«L’Olimpiade vale una carriera ma non tutti l’hanno capito...»

Presidente Morzenti, nemmeno il tempo di recuperare il fuso orario di Vancouver ed è subito al centro di molte polemiche, dura la vita!
«Chi vuol far polemica non sono io».
Il ministro degli esteri Franco Frattini ha rivolto accuse pesanti alla sua federazione, che avrebbe portato all'Olimpiade i dirigenti con le mogli mentre gli atleti devono pagarsi le spese.
«Innanzi tutto chiariamo che la storia degli atleti che si pagano le spese è vera, ma vecchia, risale al mese di agosto, quando sono andati in trasferta in Sud America: la federazione ha pagato gli skimen delle aziende e gli atleti in cambio si sono pagati l'aereo. Altre federazioni, dalla Francia alla Svizzera, dal Canada agli Stati Uniti, fanno pagare molto di più ai loro atleti e tutto sommato gli italiani sono fra quelli che stanno meglio. È vero che i ragazzi si pagano i viaggi quando usano i mezzi personali, quelli federali invece sono tutti spesati e per le trasferte durante la stagione invernale nessuno si paga le spese di aereo (a meno che non viaggino in business come ha fatto Razzoli, ndr)».
Anche sua moglie e i suoi figli sono stati ai Giochi.
«Pagandosi tutto, come sempre. La federazione ha dei revisori dei conti che fanno bene il loro mestiere, spese del genere sarebbero facilmente smascherabili».
Torniamo a Frattini.
«Considero il ministro Frattini un amico, in passato ci ha anche dato una mano per trovare accordi commerciali, per questo prima di fare quelle pesanti accuse, prive di fondamento, poteva informarsi direttamente presso di noi. I dirigenti presenti a Vancouver erano consiglieri referenti di vari settori e il loro viaggio (senza mogli al seguito, e chi le avesse volute ne avrebbe pagato le spese) era stato autorizzato dal consiglio federale. In ogni caso chi fa certe accuse non fa gli interessi dello sport, né degli atleti, né dei tecnici, né delle società sportive che da sei anni non prendevano un euro e da questa stagione hanno ricominciato a farlo. Chi accusa fa solo danni alla federazione senza essere costruttivo, contento lui...».
Crede che quella di Frattini sia stata la prima mossa della campagna elettorale in vista delle elezioni federali del 24 aprile?
«Ripeto: in questo momento non mi interessa polemizzare».
In questo momento cosa le interessa?
«Capire dove ci sono carenze e cercare di trovare le soluzioni necessarie per miglioramenti futuri. Stiamo facendo valutazioni di carattere politico per il consiglio federale, strategico per le direzioni agonistiche e tecnico per gli atleti».
Alberto Tomba in un'intervista che ci ha rilasciato negli ultimi giorni dell'Olimpiade auspicava un miglior rapporto umano fra dirigenti e atleti e proponeva di incrementare i raduni misti.
«Condivido quello che ha detto Tomba, migliori rapporti umani e un costante dialogo sarebbero utili ad ogni livello, aiuterebbero a responsabilizzare di più l'atleta, a fargli capire l'importanza dei grandi appuntamenti: gli atleti, spesso inconsciamente, sottovalutano Mondiali e Olimpiadi perché le ritengono gare di un giorno che non premiano al 100% la loro bravura. Devono invece capire che le altre gare sono un cammino per arrivare all'obiettivo finale, il solo che dia davvero lustro a loro e a chi li ha portati fino a lì. La nostra federazione ha ottenuto grandi risultati in coppa, tanti podi, ma se poi fallisce Mondiali e Olimpiadi, quanto fatto prima perde di valore. Quanto all'idea di mescolare uomini e donne la trovo buona, ne ho parlato anch'io con Alberto e i suoi suggerimenti verranno valutati».
Nell'ambiente federale lei viene definito un accentratore.
«La mia porta è sempre aperta, anche alle sette del mattino, e tutti lo sanno. Se ci sono proposte le valuto e le discuto, ma spesso la gente parla e parla ma poi di concreto fa ben poco».
La Lega Nord, per voce del senatore Torri, al termine dell'Olimpiade ha protestato per le spese esagerate dello sport, chiedendo riforme in merito. Il suo parere?
«Credo nel motto dei latini “mens sana in corpore sano” e credo che i soldi spesi per lo sport siano risparmiati in medicine e assistenza sociale. Quindi non sono d'accordo con la Lega se non sul fatto che bisogna assolutamente evitare gli sprechi, ma non solo quelli dello sport. E ribadisco: i soldi investiti nello sport, nella ricerca e nella cultura sono ben investiti, a tutti i livelli, e anzi, sui giovani bisognerebbe investirne molti di più».