Ivan Bogdanov, lultrà serbo protagonista degli scontri dello scorso 12 ottobre allo stadio di Marassi in occasione della partita tra Italia e Serbia, scarcerato ed espulso dallItalia, è arrivato ieri pomeriggio a Belgrado dove è stato subito portato nella prigione della capitale.
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Genova, Annalisa Giacalone, aveva accolto listanza di scarcerazione presentata dal legale della «bestia» - epiteto affibbiato allhooligan dei Balcani nei giorni caldi della vicenda - e disposto laccompagnamento coatto verso la Serbia.
«Ivan il terribile», così era stato ribattezzato lultrà serbo ripreso dalle telecamere mentre, con il viso coperto da un passamontagna, tagliava la rete che divide il settore ospiti dal campo di gioco, era stato condannato a 3 anni e 3 mesi di reclusione, lo scorso 8 marzo, per i disordini che avevano portato alla sospensione della partita valevole per la qualificazione agli Europei del 2012.
In carcere in Serbia, insieme a Ivan Bogdanov, è finito anche Nikola Klickovic, un altro teppista protagonista degli scontri al Ferraris, che era stato condannato in marzo a tre anni di carcere e a Smederevo a quattro mesi di reclusione per comportamento violente a una manifestazione sportiva. Per gli incidenti di Genova erano stati condannati a pene superiori ai due anni altri sei hooligans serbi, anchessi espulsi dal territorio italiano.
«Ivan il terribile» torna in Serbia e va in carcere
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