Via libera con 36 voti e tre astenuti (i leghisti) l'ordine del giorno di Pd, Verdi, Civici e Riformisti che chiede al sindaco Beppe Sala e alla giunta l'impegno ad organizzare una Conferenza internazionale per la pace. "La città sia ponte di riconciliazione dei popoli, coinvolga i rappresentanti delle città di tutto il mondo in un summit e nella stesura di una Carta che impegni in azioni concrete per favorire processi di risoluzione dei conflitti". Un escamotage per evitare (altre) divisioni a sinistra, tra Avs e Azione, sullo stop al gemellaggio con Tel Aviv. Il testo viene approvato anche dal centrodestra, ma con una coda di polemica. Il consigliere FdI domanda: "Come mai non si è voluto coinvolgere l'opposizione? Non è il metodo giusto, se la pace si costruisce insieme, perchè non ci avete voluto coinvolgere? Peccato, avete perso l'occasione per dimostrare che anche dal basso si poteva costruire qualcosa di condiviso". Alessandro De Chirico (Forza Italia) auspica che prossimamente la maggioranza torni a occuparsi anche dei problemi quotidiani dei cittadini. E al capogruppo della Lega Alessandro De Chirico piacerebbe che "la giunta ci mettesse un quarto dell'impegno che mette sugli impegni internazionali per gestire la città, in aula continuiamo a sentirci un po' nel Palazzo di Vetro dell'Onu a New York".
La coportavoce dei Verdi Francesca Cucchiara precisa che "questo odg non sostituisce la richiesta sullo stop al gemellaggio, vedremo Sala nel vertice di maggioranza venerdì e se non avremo riscontro porteremo un nuovo testo in aula, è già depositato".