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L'arrivo delle salme e l'attesa angosciata delle famiglie sulla pista di Linate

Fontana: "Dolore indicibile". I genitori ringraziano: "Ci siamo sentiti protetti"

L'arrivo delle salme e l'attesa angosciata delle famiglie sulla pista di Linate
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Arrivano sul volo di stato dell'Aeronautica militare le salme di cinque dei sei ragazzi italiani scomparsi nel rogo di Crans-Montana la notte di Capodanno. Sull'aereo la madre di Chiara Costanzo, la 16enne che frequentava il liceo Moreschi morta nel rogo, mentre suo fratello, lo zio della ragazza, e i genitori di Achille Barosi attendono la salma a Linate. Il C-130 atterra alle 12,50. Mano nella mano la madre e il padre di Achille si avvicinano all'enorme velivolo grigio piombo dalla cui pancia escono le cinque bare di legno chiarissimo. Un silenzio surreale nella mattinata imbiancata dalla brina avvolge tutto. Volti tirati, sguardi fissi, cuori in subbuglio, pensieri ingarbugliati.

Qui inizia il viaggio nel dolore e nel buio di questi genitori e la presa di coscienza progressiva di quanto accaduto. L'abbraccio tra le due madri, che hanno condiviso fianco a fianco la notte di San Silvestro, dalla cena attorno a un'unica tavola imbandita alla tragedia che squarcia all'improvviso la festa, e che ora si stringono in un abbraccio di conforto e di profonda amicizia. Moglie e marito, tutte le famiglie in realtà, grati al Governo e alla Regione per quanto fatto - "ci siamo sentiti protetti in questi giorni" dicono - alternano momenti di agitazione e adrenalina nella surreale attesa, di silenzio e di saluti tra amici, quasi si fosse in famiglia, ma sempre profondamente composti nel loro indicible dolore.

La madre di Chiara riceve un caloroso abbraccio dal sindaco Beppe Sala sulla pista con i gonfaloni schierati ad accogliere i parenti. Accanto a lui il presidente del Senato Ignazio La Russa - "Il Senato si stringe con affetto e commozione alle famiglie colpite dalla tragedia di Crans-Montana. Il loro dolore unisce l'Italia in un unico sentimento di sincero cordoglio e profonda vicinanza" - scriverà poco dopo su X, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, visibilmente scosso, della Regione Liguria Marco Bucci e della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale, il capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano e il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia. Le bare degli altri tre ragazzi proseguiranno il loro viaggio verso Bologna e Genova via terra. Il C-130 proseguirà per Roma per riportare a casa l'altro amico della compagnia, Riccardo Minghetti.

"È stato un momento straziante. Ho parlato con i genitori che hanno dimostrato di essere forti, ma sono distrutti da questa situazione. Ora bisogna dimostrare di essere vicini a loro, di stringerci tutti intorno per cercare di elaborare questa situazione, che nessuno di noi riesce ad accettare nonostante siano passati così tanti giorni, sembra ancora incredibile" ha commentato Fontana. "Credo che con il Niguarda stiamo facendo un'importante operazione per salvaguardare la vita degli altri ragazzi feriti in questa situazione e siamo a disposizione per qualunque intervento medico, di vicinanza ai genitori per tutto ciò che è necessario".

I genitori hanno affrontato l'attesa con composto dolore, stretti dall'affetto di amici e parenti accorsi in sostegno a Linate e "con il conforto della fede" sottolinea il cappellano dell'areonautica militare don Enrico Pirotta. "Adesso mi sento più rilassato" si lascia scappare il padre di Achille, mentre si allontana dall'aeroporto per dirigersi alla camera ardente allestita dal pomeriggio (e per la giornata di oggi) in Sant'Ambrogio. Il ragazzo frequentava la parrocchia milanese, cui era molto legato. Accanto alla bara delle rose bianche, sopra al feretro una foto del sedicenne sorridente. Tanti giovani, ma anche tanti adulti si sono alternati per tutto il pomeriggio per un momento di raccoglimento. C'è anche chi non conosceva direttamente Achille, ma ha voluto portare un saluto. Sul registro per le condoglianze all'ingresso, tra le firme, la scritta "Sei un angelo in cielo". Nella stessa basilica si terranno anche i suoi funerali, domani mattina alle 11.

Per Chiara Costanzo la camera ardente è stata allestita nella cappella del Collegio San Carlo, frequentato dalla ragazza: "È stato Don Mario ad aprirci le porte del Collegio, è stato lui a offrirci la Cappella della scuola per accogliere Chiara che qui è cresciuta" racconta la madre. I funerali si terranno sempre domani alle 14,45 nella più ampia basilica di Santa Maria delle Grazie. Il rito funebre di Chiara Costanzo sarà celebrato da monsignor Alberto Torriani, oggi arcivescovo di Crotone ed ex rettore del Collegio San Carlo.

Le famiglie hanno optato per due cerimonie in momenti distinti per permettere a tutti gli amici, i compagni e le relative famiglie di partecipare a entrambi dal momento che si trattava di un'unica compagnia che si frequentava anche a Crans -Montana.

Il sindaco ha, quindi, proclamato il lutto cittadino per i due sedicenni milanesi per la giornata di domani, mentre in tutte le scuole della città, alle 9, si osserverà un minuto di silenzio "in segno di rispetto e raccoglimento".

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