L’assessore Landi: «Allarme per i giochi choc»

A Milano è allarme giochi pericolosi: si tratta di pratiche estreme il cui scopo è «sballarsi» e misurare il coraggio. Quel coraggio, o sarebbe meglio dire, incoscienza che sono necessari per autostrangolarsi o farsi strangolare da un amico. Giochini, che mutuati da quelli sessuali, possono rivelarsi pericolosissimi. «C’è, infatti, chi non sopravvive e chi finisce paralizzato sulla sedia a rotelle» precisa l’assessore comunale alla Salute Gianpaolo Landi di Chiavenna che ieri ha denunciato la tendenza dei giochi autolesionistici.
Ce ne sono vario di tipo e di nome diverso, si va dal «Choking Game» che riprende il nome di un videogame in cui bisognava strangolare il nemico, allo «Space monkey» diffuso nel Regno Unito ed al «Jeu du Foulard» con il quale si cimentano i ragazzini francesi. «Purtroppo queste pratiche, dette “Shocking emotions” sono arrivate anche da noi - ha puntualizzato l’assessore alla Salute - anche se fortunatamente non c’é ancora scappato il morto, ma anche su questo non si è così sicuri perché qualcuno di questi giochi finito male potrebbe essere stato scambiato per un suicidio». E non è difficile che qualcosa vada storto quando ci si cimenta con atti al limite della sopportazione e del soffocamento. Capita che un adolescente voglia mostrarsi «coraggioso», incaricando un compagno di scuola di stringergli la sciarpa attorno al collo fin quando - all’ultimo momento - alzerà un braccio per indicargli di smettere. «I partecipanti - precisa Landi di Chiavenna - devono spingersi il più in là possibile, arrivare a perdere i sensi. Un traguardo che si può raggiungere da soli o facendosi aiutare da immortalare sul web. Per ora i video trasmessi sui social network più famosi, dove ci sono ragazzini che si esibiscono mettendosi alla prova o spiegando come si fa, sono solamente stranieri».
Una situazione che però non tranquillizza più di tanto, perché la mancanza del video non esclude la frequentazione di queste pratiche che sono un po’ copiate anche da quelle hard degli adulti. «In questo caso non c’é nessuna implicazione sessuale - spiega Luca Bernardo, direttore del Centro di ascolto per adolescenti dell’ospedale Fatebenefratelli - a differenza degli adulti lo fanno per cercare lo sballo e vince chi sviene, chi si procura la compressione dei centri vitali. Si perde la coscienza, la mancata ossigenazione del cervello viene vissuta come una momentanea sensazione di benessere». Chi s’è lasciato tentare da queste pratiche racconta di aver visto flash luminosi. «Sensazioni ricercate all’estero soprattutto dai ragazzi che hanno dai 12 ai 18 anni - sottolinea Bernardo - come probabilmente accade anche da noi. La conferma diretta non l’abbiamo ancora, il fenomeno per ora rimane sommerso. Al Fatebenefratelli non è ancora arrivata nessuna vittima di questi giochi estremi, almeno pensiamo sia così perché qualche decesso attribuito a suicidio per strangolamento potrebbe non essere tale ma attribuibile ad un gioco estremo finito male. Un gioco di cui gli adolescenti non mettono certo al corrente i genitori e gli altri adulti. Le informazioni circolano, invece, tra i giovanissimi e non solo con il passaparola, ma soprattutto via web. «Sono senz'altro fenomeni di nicchia- aggiunge l'assessore alla salute- ma ho ritenuto utile incominciare a portare l’attenzione anche su queste pratiche estreme sempre più preoccupanti visto che iniziano ad arrivare anche da noi».

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