Amata da Andy Warhol e da Vladimir Nabokov, Tama Janowitz torna in libreria (dal 3 febbraio per la nuova ed elegante Cantoni editore) con un romanzo di formazione che qui presentiamo in anteprima mondiale. La scrittrice ha deciso, infatti, di pubblicare prima in Italia e di concederci un estratto in esclusiva. Tama Janowitz sin dagli anni '80 è stata la prima, con il suo romanzo Schiavi di New York, a rivoluzionare completamente la figura dello scrittore facendo parte della generazione del literary brat pack: era ospite al David Letterman Show e nei talk di MTV, ha fatto la pubblicità per un famoso amaro italiano noto in tutto il mondo, e ha conquistato le copertine delle riviste letterarie ma al contempo anche quelle di moda.
Da sempre icona della letteratura statunitense ha scritto undici libri, tra romanzi e racconti, e in questo I baffi di Anne racconta di Anne, una ragazzina di dodici anni che vive nella New York degli anni Sessanta e cresce tra le crepe di una famiglia spezzata: un padre assente, una madre inquieta, un fratellino più piccolo di cui sentirsi responsabile troppo presto. Tutto cambia quando la madre prende una decisione improvvisa e radicale, dettata dal desiderio di fuggire da un amore tradito, dal peso soffocante delle aspettative familiari e da un'identità che sente come un'eredità ingombrante.
Senza un vero piano, quasi seguendo un impulso irrazionale, decide di lasciare l'America e portare con sé i figli dall'altra parte del mondo. Il loro approdo è Israele, una terra che li accoglie nel momento più delicato della propria storia: i giorni concitati della Guerra dei Sei Giorni. Per la piccola Anne è uno shock. Il paesaggio, la lingua, i volti, i silenzi carichi di tensione le parlano di una storia enorme, violenta e stratificata, nella quale si ritrova immersa senza strumenti per orientarsi. I gesti quotidiani assumono un significato misterioso, le usanze tanto diverse dal quartiere newyorchese del Queens dove è cresciuta, le appaiono incomprensibili e persino il modo in cui gli adulti affrontano la paura e l'attesa diventano per lei un enigma. Mentre il mondo intorno sembra sul punto di esplodere, Anne attraversa anche un'altra trasformazione, più silenziosa ma non meno destabilizzante: quella del corpo e della mente che cambiano, segnando l'ingresso nella preadolescenza. Lontana da casa, privata di punti di riferimento, si trova spaesata tra eventi che forse neppure gli adulti riescono a comprendere. Il romanzo racconta così un doppio viaggio, geografico e interiore, osservato con uno sguardo insieme ingenuo e acuto, capace di cogliere l'assurdo nascosto nella realtà.
Tra personaggi eccentrici, situazioni sospese tra il grottesco e il comico, e una fitta trama di citazioni pop e rimandi alla cultura americana, l'autrice costruisce una commedia malinconica, ironica e profondamente umana.
Tama Janowitz scava nella memoria e la trasforma in racconto, restituendo una storia intima e universale che aggiunge un tassello prezioso e luminoso a una carriera letteraria che ha saputo raccontare un'intera generazione.