L’Imu bastona i sampierdarenesi

Danno e beffa. A questo rischiano di andare incontro alcuni proprietari di case di Sampierdarena quando l'ormai famosa Imu voluta dal governo Monti entrerà in vigore. A sollevare il caso ieri il Municipio Centro Ovest che, con sforzo bipartisan, ha raccolto le preoccupazioni degli abitanti delle vie più signorili del quartiere. Laddove la costruzione del porto, ormai più di mezzo secolo fa, ha portato a un'inevitabile squalifica urbanistica e dove oggi preziose architetture si trovano strette tra la sporcizia di notti illegali e la confusione delle sale giochi, ci sono infatti ancora tantissime abitazioni che il catasto continua a classificare come lussuose. Se è vero che saranno i liguri a pagare il conto più salato con l'introduzione della nuova Ici, data l'altissima densità di immobili di pregio presenti nella regione, i sampierdarenesi potrebbero quasi avere il triste primato nel capoluogo. L'obiettivo del Municipio non è tanto quello di far declassare la zona quanto piuttosto quello di riportare l'attenzione della politica cittadina sul decadimento del quartiere affinché con interventi più incisivi si cerchino di garantire decoro e sicurezza. Si spera di allontanare le tre famiglie rom accampate abusivamente in un cortiletto di lungomare Canepa e di puntare su una maggior sicurezza dei residenti, anche per i rischi idrogeologici. Per questo sta montando la protesta in via Armirotti dove il Comune sembra aver autorizzato la costruzione di un'autorimessa interrata con 67 box auto lungo il corso di un rio, cui la cementificazione avrebbe da tempo sepolto il letto. Mentre Pdl e Lega Nord hanno già raccolto centinaia di firme di protesta, il Municipio ha approvato all'unanimità un'ordine del giorno per il blocco dei lavori fino al completamento di nuove verifiche tecniche, comprensive anche di un controllo sulla staticità degli edifici. «Che ci sia fame di parcheggi siamo tutti d'accordo -spiega la capogruppo Pdl Lucia Gaglianese- ma vogliamo che siano realizzati in sicurezza».