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L’abbraccio al «cucciolo con la grinta»

Un abbraccio affettuoso, prima di tutto; poi gli applausi, ripetuti e convinti, che hanno sottolineato i passaggi del suo intervento: per Stefania Craxi, protagonista dell’incontro pubblico al Teatro della Gioventù, non si sono mobilitati non solo i «vecchi» socialisti che si riconoscono nella coalizione di centrodestra e in particolare nel partito azzurro. Platea gremita, fin dall’esordio affidato agli interventi di Guido Grillo, vicepresidente del consiglio comunale, dei senatori Alfredo Biondi e Luigi Grillo, degli onorevoli Gabriella Mondello ed Enrico Nan, seguiti, fra gli altri, da Pasquale Ottonello, Roberto Cassinelli e Michele Scandroglio. A quel punto, invitata, incalzata e provocata dal moderatore Massimiliano Lussana, entra in scena lei, Stefania, «duettando» simpaticamente con l’amica Renata Oliveri. Visibilmente commossa, ma anche con la grinta riconosciuta, e che - sottolinea Lussana - fa da contrappunto alla «voce sottile, che però si fa sentire più di quelle di tanti altri del centrodestra genovese, che si fa dettare tempi e temi dagli altri». Eccola, allora, Stefania come Lady Oscar - l’immagine è ancora di Lussana -, in veste di «figlio maschio desiderato dal padre, cucciolo col carattere del genitore leone. A Bettino il giornalista rende giustizia «per le cose ingiuste scritte allora».

La replica è una convinta assoluzione: «Per la prima volta - riconosce Stefania - qualcuno riconosce in un’occasione pubblica gli errori fatti su mio padre». Segno di una nuova stagione che guarda avanti senza dimenticare, solo per opportunismo, il passato.

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