L’Udc ha proposto 2.500 emendamenti

«Abbiamo presentato 250 emendamenti per dare un’anima a una manovra sterile». Lo affermano il capogruppo dell’Udc al Comune di Roma Dino Gasperini e il consigliere Roberto Rastelli. «Si tratta - spiegano - di una vera e propria contromanovra all’assestamento di bilancio in discussione al consiglio comunale che non ci soddisfa affatto. Sociale, casa, strade e fogne in periferia, decentramento reale, sicurezza, cultura per gli artisti dimenticati dai megaconcerti, tutela dei valori: vita, famiglia, asili nido. Su questi punti daremo battaglia in consiglio comunale». Il vicepresidente del Senato Mario Baccini ha commentato con favore il controbilancio preparato dall’Udc «che fa giustizia delle mille esigenze della periferia romana e degli strati più deboli della popolazione della capitale. L’Udc dimostra ancora una volta di avere Roma nel cuore e di condurre un’opposizione costruttiva». Per il segretario regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti si tratta di «una contromanovra di concretezza per provare in questi sei mesi a passare dalle favole alla realtà. L’Udc in soli quindici giorni è già vera opposizione che si misura con forza confrontandosi a tutto campo con centinaia di emendamenti e difendendoli uno per uno in aula consiliare». Ecco nel dettaglio le proposte avanzate dall’Udc. Anziani: richiesta di finanziamento (100mila euro a municipio) per l’aumento dell’assistenza domiciliare specialmente nei mesi estivi. Minori: richiesta di contributo per minori in difficoltà direttamente ai municipi per 200mila euro a Municipio; assistenza all’infanzia e all’adolescenza in applicazione alla legge 285/93 (500mila euro); promozione e sviluppo delle attività dei centri comunali che si occupano di adozioni 500mila euro. Famiglia: sostegno economico alle famiglie numerose in difficoltà in favore dei nuovi nati (1 milione di euro), sostegno economico alla maternità (1 milione di euro), sviluppo e promozione di centri per il sostegno psico-sociale alle famiglie che le aiutino nei momenti di crisi coniugale (1.500.000 euro).

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