L’incidente mortale con l’autolettiga

Stava viaggiando a sirene spiegate l’ambulanza della Croce San Carlo che, il 15 febbraio dello scorso anno, poco prima di mezzogiorno, si era scontrata con una Mercedes nel centro di Milano. L’impatto era stato talmente forte che l’autista dell’autolettiga era morto sul colpo. Una tragica vicenda in cui era finita l’associazione ora nel mirino dei magistrati. nell’incidente era rimasto ferito anche il collega dell’autista, un 23enne che si trovava sull’ambulanza. Il condeucente della Mercedes, 72 anni, era stato trasportato all’ospedale Niguarda, anche se non in gravi condizioni. L’anziano finì sotto inchiesta per omicidio colposo. Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti del reparto radiomobile dellapolizia locale, infatti, stava infatti viaggiando da largo Augusto verso corso di Porta Vittoria e non aveva dato la precedenza all’ambulanza che arrivava da via Francesco Sforza a sirene spiegate. Dal Policlinico si stava dirigendo alla Clinica Santa Rita per prendere alcune sacche di sangue da consegnare al Niguarda. L’impatto era stato così violento che l’ambulanza, dopo un testacoda, si era rovesciata su un fianco ed era stata trascinata in mezzo alla corsia riservata ai mezzi pubblici, di fronte a una banca. I tre, inclusi l’autista ormai senza vita, erano stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco.

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