Italia, Camoranesi ci sarà Montolivo si propone: "Manca Pirlo? Gioco io"

Il centrocampista della Fiorentina in pole per sostituire il regista: "Lo scetticismo che ci circonda non è un problema. Avremo un motivo in più per stupire". Camoranesi in gruppo, Marchisio recuperato, per Pirlo "terapia aggressiva"

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Montolivo si propone: 
"Manca Pirlo? Gioco io"

Centurion - Montolivo alza  la mano e si offre volontario. Al posto di Pirlo infortunato vuole giocare lui: "Lì in mezzo, centrale davanti alla difesa, mi trovo bene. Lippi mi ha provato e dopo qualche difficoltà iniziale, mi sento quel ruolo cucito adosso. Lo scetticismo che ci circonda non è un problema - ha detto il centrocampista azzurro - se ce n’è tanto, vuol dire che avremo un motivo in più per stupire". Gli azzurri, rivela Montolivo, sono rimasti colpiti dalle parole di ieri di Lippi, e dalla carica di motivazioni che ne emerge. "Sì, anche io in questi due anni, ho ricevuto molte critiche. Ma non ho rivincite da prendere. Dal carro non faccio scendere nessuno, semmai faccio salire chi mi ha sempre voluto bene. Noi non vogliamo giocare contro".

Camoranesi e Marchisio ok Camoranesi tutto ok, un po' di cautela ancora per Marchisio, e quanto a Pirlo c’è una terapia intensa per recuperarlo al più presto al Mondiale azzurro. È il punto fatto stamattina dal medico della Nazionale, Enrico Castellacci, al termine del primo allenamento previsto in giornata. "Camoranesi ha recuperato in tempi molto rapidi" ha spiegato riferendosi alla distorsione al ginocchio dell’italo-argentino. "Per Marchisio, usiamo un po' di cautela: ha subito una contusione al polpaccio, ma tra domani e dopodomani rientrerà definitivamente nel gruppo". Già lo aveva fatto stamattina, in avvio di lavoro atletico, poi il centrocampista si è staccato dai compagni e ha cominciato a correre da solo.

Terapia super per Pirlo "Per lui - ha spiegato Castellacci - stiamo seguendo una terapia aggressiva, tra virgolette ovviamente. Nelle prossime ore effettueremo una nuova risonanza, per completare il quadro clinico". Percentuali non ne vuole fare, il medico dell’Italia. Ma è chiaro che lo staff sta facendo di tutto perché Lippi lo abbia a disposizione prima possibile, forse già dalla terza partita del girone, contro la Slovacchia. Castellacci ha poi parlato della preparazione. "Non si può dire che esista un effetto Sestriere - la sua puntualizzazione -, ma l’adattamento all’altura. Rispetto a un anno fa, quando la Confederations fu un impatto forte, abbiamo notato che i ragazzi non hanno più difficoltà nei recuperi dopo la corsa. E di notte nessuno più si sveglia di frequente, come capitò nel 2009 alla prima volta in altura".

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