L’inchiesta Premier aggredito, Tartaglia chiede il rito abbreviato

La difesa di Massimo Tartaglia, l’uomo che ha aggredito lo scorso dicembre il premier Silvio Berlusconi con una statuetta souvenir del Duomo di Milano, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato. La richiesta è stata depositata ieri mattina dall’avvocato Daniela Insalaco al gip Cristina Di Censo. L’uomo, perito elettrotecnico di 42 anni, dopo aaver colpito il premier al volto era stato subito bloccato e messo in carcere. Nel corso di due mesi di indagine, poi, erano state disposte due consulenze, una pischiatrica sull’aggressore voluta dalla difesa e un’altra della Procura per stabilire il tipo e l’entità delle lesioni riportate dal presidente del Consiglio. Era stata proprio la consulenza psichiatrica, che accertava l’infermità mentale di Tartaglia, a far sì che venisse accolta, in parte, dal gip un’istanza dei difensori. L’aggressore era così passato, i primi di febbraio, dal regime detentivo nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Carlo agli arresti domiciliari in una comunità terapeutica.

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