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Iran, Moussavi all'attacco: "Governo illegittimo"

Nuovo attacco del grande "sconfitto" alle presidenziali iraniane. Chiesta la liberazione dei giovani arrestati durante le contestazioni al regime. Poi l'accusa: "Governo illegittimo". Ma Ahmadinejad replica: "Con noi vittoria anti-imperialista"

Iran, Moussavi all'attacco: "Governo illegittimo"

Teheran - "Il nuovo governo di Mahmoud Ahamdinejad è illegittimo". A lanciare una nuova accusa è il grande "sconfitto" alle presidenziali iraniane, Mir Hossein Moussavi, che sulle colonne del suo sito web ha denunciato la dura persecuzione perpetrata in queste ultime settimane da Ahmadinejad.

Le accuse di Mousavi Mousavi ha chiesto la liberazione dei "bambini della rivoluzione" riferendosi ai giovani iraniani arrestati durante le contestazioni scoppiate subito dopo l’annuncio della vittoria di Ahmadinejad nelle presidenziali del 12 giugno scorso. Nonostante che il riconteggio del Consiglio dei Guardiani abbia confermato l’esito delle consultazioni, anche l’altro candidato riformista Mehdi Karroubi, sconfitto alle presidenziali iraniane, ha dichiarato di non riconoscere la rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad.

La replica di Ahmadinejad Immediata la replica del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad che vede la sua rielezione alle presidenziali del 12 giugno come "una grande vittoria per il campo anti-imperialista". "D’ora in poi affronteremo le questioni globali con maggiore forza", ha aggiunto Ahmadinejad, che parlava al ministro dell’Energia del Venezuela, Rafael Ramirez. L’Iran e il Venezuela staranno l’uno a fianco all’altro "fino alla vittoria finale", ha detto ancora il presidente iraniano.

Frattini: "Dialogo meno probabile" Anche dalla comunità internazionale piovono nuovi attacchi al regime di Ahmadinejad. Non da ultimo quello dell'Italia che mostra - ancora una volta - "fermezza" nel rispetto di due principi fondamentali: la difesa dei diritti umani e la non interferenza negli affari interni di Teheran. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, torna così a "chiedere la cessazione delle violenze" e denuncia "le gravi violenze repressive nei confronti di manifestanti pacifici".

Il titolare della Farnesina ha sottolineato come, partendo da posizioni anche differenziate, il G8 si sia concluso nel segno della "unità nel denunziare la violenza e nell’unanime auspicio che l’Iran riprenda subito la strada del dialogo che il presidente degli Stati uniti ha offerto".

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