In Italia Il coro dei «figli di»: che faticaccia seguire le orme di mamma e papà

Dicono tutti la stessa cosa: com’è duro chiamarsi Placido o Rossellini. Ma molti «figli di» seguono inevitabilmente le orme di papà, o di mammà. Mai un idraulico o un dentista a Cinelandia, perché il lavoro è poco e quello che c’è va preso salendo sulle spalle dei genitori. Se negli Usa, dove la competizione è al calor bianco già nella culla, si va sulla rampa di lancio dopo la dentizione (come Jodie Foster, nello spot Coppertone a tre anni e senza santi in paradiso), da noi i rampolli dorati debuttano dopo il liceo, quand’è chiaro che un rapido guadagno sul set è preferibile allo studio. Così, per un’Eugenia Costantini, figlia ventenne dell’attrice Laura Morante, pronta a seguire le orme di mammà (figura nel maselliano «Le ombre rosse», nel film «Feisbùm» e nella serie tv «Salvo D'Acquisto») col cognome paterno del regista Daniele, ecco un’Elettra Rossellini, figlia di Isabella. Modella preferita, per sua stessa ammissione, ad altre che le sembrano «più magre e più belle», Elettra, nipote classe 1983 del regista Renzo e di Ingrid Bergman, è figlia del modello Usa Jonathan Wiedemann. «Eh, no. Voglio creare i miei meriti», afferma la ragazzona (1,80) dal book smilzo, ma dotata di corsia preferenziale: mamma Isa le ha passato il testimone Lancome. Poi c’è Marco Brenno, alias Brenno Placido, figlio di Michele e dell’attrice Simonetta Stefanelli e fratello di Violante. A neanche vent’anni debutta con papà in «Romanzo criminale»; poi «Il grande sogno» paterno e la serie tv «Tutti pazzi per amore».