Lauree scientifiche, boom di iscritti

Triplicate alla Statale le matricole di Fisica. I rettori: «Discipline impegnative che permettono di trovare lavoro»

L’ora della rivincita potrebbe essere arrivata. I primi dati sulle immatricolazioni alla Statale dicono che la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali è quella - tra le nove dell’ateneo - ad aver fatto il balzo più alto: +62 per cento sulle iscrizioni al primo anno, con Fisica (matricole triplicate) a segnare il miglior risultato tra le singole lauree triennali. Un anno fa il «conto» si chiuse in passivo (-6 per cento di matricole rispetto al 2005), andamento che pare rovesciato. «Ma aspettiamo a cantar vittoria, il mese decisivo è settembre - racconta Marcello Pignanelli, preside della facoltà -. Certo, l’incremento del 62 per cento è un dato magnifico, speriamo di confermarlo fino alla chiusura delle immatricolazioni, a novembre».
Segnali incoraggianti arrivano anche dalla Bicocca: «Gli immatricolati a Fisica, Matematica e Chimica sono in leggero aumento - racconta il rettore, Marcello Fontanesi-. Queste discipline richiedono un impegno superiore alle altre. Chi le studia, però, troverà un lavoro interessante e in pochi mesi».
«Lo dicono le statistiche e le stesse aziende», insiste il rettore: «I laureati nelle materie scientifiche sono ancora pochi e per questo richiestissimi». L’ultimo studio dell’Istat (giugno 2005) spiega che la percentuale di studenti con un lavoro fisso a tre anni dalla laurea è del 73 per cento per chi ha fatto una facoltà scientifica alla Bicocca e del 64 alla Statale (meglio fa solo l’area economico-sociale, con il 68 per cento, mentre quella umanistica si ferma al 50). «Le cose vanno bene anche anche per i triennalisti» aggiunge il rettore, citando un’indagine del consorzio Cilea.
Ci sono poi gli sconti. Il programma finanziato da ministero e Confindustria permette agli atenei di alleggerire le tasse a chi sceglie una facoltà scientifica. «Alla Statale lo sconto è di 500 euro - riprende il preside Pignanelli -. È per questo che sono aumentate di matricole? Assolutamente no. Lo sconto c’era anche un anno fa. Nessuno, poi, si iscrive a una facoltà che non gli piace per risparmiare 500 euro. Il significato dell’incentivo è un altro: è stato finanziato dagli industriali perché le imprese hanno bisogno di questi laureati». Ne è convinto anche Fontanesi: «Gli sconti non servono. Meglio far capire ai giovani che con una laurea scientifica troveranno un buon lavoro. E alla svelta».

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