA... ma come amico mio? Possibile tu non sappia che il kompagno fuggiasco LORENZOVAN, ha aspirato negli ultimi anni di vita dell' URSS al premio LENIN per l'economia pianificata circa "l'utilizzo dell'industria pesante per l'emancipazione della classe operaia"? Grave mancanza amico mio! Forse imperdonabile!

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Lun, 30/03/2020 - 16:58

lorenzovan Lun, 30/03/2020 - 15:30 Lei le banane ce l'ha sempre in testa a quanto vedo. Ovvio che la storia insegna(mica ha scoperto l'acqua calda )e dal passato si risorge sempre cercando di migliorare il sistema nel quale viviamo,cercando di non ripetere,se non cadere sugli stessi errori. Ce l'ha insegnato la 1° e la 2° guerra mondiale;ce l'ha insegnata la pandemia spagnola ,fra il 1918-1920 che uccise 10 di milioni di cittadini in tutto il mondo;ce l'ha insegnato l'influenza asiatica del 1958 e dieci anni dopo dalla pandemia di Hong Kong stimata al di sotto di 2000.000 di persone in tutto il mondo e cosi via... Ce la sta insegnando la pandemia da Coronavirus e ancora non riusciamo a capire che periodicamente i virus si moltiplicano a favore della propria specie. Noi da questo abbiamo imparato poco e continuiamo a fare gli stessi errori:ci troviamo sempre impreparati a questi eventi eccezionali!

albyblack

Lun, 30/03/2020 - 17:19

concordo in pieno con Giùalnord e Leonida55 , chi ha stufato sono proprio quelli che continuano a incensare le glorie di questo governo, di questa sinistra e quant'altro. ma che ci scrivete a fare in questo spazio? ma chi credete di convincere? basta, davvero. a voi piace questa sinistra? molto bene. a voi piace questa globalizzazione? Ottimo! fantastico. l'abbiamo capito. Contenti voi...!

mozzafiato

Lun, 30/03/2020 - 17:20

Forse bisogna ripetere ai sovietici che "non capiscono ma si adeguano" , che uscire DA QUESTA Europa, la si deve fare ovviamente per gradi ed in tempi concordati e previo l'attuazione di un programma politico/economico SERIO e MOLTO MOLTO ARTICOLATO: anzitutto qui si deve fare uno sforzo PER RIDURRE IL D. P. mediante soprattutto la VERA ED UNICA SPENDING REVIEW e la realizzazione delle necessarie infrastrutture le quali sono necessarie come il pane per il vero rilancio soprattutto del sud, dove quasi tutti gli enti pubblici andrebbero altresi commissariati. Insomma: soprattutto occorrerebbe una determinazione di tipo anglosassone, cosa difficile ma non impossibile. Ultima non meno importante considerarazione: senza i legacci della UE E SENZA LA NOSTRA DEMENZIALE BUROCRAZIA,i prodotti italiani all'estero riacquisterebbero immediatamente la concorrenzialita' che li caratterizzava fino a qualche lustro fa.

albyblack

Lun, 30/03/2020 - 17:25

Nick2, no, sono io che faccio la domanda lei: ma se lei veramente è di sinistra, come fa a riconoscersi in questa sinistra? Gli unici leaders, benchè epoche diverse, che abbia per taluni versi apprezzato sono stati Berlinguer Enrico e F.Bertinotti (x via dell'essere contro l'embargo cubano, che ho sempre condiviso e poi x quel suo essere sempre coerente con le sue idee che lo rendeva apprezzabile anche a chi di sx non è). Per il resto nulla. Ha letto il mio post delle 13.02? Bene. Come fa uno “di sinistra”, ad essere “di sinistra” oggi? Mistero. Poi, “La pseudo destra nazionalista e razzista degli ultimi anni segue esclusivamente gli umori della popolazione più becera”, come scrive lei, è un'opinione sua. E sbaglia a scrivere cosi'. Perchè se lei è “democratico” (e non intendo vicino al PD, intendo amante della democrazia) deve rispettare le istanze del “popolo”. Anche quando non piacciono. Senza tacciarlo di becerismo o ignoranza. Non trova?

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Lun, 30/03/2020 - 17:36

albyblack Lun, 30/03/2020 - 17:25 Bravo Alby quando ce vò ce vò!

Tuthankamon

Lun, 30/03/2020 - 17:51

Tremonti ha ragione. Molti commenti qui ed altrove, non sembrano consapevoli di "quale" globalizzazione egli stia parlando. Quella senza regole e dove vige la legge della giungla ha fatto il suo tempo, per fortuna poco, purtroppo con molti danni. La globalizzazione intesa come consapevolezza dell'interdipendenza e dei potenziali vantaggi per tutti, non penso che sarà contrastata da nessuna persona di buon senso e buona volontà.

gjallahorn

Lun, 30/03/2020 - 17:52

giùalnord Lun, 30/03/2020 - 16:58 La spagnola uccise 50 mln di persone e ne infettò 500 mln, nello stesso rapporto 1/10 del COVID 19, la sua diffusione fu favorita nella prima ondata dalla stretta coabitazione forzata dei belligeranti in trincea e per tale motivo, sembra, colpì in prevalenza i giovani. Allegria, ma COVID 19 è solo un' influenza, per qualche virologo! Comunque evitiamo gli spritz sui navigli , per cortesia, sono più pericolosi del calippo al Papeete!

albyblack

Lun, 30/03/2020 - 18:07

Giùalnord , anche io ti leggo spesso e condivido

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 30/03/2020 - 18:17

@albyblack - fiato sprecato, stai parlando con un cocciuto comunista che nega anche l'evidenza. Squallido.

Homunculus

Lun, 30/03/2020 - 18:26

D'accordo con Cicaladorata e altri. Certo che se The Donald in questo momento facesse veramente una bella OPA sull'Italia, con un sol colpo darebbe una mazzata a Germania e Cina, cambiando d'acchito il quadro della geopolitica mondiale. E noi avremmo, in buona misura, risolto i nostri problemi dimostrando la ripresa di una nuova vitalità, qualora liberati dalle servitù sia del socialismo reale che della finanza globalista.

investigator13

Lun, 30/03/2020 - 18:29

la fonte a monte della globalizzazione è il consumismo di cui si nutre l'economia e tutta la politica oggi, Dopo il fallimento della globalizzazione dovrebbe nascere una politica basata sulla completa capacità di uno Stato equilibrio tra bisogni sociali di un popolo e il gettito della moneta sovrana da coprire tutto il fabbisogno occorrente per la g0vernanche del popolo stesso: nascita crescita lavoro pensione tutto un susseguirsi di un ciclo che non termina ma continua nella sua roteazione. Utopia?

GPTalamo

Lun, 30/03/2020 - 18:31

Non e' giusto! C'e' gente come Demetra che vuole una sola terra, una sola umanita', e ovviamente una sola pandemia.

killkoms

Lun, 30/03/2020 - 18:41

se finirà lascerà dietro solo macerie!

Calmapiatta

Lun, 30/03/2020 - 18:46

Non chiude la globalizzazione...la rallenta e la cambia. Non è chiaro a molti, ma il mondo post COVID non sarà uguale al pre COVID. Ergo tutti gli schemi politici, economici e culturali, pre COVID, sono da archiviare. Prima si capisce questo fatto, meglio si affronterà la crisi sociale, economica e politica che seguirà al COVID.

Sabino GALLO

Lun, 30/03/2020 - 18:48

Bisogna leggere con molta attenzione l'articolo di Tremonti, per essere d'accordo ! Dopo il male del "CoronaVirus", ci sarà un grande cambiamento in tutto il Mondo. L'Europa sopravviverà (personalmente non ho alcun dubbio!),ma cambierà profondamente! La "politica vissuta finora" diventerà un ricordo storico di riferimento , per evitarne tutt gli errori che lo hanno caratterizzato. La "globalizzazione", finora vissuta "come un miracolo", sarà analizzata con razionalità da una nuova "politica non idelogizzata" e si tornerà ad un "realismo umano e diffuso" !In tempi recenti si sono già sentiti degli orientamenti in questo senso, da parte di "politici di buona competenza" ! Non solo in Italia!

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Lun, 30/03/2020 - 19:21

gjallahorn Lun, 30/03/2020 - 17:52 Si esatto,volevo scrivere decine di milioni e mi è scappato 10 milioni...sorry:)

pilandi

Lun, 30/03/2020 - 19:36

@babbone hai dimenticato una vocale nel nick, quello corretto é babbione.

timoty martin

Lun, 30/03/2020 - 19:42

La globalizzazione ha rovinato il mondo.