L'accusa del Sap: "Renzi si vergogna della polizia"

Il segretario del Sap Gianni Tonelli: "Durante la visita del premier agli agenti è stato chiesto di non farsi vedere in divisa. Adesso basta umiliazioni"

L'accusa del Sap: "Renzi si vergogna della polizia"

Davvero il presidente del Consiglio Matteo Renzi "si vergogna della Polizia di Stato", come denuncia il segretario nazionale del Sap Gianni Tonelli?

La denuncia dell'importante sindacalista non è certo di quelle che passano inosservate, poiché tira in ballo la quarta carica dello Stato, e con un'accusa gravissima. Secondo Tonelli, durante la visita di sabato scorso del premier a Genova ai poliziotti sarebbe stato chiesto di non "essere visibili". E quel che è peggio, sostiene il segretario del Sindacato autonomo, queste istruzioni sarebbero state impartite "sottintendendo la volontà del premier".

"Credo – prosegue il sindacalista – sia giusto stigmatizzare ancora una volta un atteggiamento assolutamente irriguardoso nei confronti di gente che lavora, anche alle intemperie (sabato scorso anche al freddo), in divisa ordinaria. Evidentemente – conclude il segretario del Sap – non ama così tanto chi ogni giorno lavora per garantire sia la sua sicurezza che quella dei cittadini italiani."

La denuncia di Tonelli peraltro ha più di un precedente: a settembre aveva fatto discutere la denuncia del segretario provinciale dell'Aquila del Siulp Fabio Lauri, che aveva raccontato con indignazione come agli agenti di polizia fosse stato "consigliato" di non farsi vedere in divisa durante una visita del presidente della Camera Laura Boldrini.

Lo stesso Sap ricorda poi come il 24 ottobre scorso gli uomini del reparto mobile di Genova avessero lamentato che durante una visita a Pisa del ministro della Difesa Roberta Pinotti fossero state impartite loro istruzioni del tutto analoghe.

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