Iran, Frattini: "Non si sa chi ha vinto le elezioni" Ue e Usa: "Preoccupati"

Il Consiglio
dei Guardiani di Teheran: "I controlli svolti negli ultimi dieci giorni mostrano che non ci
sono state irregolarità gravi". Dalla riunione dei ministri degli Esteri del G8 a Triste: "Rammarico per le violenze che si sono verificate dopo le elezioni"

Teheran - Il G8 ha espresso dubbi sull’esito delle elezioni in Iran. Rispondendo a una domanda nel corso di una conferenza stampa nella prima giornata del G8 dei ministri degli Esteri a Trieste, il ministro Franco Frattini ha detto: "Non sappiamo chi ha vinto le elezioni". E da Trieste i Paesi del G8: "Serve subito una soluzione".

Le preoccupazioni del G8 I G8 riuniti oggi a Trieste esprimono "preoccupazione" sulla repressione delle manifestazioni a Teheran e lanciano un appello alle autorità iraniane perché la crisi venga risolta "attraverso il dialogo democratico". "Siamo preoccupati dalla situazione post-elettorale in Iran" si legge nella dichiarazione della presidenza della riunione dei ministri degli Esteri degli otto Grandi riuniti a Trieste, i cui contenuti sono stati anticipati dall’agenzia russa Ria Novosti. "Rispettiamo appieno della sovranità dell’Iran, ma allo stesso tempo esprimiamo rammarico per le violenze che si sono verificate dopo le elezioni che hanno portato a vittime tra la popolazione civile". Gli otto lanciano poi un appello alle autorità del paese perché la crisi venga risolta con il "dialogo democratico".

Consiglio dei guardiani: elezioni regolari  Il Consiglio dei guardiani ha fatto sapere che non ci sono state frodi e brogli nelle elezioni del 12 giugno. "Possiamo dire con certezza che non c’è stata alcuna frode negli scrutini", ha dichiarato Abbasali Kadkhodai in risposta alle contestazioni dei candidati sconfitti, Mussavi e Karrubi, che chiedono l’annullamento delle consultazioni. "I controlli negli ultimi dieci giorni mostrano che non ci sono state irregolarità gravi".

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